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martedì 7 marzo 2017

"L'Alienazione parentale nel conflitto familiare": convegno AISPAC al Tribunale di Velletri

Attualissime le tematiche e le problematiche trattate nel convegno “L’Alienazione parentale nel conflitto familiare; spunti di studio e di riflessione psico-giuridici” tenuto dall’AISPAC,  Associazione Italiana Studio Prevenzione Analisi Crimini, il giorno 2 Marzo nell’aula Polifunzionale del Tribunale di Velletri. 

di Giulia Di Summa 


VELLETRI - Nel corso del convegno è emerso come ai giorni d’oggi, l’alienazione parentale sia un fenomeno distruttivo sia per l’equilibrio familiare in sé, ma soprattutto per la stabilità del minore, che purtroppo si ritrova ad essere la prima ed esclusiva vittima di questo conflitto familiare in cui si trova tacitamente incluso.
Dopo il saluto dell’Avvocato Giovanbattista Maggiorelli Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Velletri e dell’Avvocato Gaetano Parrello Presidente del Movimento Forense di Velletri, i lavori sono stati introdotti dalla Presidente dell’AISPAC, la Dottoressa Maria Pia Turiello, il quale ha posto in evidenza come l’alienazione parentale sia nata nei primi anni '80 e abbia fatto la sua storia in molti dei conflitti familiari che ancora, ad oggi, non hanno trovato una giusta chiave di lettura.
Successivamente è intervenuta la Segretaria AISPAC, la Dottoressa Ielena Caracci, la quale ha dato una visione più incentrata sul piano psicologico, di una tematica che riguarda ormai molti campi professionali; la Dottoressa ha infatti sottolineato come questo fenomeno abbia punti in comune con il mobbing e il bullismo, infatti rientrano tutti nella categoria della violenza psicologica, e i punti condivi sono molti, in tutte e tre le problematiche, infatti l’attore cerca di escludere un membro del gruppo e sono presenti uno o più complici. Ha poi chiarito come nell’alienazione parentale il figlio sia la prima vittima e inconsciamente diventa anche complice. È un processo molto frequente ed è presente nelle storie di vita di molti. Questo conflitto familiare che fa scaturire l’alienazione può nascere per motivi diversi ma in tutti i casi un genitore cerca costantemente l’appoggio del figlio. Ha proseguito il convegno su una base prettamente giuridica, l’Avvocato Giorgio Vaccaro Presidente Associazione Circolo Psicogiurico che con grande chiarezza ha esposto quali siano i diritti familiari di un minore. Infatti la legge 54/2006 riconosce la centralità del minore durante la separazione e il Codice Civile tutela il diritto del figlio di mantenere i rapporti con entrambi i genitori. Ha poi cercato di distinguere i differenti ruoli dei genitori (la madre rappresenta l’affettività del minore, il padre invece le regole).
Il Decreto Legislativo 154/2013 ha eliminato totalmente il concetto di podestà genitoriale, il quale è stato sostituito con quello di Responsabilità, che è andato delineandosi piano piano nella giurisdizione, secondo cui è obbligo di ognuno dei due genitori mantenere viva nella testa del figlio la presenza dell’altro genitore. L’Avvocato ha introdotto il concetto di conflitto di lealtà di cui il minore non sa di essere tacitamente “alleato” con uno dei due coniugi. È intervenuta poi l’Avvocato Marina Petrolo Presidente dell’IICL Diritto Collaborativo e Negoziazione Assistita che con grande umanità ha raccontato casi concreti di vita, di come a volte il problema si presenti ancora più grave. Ha evidenziato come nelle donne sia più frequente uno schieramento generazionale (nonna- mamma-figlia), e quanto sia facile per una madre portare le figlie dalla propria parte anche senza un atteggiamento aggressivo, ma il più delle volte in modo passivo, attraverso il silenzio. Il convegno si è concluso con i ringraziamenti da parte di tutti i relatori, da parte dell’AISPAC e del Movimento Forense.