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venerdì 26 maggio 2017

Fondarc, il direttore Claudio Micheli rilancia: "Aperto a ogni tipo di proposta all'insegna della cultura"

Dopo i primi mesi di lavoro, il direttore artistico della Fondazione Cultura Claudio Micheli ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni in un'intervista incentrata sui progetti in cantiere e quelli futuri.

VELLETRI - Al di fuori di ogni polemica e senza nascondere le difficoltà del ruolo, Micheli ha rinnovato l'invito alla collaborazione nei confronti di tutte le associazioni e di essere aperto ad ogni tipo di proposta culturale. 

Direttore Micheli, è trascorso ormai più di qualche mese dall’inizio della sua esperienza alla direzione artistica della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri. Come giudica il lavoro svolto fin qui e riscontra ancora scetticismi nei cittadini, viste le numerose perplessità che vi erano intorno a questo nuovo organismo? 

Non nascondo le difficoltà incontrate lungo il cammino e me le aspettavo tutte o in parte. Che l'idea di collaborare e progettare tutti insieme da subito potesse divenire una realtà non ci ho mai creduto fermamente, lo auspicavo con forza ed ancora lavoro per far sì che questo accada. E' sacrosanto diritto che ad alcuni soggetti, siano essi artisti o associazioni, non interessi il confronto con il sottoscritto e la Fondazione, la libertà di pensiero e di opinione sulla visione di come debba essere promossa l'arte e la cultura non fa altro che arricchire il panorama delle potenzialità creative di questa città, anche se sulla realizzazione e organizzazione, come ad esempio accavallamento di eventi addirittura della stessa disciplina nella stessa ora e stesso giorno, siamo ancora lontani anni luce. Io ho iniziato a farlo ma purtroppo solo con coloro i quali accettano il dialogo e la collaborazione, spostando intelligentemente eventi o altro, ma con gli altri mi rimane veramente difficile e naturalmente questo va a discapito del successo dell'evento e del pubblico che vuole partecipare a questo e a quello.... Basterebbe una telefonata per verificare se in quel giorno ci sono altri appuntamenti in vista. La Fondazione, che gestisce l'uso delle locations più richieste della città come la Casa delle Culture ed il Teatro Artemisio nasce anche per questo, per aiutare a coordinare affinché in quel giorno questo o quell'evento possa avere il massimo di visibilità e fruizione. Un percorso semplicissimo ma purtroppo difficile da mettere in atto anche perché radicalizzato nel costume e nella convinzione che ognuno fa da sé e per il proprio seguito, cosa sbagliatissima che non farà mai crescere la città, soprattutto al di fuori delle mura. Per quel che riguarda la Fondazione siamo riusciti ad avere contatti importanti con molti artisti, professionisti, associazioni culturali, giornalisti, scrittori, musicisti, attori, pittori, scultori, sommeliers, ristoratori, dirigenti scolastici, professori, architetti, etc. che hanno sposato la mia idea collaborando, sottoponendo progetti da mettere in opera insieme, dando vita a quello che ho sperato dal primo minuto e cioè che “uniti si vince”. Basta veramente poco oltre ad una certa elasticità di vedute. 

Lei ha sempre voluto ribadire con forza di essere aperto ad ogni forma di proposta e di collaborazione distinguendo la sfera politica da quella artistica: pensa che questo sia avvenuto, finora, e quali sono le difficoltà incontrate? 

Riguardo la Sua affermazione posso dire assolutamente di sì, è mio compito quello di far incontrare le realtà per metterle a confronto e farle dialogare. Le potenzialità artistiche e culturali di questo territorio sono indubbie, ma per far decollare questa opportunità che abbiamo c'è bisogno di un grande lavoro dietro che possa, oltre a farle conoscere e metterle al lavoro insieme, far superare loro questo concetto di sfiducia e di pregiudizio atavico per il quale ognuno si sente più bravo ed importante dell'altro, che per carità sarà anche una cosa vera, ma alla fine della fiera di questo aspetto in pochi se ne accorgono. Invece lo scambio di vedute, il raggruppamento di più forze, la critica costruttiva reciproca, la pluralità delle idee e delle formazione, etc. porterebbero a risultati più ambiziosi e di grande respiro, che contribuirebbero a far uscire questa città dal provincialismo che la perseguita... ma queste cose le fanno le persone e non le strutture che le ospitano. Mi appello giornalmente agli artisti e alle associazioni del territorio affinché si crei questo polo di collaborazione. Con molti di loro è già ampiamente iniziata, ma con altri, vuoi per beghe interne o per vecchi rancori, per liti passate o per testardaggine, per schieramenti politici opposti o perché nessuno gli ha spiegato che da Sirio la Terra neanche si vede e che il mondo gira anche senza nessuno di noi...insomma non ci si riesce. E questo lo dico da semplice cittadino che vive in questa città da più di quarant'anni. 

