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giovedì 23 marzo 2017

Il "Premio Cisterna" al maestro Mario Spigariol

Mario Spigariol è un nome nel panorama artistico pontino. Si tratta di uno degli artisti storici della Pallade Veliterna, ha partecipato con gli artisti del gruppo La Mimosa a numerose edizioni del Premio Nazionale Pallade Veliterna e del Premio “La Scaletta” vincendoli numerose volte.

di Alessandro Filippi


VELLETRI - Parlare dell’arte di Spigariol è un piacere perché ci si imbatte in un cromatismo allegro e gradevolissimo allo sguardo. La carriera artistica di Mario, inizia come decoratore Ceramico, questa sia caratteristica lo ha accompagnato in tutto il suo percorso.
Egli è stato capace di trasferire questa tecnica nella sua pittura. Le tele di Spigariol sono riconoscibili anche senza firma, tutte hanno di fondo una preparazione materica che vuole ricordare la superficie ceramica anzi oserei dire lo spessore della cristallina. Sempre su fondo ruvido o semiruvido Mario impagina i suoi soggetti. Tre sono i filoni della sua arte, cavalli fiori e volti di donna quest’ultimi spesso dedicati alla figlia Vanessa. Sono affascinanti proprio questi ultimi dove è possibile trovare tre o quattro pennellate di base che costruiscono l’intera opera. L’uso dei colori per Spigariol è molto spesso settoriale ne sceglie tre o quattro e su questi basa la cromaticità del quadro. I volti di donna rappresentano al meglio questa sua capacità di sintesi. Spazia invece nei fiori che escono da un fondo ruvido quasi a rappresentare il trionfo della vita sull’arido. Mi fa pensare alla fioritura delle sue pianure pontine dopo la stagione invernale. I suoi cavalli invece sono un omaggio alla natura e alla vita che in essa abita. Parlare di Mario Spigariol che da tempo ha scelto di ritirasi a vita privata mi fa tornare in mente tanti episodi tanti piccoli anedotti dove protagonista era Via Furio quelle giornate trascorse accogliendo i numerosi visitatori del Premio La Scaletta all’epoca guidato e diretto da Gustavo Gualtieri al quale Mario era legato da una profonda e sincera amicizia. Quando nel 2011 abbiamo riproposto La Scaletta e il Premio Pallade Veliterna con l’amico di sempre Patrizio Veronese ha accettato con gioia l’invito a tornare ad esporre e da allora si è ristabilito quel profondo legame con la Pallade Veliterna che lo ha visto entusiasta animatore delle sale del Polo Espositivo Juana Romani assicurando sempre la sua presenza e la sua collaborazione. L’ultima volta fu in occasione della celebrazione del trentesimo anniversario della fondazione del Circolo, quando abbiamo voluto insignirlo del Premio Pallade Veliterna alla carriera, oppure nel 2015 quando lo abbiamo festeggiato con una mostra personale che lui ha volto restasse in concessione permanente. Come presidente del Circolo Artistico La Pallade Veliterna sono stato onorato di partecipare domenica pomeriggio alla cerimonia di consegna del Premio Cisterna all’amico Mario. Il riconoscimento ritirato dalla moglie Maria Rita e dal figlio Roberto è stato da parte della sua città l’atto di omaggio alla sua presenza come artista e come direttore artistico del gruppo La Mimosa e animatore della Galleria di Palazzo Caetani nella quale hanno esposto artisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Alcuni di questi come la Società delle Belle Arti di Verona su sua sollecitazione e con l’apporto determinante di Patrizio Veronese oggi espongono in forma permanente al Polo Juana Romani. Grazie a Mario per noi è iniziato un rapporto di collaborazione con gli artisti veronesi che ci ha portato anche un altro gruppo l’Accademia Arte e Artigianato.