sabato 11 marzo 2017

Giorgio Greci puntualizza: "Oltre ogni personalismo per il bene di Velletri"

"Faremo prevalere la logica del dialogo e dell’apertura, creando le sinergie giuste su un impianto programmatico condiviso".

Comunicato stampa a cura di Giorgio Greci


VELLETRI - "Parto 18 mesi prima perché dalle esigenze della città e di chi la vive intendo costruire quei contenuti che facciano la differenza ben più dei nomi, creando le basi per una Velletri diversa da quella attuale. Voglio fungere da centro catalizzatore, una persona che stia tra le persone, che faccia da collante tra la politica di Palazzo e i cittadini, ed è per questo che il concetto di trasversalità, che spesso ha un’accezione negativa, è in questo caso da prendere positivamente”.
Così nella mattinata di domenica 11 dicembre Giorgio Greci, dinanzi ad un Teatro Tognazzi gremito svelava ai veliterni i motivi della decisione di rompere ogni indugio ed ufficializzare la sua candidatura a Sindaco. Una scelta di ampio respiro, motivata con l'intento di non disperdere tempo ed energie e, come riassunto dalle sue parole, per costruire un'alternativa concreta alla coalizione che da 9 anni governa Velletri. “Non voglio prevaricare nessuno e non ho paura di confrontarmi con alcuno" ebbe a dire Greci dinanzi a centinaia di veliterni, aprendo alle Primarie di coalizione. "Sono e rimango una persona che proviene dalla società civile, che si è messa a disposizione con umiltà e spirito di servizio, senza voler prevaricare le le ambizioni di nessuno". Concetti limpidi e chiarissimi, che non sembrano essere stati però metabolizzati da chi ha utilizzato le colonne di un settimanale locale per prodursi in un'azzardata disamina politica, che rappresenta lo specchio fedele di un modo di intendere la città e le sue problematiche certamente superato e privo di ogni intento costruttivo. "Senza addentrarmi troppo nelle scelte editoriali e giornalistiche del giornale in questione spiace constatare che non si sia fatto alcun accenno ai tanti spunti offerti dai qualificati ospiti, preferendo far credere ai lettori aspetti persino poco veritieri", come quello che il Teatro Artemisio fosse deserto. "I 150 cittadini che hanno preso parte al convegno - dichiara a tal proposito lo stesso Greci - meritavano certamente più considerazione di quella di chi ha preferito sparare a zero, probabilmente su preciso mandato di chi evita il confronto sperando nell'insuccesso delle iniziative altrui". Eloquenti, in tal senso, proprio altri passaggi che Greci evidenziò dal palco del 'Tognazzi', "evidentemente sfuggiti a chi ha redatto quell'articolo". "Amo la mia città e voglio ritagliare sui suoi bisogni il nostro programma. Faccio un appello a chi abbia eventualmente le sue ambizioni a mettersi in gioco e voglia confrontarsi con me, anche con lo strumento delle Primarie: l’importante è che ci sia una regola di fondo, che si fondi su una tempistica certa, non andando oltre un anno di distanza dalle elezioni perché non ho intenzione di perdere tempo, dovendo dedicarlo totalmente ai cittadini”. Concetti evidentemente indigesti in chi ha preferito restare nell'ombra, facendo accenno ad una riappacificazione del centrodestra che evidentemente declama a parole ma nei fatti osteggia, sino ad auspicare persino clamorose fratture nella maggioranza, nelle quali poi inserirsi. "Che si arrivi a dichiarare che la mia corsa finirà contro un muro - continua Greci, piuttosto stupito dal tenore di un articolo pubblicato per giunta senza firma - è talmente becero da non meritare ulteriori commenti. Quel che è accaduto in passato fa parte della storia e dalla storia si debbono trarre certamente spunti per non ripetere gli stessi errori. Non è tuttavia facendo politica nell'ombra, indirizzando giornali e lettori su opinioni mendaci, che si potrà risollevare Velletri dalle secche in cui è stata ricacciata, anche e soprattutto grazie a questi metodi tutt'altro che limpidi e trasparenti. Sono stato io, per primo, l'11 dicembre, ad evidenziare di essere alternativo a Servadio e al centrosinistra, auspicando un fronte compatto. L'ho fatto dicendomi disposto a passare per il democratico strumento delle Primarie, andando ben oltre i giochetti che si è soliti fare dentro le fumose segreterie politiche. Il candidato Sindaco lo scelgano i cittadini di Velletri, ma chiunque voglia aspirare a rappresentarli ci metta la faccia, e venga a confrontarsi sulle tematiche di crescita e sviluppo, senza nascondersi dietro uno pseudo giornalista o comunicati spacciati per articoli di opinione. Il mio unico obiettivo è il bene di Velletri e non mi fanno certamente paure le anonime minacce inoltrate per il tramite di giornalisti mal consigliati. La mia figura non vuole dividere ma aggregare e, soprattutto, puntare su un programma da costruire pezzo per pezzo, affinchè possa calzare a pennello sulle istanze e i bisogni dell'intera comunità. Rientrano proprio in quest'ottica i tavoli programmatici che ho iniziato partendo dall'agricoltura, prima di passare alla sicurezza e proseguire su altre tematiche di interesse collettivo. Un peccato - conclude Giorgio Greci - che aspetti importantissimi, come il Progetto 'Velletri Città Sicura' e quello sulla vigilanza privata, non abbiano suscitato interesse nell'anonimo articolista o di chi ha mosso la sua penna. Ringrazio i tanti che hanno partecipato e rispetto chi, per diversi motivi, in primis una giornata tutt'altro che mite, non ha potuto farlo. Non sono certamente questi gli aspetti che potranno frenare la mia ambizione di mettere le basi affinchè l'immediato futuro per Velletri e i suoi abitanti possa essere all’insegna di una nuova e più virtuosa coscienza d’appartenenza, fatta di spirito identitario, orgoglio, passione e uno sviluppo comunitario in cui nessuno sia lasciato indietro, persino chi, ancorato ai giochetti di una politica ormai superata, crede di poter tagliare le gambe ad un progetto sano, che mira a far si che la città torni ad essere un faro per tutto il territorio circostante".