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martedì 30 maggio 2017

Mostra di pittura ad acquerello di Patrizia Grande a Porta Napoletana

E’ stata aperta il 27 maggio e sarà chiusa il 4 giugno, nella splendida cornice di porta Napoletana, la mostra di pittura “Velletri in acquarello” dell’artista Patrizia Grande, patrocinata dal Comune della città di Velletri. 

di Mario Lozzi


VELLETRI - All’inaugurazione una folta partecipazione di cittadini del luogo e non solo, a presentare l’artista è l’avv. Renato Mammucari, presente anche l’Assessore Marilena Ciarcia per i saluti e l’egida del Comune.
L’artista presenta una nutrita serie di quadri, nei quali un paziente e geniale lavoro di acquerello rovescia una luce che da vita a paesaggi e persone in una ebbrezza di colori che affascina. Si ammira come una creazione nata da un arcobaleno. Sia che si tratti uno scorcio di vecchio paese, sia che appaiano cavalli in corse furibonde o fermi in uno stupore che da quasi l’idea d’una meditazione. Ci sono descritti i sensi dell’abbandono dell’animo in oggetti che sembrano dialogare con chi li guarda; sensazioni e tempo che scorre sulle mura vecchie, come un gettarsi a correre nella prospettiva profonda di vicoli e scalinate.

Nudi e figure pensose di corpi femminili che parlano col pennello e raccontano di sofferenze, attese, riposi ed angosce schizzate nelle torsioni della muscolatura . Un volto crudo di adolescente che ti getta addosso la sua rabbia feroce ed insieme uno scoraggiamento che le fa brillare d’ un azzurro crudo gli occhi che hanno visto la guerra, la fame, le percosse. E c’è tutta Velletri, raccontata in una luce serena in un colore che fa vivere le mura, anche quelle sbrecciate. Tutta Velletri raccontata come se Patrizia volesse trasmettere una sua vitalità prorompente anche alle scaglie dei sassi che qualche muratore del passato aveva accroccato senza sapete che, un giorno, qualcuno avrebbe dato a loro una vita che solo il genio dell’arte sa catturare. Una mostra da vedere. Per riscoprire un amoroso senso di bellezza, lungo le strade che percorriamo quasi sempre, senza capire le carezze del tempo, annegati solo nelle preoccupazioni della vita.