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venerdì 26 maggio 2017

Politica, Trivelloni: "PPV è una forza alternativa e trasversale, valutiamo le idee"

L'ex assessore e dirigente della nuova realtà politica di Patto Popolare Velletri Lamberto Trivelloni, in un momento di forte divenire della politica locale e non, è intervenuto con una lucida analisi dei fatti sugli scenari che si stanno aprendo da destra a sinistra. 


VELLETRI - Trivelloni, sempre attivo sui social network e nei dibattiti che lì nascono, si è pronunciato - dopo un'assenza dovuta ad un infortunio - su varie questioni politiche sia a livello locale che nazionale. Inevitabile parlare di Greci, della prossima iniziativa politica prevista per il 16 giugno al "Tognazzi" con "Cittadini protagonisti", delle amministrative, ma anche dell'identità che questo nuovo movimento vuole avere.


Lamberto Trivelloni, le elezioni si avvicinano a Velletri e sono già imminenti il mese prossimo in molti paesi limitrofi (Lariano, Lanuvio, Frascati). Pochi mesi separano la città veliterna dall’appuntamento elettorale che vedrà i cittadini impegnati ad esprimere la loro preferenza per Comune, Regione e Politiche. Patto Popolare Velletri, di cui lei è uno dei maggiori dirigenti pur avendo ribadito la volontà di non candidarsi e di voler apparire meno possibile, come si prepara a questi momenti?

Mamma mia, non è una domanda, è un tema! Patto Popolare è un movimento che definire eterogeneo è limitativo. Non segue una corrente ben precisa, è attento ai territori, ai programmi che le persone tendono a realizzare e alle candidature di personaggi che, per storia personale e professionale, garantiscono le migliori performance e simpatie.

Vi è comunque una linea uniforme e politicamente stabile?

Per quanto possa esserlo un movimento civico, diciamo di sì. Ad Ardea il nostro candidato è collocato su una lista civica, con un candidato Sindaco (un vice questore della Polizia di Stato) che proviene anch'egli dalla società civile. Diversamente a Lanuvio, in cui il nostro candidato è allocato con il Sindaco uscente Galieti. E così è avvenuto a Lariano, ove siamo a supporto di Gianluca Casagrande, giovane medico ed aspirante sostituto del deludente Caliciotti, sindaco uscente che non ha interpretato secondo me quella voglia di cambiamento che anche a Lariano si sente ad ogni “pie' sospinto”! Stessa cosa a Castel Gandolfo, anche se siamo a sostegno del Sindaco uscente, ovvero la signora Monachesi. Del resto, il nostro candidato è un assessore uscente di quella stessa amministrazione.

Patto Popolare si pone come una forza politica trasversale e attenta ai momenti e ai programmi, a prescindere dagli steccati politici?

Direi di sì. Anche se lo scorso anno siamo stati alternativi al PD in ogni dove, da Nettuno ed Ariccia (ove abbiamo presentato le nostre liste ed eletto rappresentanze importanti), a Rocca di Papa, persino ad Albano. Ma non è una alternanza identitaria in sé per sé, bensì una diversa allocazione determinata sulla base di molteplici considerazioni e prese d'atto, programmatiche e di personalità in gioco. A Genzano, ad esempio, il nostro candidato ha sostenuto il sindaco uscente Gabbarini. Ed abbiamo sbagliato. Non siamo riusciti ad interpretare lo stato d'animo dei cittadini genzanesi in quel dato momento storico ed elettorale.

Voi siete stati spesso interpellati sui social, relativamente a Lariano, in merito a una possibile alleanza tra PD e Fratelli d’Italia a sostegno del Sindaco Uscente. Come avete risposto a questa domanda?

La mia risposta è sempre la stessa: non ho alcun titolo per giudicare e non intendo ergermi a giudice di nessuno. Peraltro, conosco solo marginalmente i fatti. Non c'è migliore risposta di quella che daranno i cittadini nelle urne, ed è a quella a cui intendo rifarmi. Ne parleremo a posteriori, se proprio è necessario farlo. Io questa necessità non la vedo.

