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martedì 9 maggio 2017

Dall’Urbanistica allo smaltimento rifiuti: “Articolo 1 Velletri” avvia una campagna politica sui temi chiave

L'adesione ad Articolo Uno nasce dall'esigenza di rimettere al centro della nostra azione politica la lotta alle disuguaglianze, alla povertà e l’impegno per lo sviluppo ecosostenibile, valori che non sono più al centro del dibattito politico e sono anche assenti dall'agenda politica del Pd. 

di Giorgio Fiocco e Daniele Ognibene


VELLETRI - Abbiamo sperato che il risultato delle primarie premiasse Andrea Orlando, così da agevolare il percorso di costruzione del centrosinistra. Dobbiamo invece costatare che l'asse del Pd si è ormai spostato verso destra. Questo spostamento è avvalorato dalle scelte che quotidianamente vengono prese anche a livello locale.
Non può sfuggire a nessuno, per fare un esempio a noi vicino, la marginalizzazione della sinistra a Lariano, dove la coalizione a sostegno del sindaco uscente rappresenta il centro e la destra ma non la cultura ulivista. A Gaeta il Pd sostiene il sindaco uscente di Forza Italia, e in altri comuni ormai non si riesce più a distinguere una coalizione dall'altra. Questa idea dell’«indistinto» è stata una scelta suicida, dato che nel 2016 il centrosinistra perso nella quasi totalità dei comuni dei Castelli Romani e dell’area Metropolitana di Roma, circostanza che dimostra che i problemi politici non possono essere risolti semplicemente attraverso una giornata di “primarie”, avvertita sempre più come “prova muscolare” di gruppi e gruppetti invece che come momento di libera partecipazione. A Velletri alle primarie hanno votato 1046 persone. La nostra idea di centrosinistra è molto semplice: non dimentichiamoci degli altri 51mila abitanti di Velletri! Le responsabilità di questo stato di cose non sono ascrivibili solo a Renzi, che pure ha delle colpe enormi, ma anche a quella classe politica che ha smesso di essere collegata alla realtà, diventando subalterna ai poteri economici e rinunciando a svolgere un ruolo di guida e di costruzione di processi di condivisione con le forze sociali e civiche. In provincia di Roma questo schema è stato portato avanti anche dal vice segretario del Pd Luca Masi, già commissario del Pd di Genzano di Roma e di altri comuni che hanno conosciuto storiche sconfitte politiche. Noi di Articolo Uno Velletri vogliamo invertire la rotta, per tornare a vincere nei nostri territori. Per questo motivo rivendichiamo con forza alcune chiare linee programmatiche. In primo luogo, sentiamo l’esigenza di ricostruire il centrosinistra, perché quello è il nostro campo, la nostra casa. Vogliamo un centrosinistra unito, allargato alle forze sociali e civiche della città, sullo schema che ha funzionato in passato e che ancora di recente è stato indicato dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Non permetteremo che questo patrimonio umano venga disperso con manovre comprensibili solo ai pochissimi addetti ai lavori. In secondo luogo, vogliamo avviare una nuova stagione di attivismo politico e sociale, per lasciarci definitivamente alle spalle il lungo immobilismo del Pd locale (che si è infine tradotto nella scarsa affluenza alle primarie del 30 aprile). I temi sui quali vogliamo porre l’attenzione riguardano la quotidiana delle persone, per questo proporremo i seguenti punti programmatici, da approfondire nei prossimi mesi. 1. No a impianti di tipo industriale nella zona sud di Velletri e in particolare si 5 archi. La proposta dell’impianto di trattamento dei rifiuti deve considerarsi ormai superata dai tempi. Il Comune deve avviare da subito un progetto sperimentale per il compostaggio domestico e di comunità che, nelle campagne, porterebbe a una forte riduzione dei costi del servizio e al conseguente abbassamento della tariffa per i cittadini. 2.- Vogliamo investire nel comparto agricolo di Velletri, che consideriamo il più forte volano di sviluppo economico del territorio, anche riproponendo il progetto di realizzazione del mercato nell'area a sud di Velletri. 3. Chiediamo la riapertura di una farmacia notturna “a battenti aperti”, anche attraverso un accordo con gli operatori privati, perché una città di 52mila persone non può negare questo tipo di servizio ai residenti. 4. Proponiamo una variante al vigente piano regolatore, che rilanci i progetti di “housing sociale” e che agevoli le attività di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, anche accedendo ai fondi che lo Stato e la Regione hanno stanziato per i territori che presentano un accentuato rischio sismico. Queste e altre iniziative saranno discusse nel corso nelle prossime settimane nel corso di un’iniziativa che Art. 1 di Velletri organizzerà insieme alle altre forze della sinistra cittadina, per tornare a dare voce a chi vive, studia e lavora nel nostro territorio.