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lunedì 20 marzo 2017

Al Teatro di Terra musica e riflessioni con "Il sogno di Opeliu"

"Il sogno di Opeliu", opera musicale di Mario Maneri, è andata in scena al Teatro di Terra nella domenica pomeriggio appena trascorsa.

di Rocco Della Corte

VELLETRI - Con una cornice di pubblico più che discreta, il musical sottotitolato "cose nuove, cose antiche" ha strappato gli applausi dei presenti grazie all'esibizione degli attori in scena, che hanno cantato e suonato numerosi pezzi.
Da preziosa cornice alla parte musicale, sicuramente preponderante nell'economia dello spettacolo, è stata la voce di Carla Petrella, che ha fatto da narratrice della storia di Opeliu. Un marinaio in un bosco, inquieto, che decide di costruire una barca per raggiungere il mare. Tutti cercano di dissuaderlo dal suo proposito, ma alla fine arriverà il viaggio, coronamento del sogno.
Tra canzoni, parti dialogate e parti narrate lo spettacolo ha intrattenuto i presenti. Il cast, composto dai due protagonisti Opeliu (Mario Maneri) e Tulit (Simona Nobili) e da Sara Crispino e Azzurra Petrizzelli (la regina e l'architetto), è stato supportato dai musicisti Demis Ceracchi (voce, chitarra, percussioni), Agnese Mommo (basso, una 17enne davvero promettente) e Ruggero Ippoliti (batteria). Al termine dell'esibizione Tulit ha preso una cesta distribuendo tra il pubblico le barchette, simbolo del sogno di Opeliu e della sua voglia di travalicare i confini sicuri e allo stesso tempo noiosi per dare voce alle proprie ambizioni, con coraggio e perseveranza. Lo spettacolo, che era già stato annunciato nella Jam Session carnevalesca, ha dunque avuto l'effetto di riempire il teatro con la musica, senza trascurare un pizzico di riflessione. Il palcoscenico della storica realtà veliterna, diretta da Luigi Onorato, incassa il successo ed è pronto ai prossimi appuntamenti.