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venerdì 17 marzo 2017

Piazza Martiri d'Ungheria, quando i cittadini hanno bisogno del cane da guardia

La piazza della stazione, che non ha cambiato di certo ieri le regole inerenti la viabilità, nonostante una segnaletica chiara continua a presentare problematiche di rilievo che rischiano di provocare incidenti per la negligenza dei guidatori.

VELLETRI - Con la nuova rotatoria e il nuovo assetto urbanistico, non appare difficile capire che, provenendo da via Appia, per recarsi verso il parcheggio e la casa dell'acqua occorre ruotare intorno alla grande aiuola con le panchine al centro della piazza transitando di fronte all'ingresso della stazione. 
Contestualmente, in corrispondenza dei parcheggi a spina di pesce sottostanti al muro di contenimento parallelo all'Appia stessa, si esce soltanto e non si può entrare. Nonostante i segnali di divieto enormi, le infrazioni si sprecano: possibile che occorra sempre invocare la presenza della forza pubblica per far rispettare le regole? Puntualmente c'è gente che entra contromano ed esce contromano, le soste selvagge al centro della rotatoria sono all'ordine del giorno e addirittura in corrispondenza dell'arrivo dei treni spesso si creano file di macchina che arrivano quasi fino al nodo di scambio, con l'effetto di interdire il passaggio "regolare" a chi volesse raggiungere la casetta dell'acqua e di rendere difficoltosa la stessa manovra per gli autobus. 

Insomma, basterebbe rispettare le regole, senza costringere la Polizia Locale a fare appostamenti e multe. Ma possibile che i cittadini abbiano bisogno del cane da guardia, nonostante divieti e sensi unici grossi quanto una casa?