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mercoledì 10 maggio 2017

Successo per le degustazioni Fisar a Velletri: si chiude venerdì 19 maggio con lo Chardonnay

Continua con successo e si avvia alla conclusione il ciclo di degustazioni organizzato dalla Fisar Roma e Castelli Romani dedicato ai grandi vitigni internazionali. 

di Fabio Ciarla


VELLETRI - Dopo Riesling e Sauvignon, venerdì 28 aprile è stata la volta del Cabernet Sauvignon, con una grande successo di pubblico presso l’Aula Magna del CREA Viticoltura Enologia di Velletri.
Ultima tappa dedicata ai vini bianchi da uve Chardonnay, come sempre Italia e Francia protagonisti ma presenti anche altri terroir dal mondo, e come sempre ci si può prenotare scrivendo o chiamando il 335 6842710. Tornando alla serata del 28 aprile, protagonista assoluto è stato il vitigno a bacca rossa più coltivato al mondo, il Cabernet Sauvignon. Sotto la guida del dr. Paolo Pietromarchi, enologo e docente FISAR, la degustazione è stata l’occasione per esplorare diversi territori e capire le sfumature che questi possono dare ai vini. Un percorso sensoriale molto suggestivo che ha permesso di portare all’attenzione delle oltre 70 persone presenti le caratteristiche di questo vitigno presente in tutto l’emisfero viticolo ed apprezzato in Italia come in molti paesi del mondo.
La definizione di “vitigno perfetto”, datagli da Secondat, studioso della metà del ‘700 è ancora valida e spiegabile da una parte con le caratteristiche di rusticità ed adattamento del vitigno ai diversi ambienti e al tempo stesso alla complessità ed eleganza dei vini che ne si ottengono. Un vino dalle forti espressioni varietali ma anche dalla sua capacità di leggere un territorio e quindi le sue diverse sfumature in funzione dei diversi terroir. Ed è stato proprio questo il filo conduttore della degustazione, che ha visto i sommelier Fisar in sala servire i seguenti sette vini: Baron Philippe de Rothschild Reserve Paulliac 2014 (Bordeaux), Château Respide-Médeville 2013 (Bordeaux), Veramonte Cabernet Sauvignon (Cile) 2014, Fleur du Cap 2012 (Sudafrica), Emma Clauser Riserva 2009 (Trentino), Frederic Mabilou St. Nicolas de Bourgeis Anjou 2014 (Loira), Carpineto CRU “La Fornace” 2007 (Toscana). Una serata intensa e ricca di emozioni, che ha visto ben figurare le due etichette italiane nei confronti delle produzioni del resto del mondo, accompagnate – come le altre – da gustosi assaggi realizzati per l’occasione dal Gruppo Deserti.
“Splendidi vini e splendida degustazione” ha commentato una delle persone presenti, seguita dal commento più tecnico di un aspirante sommelier: “Non immaginavo ci potessero essere così tante differenze tra i territori, stasera siamo riusciti ad approfondire moltissime nozioni fin qui quasi sconosciute. E in conclusione con il cru La Fornace di Carpineto possiamo dire che l’Italia stasera ha vinto…”. A questo punto ci si aspetta di chiudere in bellezza, anche come partecipazione, con la serata di venerdì 19 maggio con gli Chardonnay del mondo, Borgogna ma non solo. Per info si può scrivere anche a corsopersommelier@gmail.com, visitare il sito www.fisar-roma.it o la pagina Facebook https://www.facebook.com/FisarRoma.SedeVelletr
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