Uno dei suoi progetti in cantiere, annunciato sin dalla conferenza di presentazione, è il Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”. Oltre a questo, quali sono i progetti finora realizzati e quali quelli in cantiere anche a lungo termine? 

In questi miei quattro mesi di Direzione artistica posso dire che il fermento intorno alla Casa delle Culture e al Teatro Artemisio (dopo averlo trovato i condizioni indecorose e rimesso a fatica in sesto) sta aumentando continuamente. La macchina si è messa in moto a cominciare dal successo con il concerto del Banco del Mutuo Soccorso, alla serata dedicata a Luigi Tenco in collaborazione con l'Associazione Memoria '900, serate AIRC, AVIS, Teatro per le scuole, incontri con le scuole di Danza, Stagione concertistica in Auditorium con l'Ass. Colle Ionci di Valeriano Bottini, la formazione del Coro di Voci Bianche Città di Velletri che conta circa 65 ragazzi tra i 6 e i 12 anni che hanno sostenuto in aprile l'audizione con il sottoscritto, insomma mi sembra una buona partenza. Riguardo ai progetti futuri Le dico che il Teatro Artemisio, che chiuderà il 1 luglio, riaprirà in Ottobre con la stagione già annunciata in collaborazione con ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, con grandi nomi della prosa ed altri; stiamo chiudendo in questi giorni il cartellone ottimizzando le possibilità che il nostro Teatro ha riguardo capienza posti, scarico scene, grandezza palco, attrezzatura audio/luci, etc. per ospitare una compagnia piuttosto che un'altra. Avremo una stagione estiva tutta da sperimentare nel Chiostro del Carmine in cui verranno collocate circa 250 sedie (gentilmente messe a disposizione dalla scuola dei Carabinieri di Viale Oberdan) e un palco/pedana per la stagione concertistica e per la rassegna Velletri Libris che partirà il 16 Giugno in collaborazione con la Mondadori di Velletri/Lariano dove si alterneranno scrittori e giornalisti di fama internazionale come Valerio Massimo Manfredi, Lidia Ravera, Federico Moccia e ulteriori nomi che non svelo per non rovinare la sorpresa, ed altri eventi che stiamo valutando in questi giorni. Stiamo costruendo dei pannelli per le mostre fotografiche e di pittura da tenersi da questa estate in poi, Le dico solo che personalità come Claudio Marini e Sergio Gotti, artisti internazionali e vanto per la nostra comunità, si sono messi a disposizione ed al mio fianco quali esperti per queste discipline. Inizierà la collaborazione in autunno con Il Teatro della luce e dell'ombra di Gennaro Duccilli dopo aver sottoposto le sue idee e progetti per le scuole, e non solo. Con Davide Fontana del multisala Augustus di Velletri pensiamo ad un progetto che riguarda il cinema d'autore da portare all'Artemisio per il 2017/18 con l'idea di ripristinare il famoso dibattito post proiezione che negli anni '70 metteva in moto la mente e le relative valutazioni critiche che ne scaturivano. Partirà poi la prima edizione del Premio Nazionale Teatrale "Achille Campanile" per il miglior copione umoristico ed al primo classificato oltre al premio in denaro offerto dalla Clinica Madonna delle Grazie (con il Comune e la BPL socio fondatore della Fondazione) sarà data la possibilità di mettere in scena l'opera vincitrice con la collaborazione della UILT Unione Italiana Libero Teatro che ha aderito al progetto. Alcuni giovani attori dell'Accademia d'Arte Drammatica di Roma verranno invitati poi a collaborare con la nostra iniziativa. La giuria sarà presieduta dal giornalista e scrittore Arnaldo Colasanti e da altri nomi importanti di fama nazionale. Tutto questo farà parte della rassegna denominata "Campaniliana" che si svolgerà dal 21 al 29 ottobre con mostra, esposizione dei libri, momenti teatrali, un convegno in cui interverranno registi e critici letterari e teatrali per concludersi poi con la premiazione del vincitore presso il Teatro Artemisio. Anche il Liceo Landi parteciperà al progetto mettendo in scena un'opera dell'autore nella primavera del 2018. Ma altri progetti stanno decollando, non dimentico la "Giornata Nazionale Giorgio Bassani" il 30 settembre con la figlia dello scrittore a cura dell'Associazione Memoria '900 e altri ospiti, insomma mi sembra che le premesse non siano male... e comunque la cosa che più mi fa piacere è la vicinanza di artisti, e ne ho citati solo alcuni, che, dandomi la loro disponibilità, stanno credendo in questa nuova idea di fare cose insieme mettendo la propria opera a disposizione della città.


