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giovedì 4 maggio 2017

Giorgio Greci: "Disponibile a confrontarmi con chi ha a cuore Velletri e sia alternativo all'attuale maggioranza"

Di uno schieramento alternativo ed unitario all'attuale coalizione al governo della città di Velletri si è parlato, in questi giorni, sulle colonne di un noto settimanale locale. 

Ufficio Stampa Giorgio Greci


VELLETRI - Un invito alla coesione del centrodestra, quello giunto da un settimanale cartaceo locale, che non può aver trovato d'accordo chi, come il dottor Giorgio Greci, ha da tempo rotto gli indugi per assicurare un netto cambio di passo alla città di Velletri, palesando la sua intenzione di mettersi in gioco per il bene della città e di chi intende presentare progetti ed idee amministrative alternative all'attuale coalizione.
Propositi palesati durante la presentazione della sua candidatura a sindaco, avvenuta l'11 dicembre del 2016 di fronte alla gremita platea del Teatro 'Ugo Tognazzi'. "Proprio quel giorno - ricorda Greci - misi in chiaro la mia intenzione di dare una svolta amministrativa alla nostra città, assicurandole un cambio di passo ed un'inversione di tendenza rispetto alle fallimentari politiche di una sinistra che è implosa su se stessa, rimanendo ingabbiata in una gestione certamente deficitaria rispetto ai proclami d'un tempo. Oggi come allora, condividendo buona parte delle considerazioni fatte, ritengo necessario che chi abbia a cuore le sorti di Velletri scenda in campo a dare il proprio apporto, fatto anche di suggerimenti o idee". "Io, da parte mia, garantirò il massimo dell'impegno nella costruzione di una coalizione il più possibile coesa, nella quale l'impianto programmatico possa essere la risultanza di un dialogo che dovrà trarre linfa e supporto da chi certi problemi li vive sulla propria pelle. Non un caso che all'indomani dall'annuncio della mia candidatura ho lavorato da subito all'organizzazione di appositi tavoli tematici, come quelli già andati in scena relativi all'agricoltura e alla sicurezza, in cui ho incontrato i rappresentanti di settore e tutti quei cittadini che volevano dire la propria. Quel che ho rimarcato a più riprese e confermo ancora oggi - evidenzia ancora una volta Giorgio Greci - è la mia assoluta disponibilità a confrontarmi con chi volesse misurarsi attraverso il democratico strumento delle Primarie, che se fatte con delle regole ben precise e con una tempistica adeguata rappresentano certamente un'opportunità e non un freno. Chiaramente ciò dovrà avvenire per tempo, e non nei mesi appena precedenti al voto, quando le priorità saranno ben altre che quelle legate all'individuazione del candidato. Sono partito un anno e mezzo prima proprio perché certo che dalle esigenze della città e di chi la popola vanno costruiti quei contenuti che facciano la differenza ben più dei nomi, creando le basi per una Velletri diversa da quella attuale. Io aspiro ad essere il centro catalizzatore, una persona che faccia da collante tra la politica di Palazzo e i cittadini, che non vuole prevaricare e non ha paura a confrontarsi con alcuno. Sono e rimango una persona che proviene dalla società civile, che si è messa a disposizione con umiltà e spirito di servizio, senza voler prevaricare le ambizioni di nessuno. La mia figura, l'ho detto e lo ribadisco, non vuole dividere ma aggregare e, soprattutto, puntare su un programma che calzi a pennello sulle istanze e i bisogni dell'intera comunità". "Tornando alla riflessione ospitata sulla testata ho già evidenziato di essere alternativo a Servadio e all'attuale centrosinistra, auspicando un fronte compatto. Come nel calcio si gioca in undici, così anche noi dovremo essere una squadra unita, coesa e compatta, capace di far quadrato ed ottenere i risultati che ci siamo prefissati con ardore ed entusiasmo. La vittoria non sarà quella di arrivare a governare Velletri, tanto più che io preferisco la parola amministrare, ma sarà quella di farlo bene, visto che una città così ha tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento per tutto il territorio circostante e potrà tornare ad esserlo solo se ben amministrata, con passione e competenze".