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lunedì 20 marzo 2017

PPV torna all'attacco della Giunta: "Più incassi per 142 mln e meno servizi, perché?"

Patto Popolare Velletri ha inviato una nuova nota stampa, stavolta relativa al bilancio comunale. Il movimento veliterno, dichiarata la volontà di affrontare varie questioni in maniera ordinata, continua ad attaccare la Giunta Servadio.

Comunicato Stampa PPV

VELLETRI - "I bilanci sono composti da cifre e numeri. I numeri possono essere sommati e comparati tra loro. Noi l'abbiamo fatto e messo i risultati "nero su bianco" e siamo qui per essere smentiti", esordiscono da Patto Popolare, lasciando il beneficio del dubbio e invitando il Sindaco ad un confronto pubblico sul fatto che i servizi siano ridotti al minimo.
"Diciamo subito - si legge nel comunicato - che in questi nove anni l'attuale amministrazione ha incassato più di 142 milioni di euro rispetto a chi lo ha preceduto. E che il debito totale che doveva pagare era di 45 milioni". Numeri alla mano, gli esponenti di PPV scrivono nel comunicato le cifre di tutti gli incassi, dai 44.915.249 milioni di euro del 2005 ai 68.980.989 milioni di euro del 2016. Il confronto tra il governo Cesaroni e quello Servadio, calcolato su nove anni di amministrazione per entrambi, secondo PPV è impietoso: "Servadio ha incassato 573 milioni di euro in nove anni, Cesaroni 431 milioni. Le cifre sono riferite alle somme introitate (incassate) e non anche alle entrate previste. La differenza è di ben 142 milioni di euro. Il debito da pagare ereditato dall'amministrazione precedente è di 45 milioni, ma l'attuale Sindaco ha avuto minori spese per decine di milioni ed incassato 96 milioni di euro in più". Da PPV parte dunque un appello al confronto e alla chiarezza, rivolto sia alla maggioranza che all'opposizione, e promette una relazione dettagliata sulla vicenda. "I nostri conti pubblici sono in pericolo, dopo il dissesto, e abbiamo paura che occorra dichiararlo nuovamente. Perché Velletri non ha un centesimo per fare un minimo di disinfestazione per le zanzare e derattizzazione contro i topi, ad esempio?". Il comunicato stampa conclude affermando una riduzione dei servizi, i mancati investimenti per arginare la crisi del commercio, l'assenza di lavoro e politiche per lo sport, il turismo e il tempo libero e tante altre cose definite "importanti e fondamentali per una città che intende veramente definirsi tale. Nello specifico - si chiude la nota di PPV - Velletri è una città buia, spesso anche sporca ed inospitale. Le strade per gran parte sono malmesse e pericolose. Le manutenzioni scolastiche hanno raggiunto livelli insopportabili, per non parlare delle strutture sportive e del cimitero, spesso abbandonato a se stesso e con mendicanti che ci dormono dentro e spesso con veri e propri furti nelle tombe dei nostri cari defunti". Nonostante la disdetta degli affitti milionari, l'eliminazione delle corse che le circolari facevano per collegare il vasto territorio e il pensionamento di vari dipendenti comunali, secondo Patto Popolare Velletri non vi è stato un cambio di rotta, eppure gli introiti sono maggiori rispetto alla gestione Cesaroni.