Un’idea particolarmente intrigante riguardava i sotterranei del Carmine, con la possibilità di allestire un autentico museo del vino in una cornice suggestiva: questo è un progetto percorribile o è rimasto sulla carta? 

La possibilità che gli scantinati dell'ex convento del Carmine diventino una sede, oltre che esposizione dei prodotti, per le cantine vinicole del territorio è una cosa che stiamo caldeggiando e che speriamo possa diventare presto realtà. I locali sembrano costruiti apposta per questa finalità e nell'incontro avuto tempo fa con i vinificatori, con l'Assessore Pocci e con Fabio Ciarla della FISAR fanno sperare bene... Come dicevo prima non è facile creare un polo, in questo caso enologico, bisogna crederci, investire del tempo e delle risorse per far sì che questo avvenga, ma mi sembra che si stia sulla strada giusta, è solo questione di volontà... sarebbe un errore lasciarsi scappare questa occasione di valorizzazione degli spazi e la possibilità di far visitare e far conoscere ai turisti, oltre che alla cittadinanza, le nostre eccellenze in questo campo. Ma torno a dire con forza che solo insieme si può fare tutto questo. 

Quali sono le priorità della Fondazione Cultura, in termini di progetti, che vorrebbe portare a termine o quanto meno avviare nel 2017? 

Dei progetti avviati per il 2017 ne ho ampiamente parlato in precedenza, per il prossimo anno oltre a proseguire con quelli già iniziati che, se andranno come credo, verranno replicati con le seconde edizioni, vorrei aggiungere una scuola di teatro umoristico per i ragazzi da inserire nel progetto "Campaniliana", lavorare ancora di più con gli istituti scolastici sul fronte dell'impegno per la città, indire un premio denominato "Sogni d'oro" per il miglior cortometraggio di giovani registi emergenti con tema libero, poi "I Ragazzi di Velletri" premio per le scuole medie inferiori sulla conoscenza, la valorizzazione, la promozione della città di Velletri, attraverso le sue eccellenze, la storia, i personaggi, i siti archeologici, le arti, i mestieri spariti. Ed inoltre, da musicista, portare altri concerti e rassegne come ad esempio quella di musica jazz, mancante ormai da tempo nel nostro Teatro, e di musica etnica magari la prossima estate nel Chiostro della Casa delle Culture, e riuscire ad intercettare artisti internazionali di passaggio qui in Italia per farli esibire nelle nostre strutture... si vedrà... Ai più scettici, a coloro i quali ancora parlano di privatizzazione della cultura, a coloro che non hanno nemmeno provato a parlare con il sottoscritto, a coloro che parlano solo male a priori e senza interlocutore, a coloro che vorrebbero ma non ci credono, a coloro che ce l'hanno storicamente con le amministrazioni comunali che si sono succedute nei decenni fino ad oggi e nel futuro, etc etc... io dico solo che aspetto progetti, idee, confronto e null'altro. E visto che a giorni aprirà anche il bar nella Casa delle Culture.. magari anche davanti ad un caffè...