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lunedì 6 marzo 2017

Rocco Della Corte e Carla Petrella raccontano Bassani, con le sue poesie e i suoi trascorsi nella città del Monte Artemisio

Ferrara e Velletri, il giardino letterario di Corso Ercole I D’Este e il Giardino di Ninfa. Cosa lega questo quadrilatero geografico? 

di Emanuele Cammaroto


VELLETRI - A spiegarcelo ci ha pensato il dottor Rocco Della Corte, raccontando di Giorgio Bassani, noto ai più perché autore de Il Giardino dei Finzi-Contini: “All’inizio degli anni Cinquanta, ogni mattina a piazza Garibaldi, scendeva da un bus proveniente da Roma il ferrarese Giorgio Bassani, per dirigersi presso l’Istituto d’Arte “Juana Romani” di Velletri, dove l’attendeva per l’insegnamento dell’italiano una scalcinata scolaresca. Il triennio di docenza a Velletri, tra il 1951 e il 1954, è da poco acquisito come centrale per la maturazione bassaniana di un metodo di insegnamento non cattedratico, proteso a instaurare una comunicazione diretta con gli studenti.”

Questa coincidenza, sommata all’idea che il giardino di Ninfa abbia ispirato il giardino del notissimo romanzo, ha innescato la curiosità in Della Corte che ha iniziato a studiare ed approfondire la biografia dello scrittore, scoprendo strada facendo, tra le carte e le lettere, una personalità così articolata, poliedrica, competente, e così importante per la cultura e la società italiana di tutto il Novecento.
Un’importanza che ha voluto condensare in un volume che sta per andare alle stampe e che vuole divulgare, anche attraverso le lettere e i documenti originali riscoperti, la profonda umanità di Bassani, un docente che si cala perfettamente in una realtà scomoda, impegnandosi in prima persona per migliorarla, nonostante sia già inserito in contesti ben più illustri e comodi. Per raccontare l’animo dell’uomo Bassani, Rocco Della Corte ha scelto le sue poesie. Ha quindi cercato il supporto di Carla Petrella, per darne l’interpretazione più assonante, e scelto l’accogliente, calda atmosfera dei locali di “Sentieri dell’anima”, l’associazione veliterna che da tempo ormai coniuga le arti “tradizionali”, con le tradizioni culinarie dei paesi di origine degli artisti, in un un connubio tra la rappresentazione teatrale e l’incontro in un caffè letterario. Ed ecco creata una serata piacevole, lo scorso 3 marzo, interessantissima e ricca di pathos. L’entusiasmo e la competenza di Rocco rapiscono gli spettatori, preparandoli, inquadrando sia il contesto storico sia sociale che culturale, all’ascolto delle poesie, interpretate così intensamente da Carla Petrella, da giungere direttamente al cuore.
Carla Petrella
La scelta delle poesie non è casuale, Bassani inizia a scrivere in versi ed in versi stigmatizza gli eventi importanti della sua esistenza. Quattro i periodi tracciati che inquadrano l’uomo, le sue speranze, i suoi luoghi, il suo impegno civile, politico e culturale. E se Rocco Della Corte e Carla Petrella hanno alimentato lo spirito e la mente, Tiziana Gubbini si è curata del corpo, elaborando prelibatezze della cucina ferrarese con un menù scelto e studiato. Il prossimo appuntamento è sempre in via Ariana, presso la sede dell’Associazione “Sentieri dell’Anima”, con la replica della serata dedicata a Bassani, perché in tanti non hanno trovato posto alla prima e perché le cose belle vanno condivise il più possibile.

Link all'Intervista: BASSANI PROFESSORE A VELLETRI

I libri di Giorgio Bassani


Rocco Della Corte