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sabato 1 aprile 2017

L'angolo del computer: un programmino leggero per far partire il pc da USB KEY

Oggi voglio recensire un programma gratuito che non può mancare nella “scatola degli attrezzi” di chi si ingegna a risolvere i problemi dei computer o ad installare i sistemi operativi.

di Stefano Ruffini

VELLETRI - A questo proposito è spesso necessario avviare una macchina non dal disco fisso ma da un supporto esterno come un cd/dvd o da una USB Key, cioè da una chiavetta. I motivi per voler fare questa operazione sono molteplici: aggiornare il firmware del computer, bonificare il pc da virus particolarmente resistenti, formattare il disco fisso di sistema o installare da zero un sistema operativo (Windows, Linux, Android, ecc.).

Per essere certi di far partire un computer tramite una periferica USB è necessario prima di tutto controllare ed eventualmente modificare le opzioni di boot (di partenza) nel bios selezionando il tasto all’accensione che varia a seconda della marca/modello (in genere Esc, F2, F10, F11 o DEL); alcune macchine hanno anche un F12 per poter selezionare la sorgente di avvio senza entrare e modificare il bios.
Poiché i lettori ottici non sempre sono presenti, ad esempio nei netbook, e comunque poco pratici in quanto bisogna avere il supporto vergine e masterizzarlo senza poterlo poi riutilizzare per altri scopi, la chiavetta usb è senz’altro la periferica di avvio da preferire.
Per rendere avviabile una chiavetta c’è bisogno però di un utility; in questo articolo ho scelto Rufus, un programma leggero che non ha neppure il bisogno di installazione, basta avere l’exe e lanciarlo, come si dice in termine informatico si tratta di un programma “portable”.
Una volta scaricato in lingua italiana dal sito ufficiale ( https://rufus.akeo.ie/ ) e avviato si presenteranno alcune opzioni (partendo dall’alto a scendere):
1)       la chiavetta da selezionare nel caso ce ne fossero inserite più di una.
2)      Lo schema della partizione a seconda del sistema di destinazione,  in genere va bene la scelta di default (impostazione predisposta), ossia “MBR per BIOS o UEFI”.
3)      File System, cioè come formattare la chiavetta, se FAT32, NTFS, UDF o exFat   (exFat e NTFS permette di avere file singoli più grandi di 4GB).
4)      Dimensione del cluster. Consiglio di non modificare questo parametro in quanto si adatta automaticamente in base al File System.
5)      L’etichetta del volume.
6)      Eventuale controllo di blocchi in errore nella chiavetta.
7)       Formattazione rapida o completa (consiglio rapida per non “invecchiare” i cluster della chiavetta).
8)      L’opzione più importante: cioè scegliere se avviare il computer con il FreeDOS (ad esempio per aggiornare il firmware del computer o avviare un programma specifico, opzione selezionabile solo con una formattazione FAT32) oppure con una ISO cioè con l’immagine di un prodotto auto-partente come un sistema operativo, un tool di clonazione dischi, un antivirus o un diagnostico.
Le altre opzioni hanno scarsa importanza e sono per particolari situazioni che richiedono un esperto.

Nella maggior parte dei casi basterà selezionare le scelte che si trovano sull’opzione “Crea disco avviabile con” e lasciare tutte le altre per default cioè come vengono presentate all’avvio di Rufus.