venerdì 7 aprile 2017

Una marcia della pace ai Castelli Romani: la proposta viene da Velletri

La proposta del presidente del Consiglio comunale Daniele Ognibene.


VELLETRI - Il rombo della morte non si è mai fermato, echeggia dal cuore del Mediterraneo sospinto dai lamenti dei bambini siriani offesi e uccisi dalla barbarie della guerra. Risuona dai propulsori dei missili che generano morte su morte.

Il suono più assordante però è il nostro silenzio, quello delle donne e degli uomini di questo tempo che sembrano assenti, distratti, spaventati, incapaci. Noi tutti che abbiamo una qualsiasi responsabilità dobbiamo fare qualcosa, non una testimonianza sterile scritta sul qualche post, dobbiamo gridare più forte il messaggio di pace, con lo spirito di sempre, quello che l’umanesimo delle nostre origini ci impone. Propongo di organizzare un’imponente marcia della pace che coinvolga: istituzioni, scuole, terzo settore, famiglie, forze politiche, forze sociali, cittadini, immigrati, tutte le persone di buona volontà come grida, quotidianamente, papa Francesco. Una manifestazione concreta che deve servire a riaccendere le nostre coscienze a capire che la guerra è qui, dietro ai nostri confini, a quelli dell’Europa fragile. Una chiamata di pace, un grido di dolore che parte dall’aula del Consiglio comunale e che spero arrivi fin dentro i meandri della nostra complessa e straordinaria comunità vasta che coinvolga tutte le amministrazioni dei Castelli Romani con la costituzione di un coordinamento organizzativo.