A Velletri, la coalizione a sostegno di Greci è molto eterogenea ma ancora poco definita. Voi ne fate o ne farete parte?

A me il chiacchiericcio non piace. Sono troppo giovane per essere indebolito fisicamente da polemiche del genere e troppo maturo per cadere nei trabocchetti. Greci, sino a quando non si ossida la sua candidatura, con un programma ed accordi elettorali sottoscritti e firmati ufficialmente, resta un importante candidato a Sindaco e non anche il solo candidato possibile. Greci, si è, correttamente, reso disponibile al confronto con le primarie e lo ha fatto proprio per esserlo ancora di più e meglio; per quanto ci riguarda, non sono ancora scaduti i termini per eventuali competitor. Che io, per inciso, mi auguro vi siano per davvero, se non altro proprio per rafforzare la coalizione nel suo insieme e coinvolgere più cittadini possibili.

Non è escluso quindi che voi possiate sostenere un altro candidato qualora trovaste proposte consone alle vostre idee programmatiche? 

Io dico che è strano che a Velletri nascano prima i Candidati Sindaci e poi i programmi. Si verifichino le convergenze programmatiche e poi si stabiliscano le regole per l'individuazione del miglior candidato per realizzare quel dato programma. A sinistra, per esempio, mi aspetto fatti concreti che per ora non ci sono, considerata l'ulteriore violenza al territorio che vogliono provocare col biogas camuffato a contrada Lazzaria. Patto Popolare è attento anche a quello che sta avvenendo a sinistra della politica locale, al fatto che i bilanci consuntivi si approvino con dieci miseri voti e col Consiglio Comunale convocato perennemente e costosamente in doppia convocazione. Esattamente l'opposto di quello che avevano promesso ai cittadini quando erano in opposizione a Cesaroni. Ma di queste cose l'elenco è lungo ed il tempo sarà galantuomo. Guardate cosa è accaduto domenica alla assemblea della BPL: non lo avevamo forse detto e scritto? Uno del direttorio di Servadio è stato dichiarato decaduto. Solo Servadio fa finta di niente. Leoni, Ognibene, Ciafrei e gli altri che dicono in tal senso? Mi auguro sempre, e lo ripeto continuamente, un confronto su questi e su altri temi. Comunque...per rispondere puntigliosamente alla sua domanda, Giorgio Greci è l'unico che si è proposto a viso aperto e con tanta tanta buona volontà ? L'inizio è stato buono, il resto lo vedremo da qui in avanti...

A livello nazionale, invece, come giudica la situazione politica?

Io sono più preoccupato delle allocazioni nazionali che di quelle locali. È per questo che io, e poi Patto Popolare nel suo insieme, consigliammo di rendere civico più possibile il progetto politico e l'eventuale individuazione del miglior candidato sindaco che ne sarebbe conseguita! A gran voce, e senza particolari interessi soggettivi, chiedemmo di eliminare i simboli di riferimento dei partiti che vi avrebbero partecipato. Chiedemmo di allargare più possibile, anche a sinistra, il raggio di interesse e di coinvolgimento nel progetto che, rinunciando a marchi prettamente identitari, sarebbe stato più facile da veicolare e comunque non impossibile da far digerire. Chi è alternativo a Servadio ed al suo particolare e deludente modo di amministrare la città è, a nostro avviso, numericamente di gran lunga superiore a quanti lo siano invece solo per partito preso o per appartenenza politica.

Come si allaccia questo ragionamento alla situazione nazionale?

La risposta sta nelle cose. Se non si mettono in cantina i simboli e domani nasce una forza di governo nazionale disomogenea a quella locale, se non addirittura alternativa, i problemi potrebbero sorgere in ogni angolo. Sarebbe buona cosa evitarlo. Ecco, le primarie in questo caso, sarebbero un toccasana ancora più benefico.




Quale è il vostro tratto identitario prevalente?

A parte il nome? Scherzi a parte, ci immoli semplicemente con un No al biogas, a favore dei parcheggi sotto la villa Ginnetti, un progetto per lo sviluppo turistico, commerciale ed artigianale della città e tante altre cose di cui, ovviamente, parleremo a breve, ma non ora. E le ragioni le ho spiegate prim