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giovedì 2 marzo 2017

Nuovo appuntamento con le conferenze/concerto della Biblioteca diffusa Giovanna d’Arco di Ariccia, con le note e le strofe di Ivano Fossati

Proseguono gli appuntamenti proposti e organizzati dalla Biblioteca diffusa Giovanna d’Arco di Ariccia.

di Emanuele Cammaroto


NEMI - Laboratori, conferenze, dibattiti, incontri musicali, si susseguono persino con maggiore frequenza e quantità di quanto presentato nell’open day dello scorso 28 ottobre.
Così, le conferenze/concerto, inizialmente programmate tra altri eventi della biblioteca, dopo quattro eventi, sono diventate una rassegna, iniziata domenica 26 Febbraio, si concluderà a Maggio, con lo zenit in Aprile, quando si svolgerà lo stage con Michele Ascolese, chitarrista per quasi dieci anni di Fabrizio De André. Ad ospitare il primo appuntamento del nuovo ciclo di conferenza/concerto “L’antica locanda Specchio di Diana”, sul corso di Nemi, con oggetto della serata, la quarantennale produzione di Ivano Fossati. Ad introdurre l’evento, la dott.ssa Daniela Di Renzo, primo motore immobile delle attività della biblioteca: “La Biblioteca diffusa Giovanna d’Arco, che opera in associazione con il Consorzio delle Biblioteche dei Castelli Romani, parimenti ad altre biblioteche diffuse, si propone di portare i classici servizi della biblioteca fuori dai luoghi istituzionali, avvicinandoli il più possibile ad ogni potenziale utente. La Giovanna d’Arco, poi, oltre ad essere diffusa è anche itinerante, cercando di diffondere le varie iniziative in collaborazione con altre realtà e in svariate locazioni.
Per questo stasera siamo qui, allo Specchio di Diana che, oltre ad essere poggiato su un angolo di paradiso, è anche sede della Biblioteca diffusa di Nemi. Le conferenze/concerto - continua la Di Renzo - vogliono essere il tentativo di associare la conoscenza emotiva a quella cognitiva, così da conquistare la competenza, intesa come consapevolezza della direzione che si vuole dare alla propria crescita, in questo caso culturale. Se l’ignoranza crea fossati, la conoscenza costruisce i ponti per superarli e l’emozione ci permette di entrare in contatto con l’altro e condividere la propria competenza, emancipando l’uomo da semplice membro della società, che contiene le azioni e, purtroppo, spesso le scelte indotte, a cittadino del mondo, che include anche il silenzio e la libertà della scelta.” Per iniziare questo nuovo ciclo di attività che tendono a costruire i ponti non si poteva che scegliere Ivano Fossati, che nella sua lunghissima carriera ha creato solchi, battuto nuovi sentieri, perseguendo obiettivi chiaramente dichiarati e identificabili sin dagli esordi. A condurci in questo viaggio un duo di valenti musicisti, Alessandro Marino, alla voce, ed Emiliano Begni, voce e pianoforte. Il loro progetto su Fossati prende il titolo di “Discanto”. Tra incanto e disincanto, Alessandro ed Emiliano, con un’armoniosa simbiosi, sicuramente frutto di impegno, studio, dedizione e compatibilità artistica, raccontano la storia dell’artista genovese. Quanto sia difficile muoversi tra la poliedrica personalità del cantautore ligure, lo sottolinea lo stesso Alessandro Marino: “È davvero difficile trovare un filo conduttore unico nelle produzioni di Fossati. La nostra scaletta spazia e si alterna nel tempo, eppure si ritrovano riflessioni e deduzioni che superano i limiti spazio temporali, rimanendo inalterati nella loro bellezza e attualità. Fossati ha scardinato gli schemi classici nella costruzione della canzone, superando il cliché dell’alternanza strofa-ritornello, per dare musicalità ad un brano poetico.” Sarà che la conoscenza dà sostanza all’emozione, sarà che ascoltare musica mirando il lago di Diana, con i suoi crinali e le sue luci ha un richiamo di mitologico, sarà, più prosaicamente, che i testi e le melodie hanno da sole la capacità di emozionare e sarà che le “mani di fata” (ci sia permesso
di svincolarci dall’assonanza al genere) di Emiliano Begni sulla tastiera e la voce calda di Alessandro Marino hanno trovato con facilità il viatico per giungere al cuore, alla pancia e al ventre di chi ha avuto il piacere di ascoltare; sarà per tutto questo, ma ascoltare “Discanto” è stato un vero incanto. In particolare, “Il bacio sulla bocca” ha colpito più profondamente degli altri, e non a caso è stata scelta come titolo della conferenza/concerto. Ma anche “Sigonella” ha suscitato viva attenzione. Canzone che dimostra come l’impegno di Fossati abbia spaziato oltre le relazioni interpersonali, componendo questa canzone contro la guerra, in un momento storico nel quale si stava per affermare lo strano concetto dell’esportazione della democrazia, quasi che questa fosse assimilabile a qualsiasi merce e non frutto di consapevole autodeterminazione di un popolo. Ulteriore chicca della serata, un brano strumentale originale, “Ore”, composto da Emiliano Begni, vicino alle melodie e ai sentimenti del cantautore genovese. Un brano che ha rapito così tanto da “costringere” quasi tutti a seguirne il ritmo con il dondolio del capo e un applauso finale che l’ha detta lunga su quanto sia stato apprezzato. Il prossimo appuntamento con le conferenze/concerto della Biblioteche diffuse “Giovanna D’Arco” e “Specchio di Diana” è fissato per il 5 di marzo, su De André e la sua poetica. A raccontare e cantare sarà Daniela Di Renzo, accompagnata al pianoforte da Emiliano Begni, entrambi cullati dai fiati di Francesco Consaga. Ma la Biblioteca “Giovanna D’Arco”, si è già detto, non è solo conferenze/concerto ed è itinerante, per tale ragione, il prossimo 18 di marzo presenterà il libro del Professore Giancarlo Rinaldi sul Cristianesimo e l’Islam, presso il Museo Diocesano di Albano. Ulteriori informazioni alle pagine FB della “Biblioteca diffusa Giovanna d’Arco” e “Discanto
”.