menù



Sponsor


giovedì 18 maggio 2017

Di Luzio attacca l'amministrazione: "La Giunta al capolinea, scritta una delle pagine più nere di Velletri"

Lunedì 15 maggio 2017 si è scritta una delle pagine più nere e tristi del Comune di Velletri, con una maggioranza di centro-sinistra a forte trazione Partito Democratico, vincitrice nelle ultime due tornate elettorali (2008 e 2013 addirittura al primo turno), arrivata al minimo storico alla votazione strategica ed importantissima del bilancio consuntivo (rendiconto 2016). 

Comunicato stampa a cura di Dario Di Luzio


Clima assolutamente agitato nella coalizione stessa con fortissime discussioni anche in aula consiliare e assenze importanti nel momento del voto finale.
Le difficoltà a far quadrare i conti era già emerse nel 2015 quando è stato sforato dal Comune di Velletri di 2 milioni di euro il Patto di Stabilità interno, il parametro di salvaguardia e garanzia che viene dato ad ogni comune d’Italia dal Ministero delle finanze con lo scopo di tenere in ordine i conti pubblici ed evitare spiacevoli situazioni contabili negative. Sempre nel 2015 la coalizione a guida Partito Democratico ha segnato una perdita importante di oltre 300.000 nella municipalizzata Velletri Servizi. Ora appunto il bilancio consuntivo viene votato con una maggioranza assolutamente limitata, con appena 10 voti positivi (i Consiglieri eletti a Velletri sono 24, ndr), tant’è che i lavori ancora una volta sono stati riuniti in seconda convocazione, dove il numero dei presenti minimo scende di molto. Lunedì sono mancati all’appello durante il voto pezzi significativi dello stesso Partito Democratico, non hanno votato positivamente anche 2 dei 4 Consiglieri Comunali del neo costituito Articolo 1-Speranza, assenti anche i rappresentanti di Velletri Progresso (la lista che aveva dato un sostegno serio e leale alla coalizione formata proprio da persone della società civile) e Sinistra per Velletri, dove l’unico rappresentante eletto da tempo ha dichiarato di uscire dalla maggioranza per mancanza di condivisione e non rispetto di quanto previsto nel programma elettorale sottoscritto dalle forze di centro-sinistra prima del voto del 2013. Critiche durissime arrivano dall’opposizione, su tutti il Consigliere Comunale del progetto civico Live, il dottor Giorgio Greci che ha evidenziato la mancanza totale di programmazione e voglia di migliorare la città di Velletri. “In questi anni questo centro-sinistra ha aumentato al massimo le tasse comunali e non ha investito sul territorio per sviluppo e crescita. Abbiamo tanti negozi che chiudono, artigiani in serie difficoltà anche gli agricoltori sono stati abbandonati, nessuna attività di sostegno con il PSR per il rilancio della categoria strategica e fondamentale per il nostro territorio prettamente agricolo, senza dimenticare – aggiunge l’attivo Consigliere Comunale Giorgio Greci – il fallimento del comparto turistico, con nessuna valorizzazione e promozione organizzata per il nostro incantevole ed unico territorio. Per Velletri serve altro, la nostra città ha bisogno di un progetto serio, condiviso e collettivo di crescita e sviluppo, per questo sto proseguendo ad ascoltare i cittadini, le categorie, le associazioni e i comitati, per scrivere insieme le linee guida del programma della Velletri futura”. Altrettanto critico il Consigliere Comunale Dario Di Luzio, capogruppo di FdI. “Abbiamo una situazione economica assai difficile, i numeri parlano da soli, ci sono 21 milioni di euro di residui attivi, soldi da incassare, che gli stessi revisori dichiarazione di dubbia e difficile esazione. Difficoltà concrete di incasso e nulla viene fanno oltre che aumentare al massimo i tributi locali, con le attività produttive al collasso. Sono stati bocciati però nel bilancio di previsione 2017 – aggiunge il Consigliere Comunale Dario Di Luzio –, come accaduto negli anni precedenti, dei nostri specifici emendamenti-proposte che avevano lo scopo di rilanciare le attività produttive, le piccole e medie imprese oltre a creare sviluppo economico, delle idee fattibile di crescita, tutte bocciate per arroganza politica. Nell’ultimo Consiglio poi una scena sconvolgente, con pezzi importanti di maggioranza assenti che non partecipano e non votano positivamente il bilancio. La millenaria città di Velletri merita altro, merita rispetto”.