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martedì 14 marzo 2017

L'ispettore "fantasma" e altre incongruenze: il caso Cervia torna alla ribalta per una "strana visita"

La storia si ripete, prima come tragedia e poi come farsa. Ma di scherzoso c'è ben poco in quello che è accaduto alla famiglia Cervia, anzi il fatto che a quasi trent'anni dal rapimento del GE sanremese residente a Velletri continuino determinati episodi è quanto meno raccapricciante.

VELLETRI - Nelle scorse settimane la famiglia Cervia, tramite la sempre attiva e vigile Marisa Gentile, ha denunciato sui social l'ennesimo sopruso subito con tutta probabilità da un esponente dei servizi segreti. La vittima, questa volta, è stata la figlia di Davide che, lo ricordiamo anche se la storia è arcinota, è stato rapito il 12 settembre 1990 da Colle dei Marmi, a Velletri, e non si sono più avute sue notizie.

La figlia di Davide Cervia ha da poco aperto un'attività commerciale a Velletri centro, e una mattina si è vista arrivare in negozio un sedicente ispettore del Ministero che con fare sospetto ha chiesto alcuni documenti e posto delle domande. Se la battaglia per la verità della famiglia Cervia continua, sia nelle aule di Tribunale che sui giornali e nelle televisioni, l'episodio è apparso subito strano alla figlia di Davide, che lì per lì ha esibito i documenti richiesti senza pensarci, forte della propria onestà. Ma poi, con un ragionamento a ritroso e visti i trascorsi (in uno dei vari libri scritti sul caso Cervia si menzionano proprio ispettori del Ministero dell'Agricoltura, mai mandati dal Ministero, che facevano sopralluoghi nei vigneti intorno a casa Cervia giorni prima del rapimento di Davide), la famiglia del militare sanremese ha chiesto maggiori informazioni ed è arrivata la conferma a quello che con il passare del tempo è sembrato sempre più un sospetto: dal Ministero non era stato inviato alcun controllo, la formula con la quale il presunto ispettore si è presentato è anomala e soprattutto in caso di controlli di questo tipo c'è l'obbligo sia di preavviso che di redazione di un verbale. Nulla di questo è accaduto, e Marisa Gentile su facebook si chiede, senza nascondere il proprio sdegno e anche il proprio spavento - già reso pubblico nell'appello in cui dichiarava di essere stata lasciata sola insieme alla sua famiglia - come sia possibile che si verifichino ancora simili episodi. La figlia di Davide, per tutelare se stessa e la sua attività, ha sporto denuncia e il verbale è stato diramato sui social. Per Marisa e i Cervia, invece, tanta amarezza in questa storia infinita affrontata con tanto coraggio e tanta determinazione.