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giovedì 16 febbraio 2017

Venerdi 10 Febbraio la città di Lariano ha celebrato la Giornata del Ricordo

Il 10 Febbraio in tutta Italia si è celebrata la Giornata del Ricordo, per ricordare la tragedia dei Martiri delle Foibe e il susseguente ’esodo delle comunità giuliano-dalmate e istriane. 

di Alessandro De Angelis


LARIANO - A Lariano l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Caliciotti ha organizzato una cerimonia che si è svolta con inizio alle 10 presso il Polifunzionale e ha visto il coinvolgimento di tutte le classi terze medie dell’Achille Campanile.
Per l’amministrazione comunale presenti il sindaco Maurizio Caliciotti, gli assessori Maurizio Mattacchioni, Fabrizio Ferrante Carrante, Gianni Santilli. L’incontro si è aperto con gli interventi dei vari relatori. L’assessore alla pubblica istruzione Maurizio Mattacchioni ha evidenziato l’importanza della ricorrenza e sottolineato quanto sia importante il coinvolgimento del mondo della scuola. Ha ringraziato il dirigente scolastico dott. Isabella Pitone, tutto il personale docente, tutti gli alunni delle terze medie, i loro genitori, e Giancarlo Imperoli per la parte tecnica. C’è stato il saluto del dirigente scolastico dott.ssa Isabella Pitone e successivamente a sottolineare l’importanza politica nella ricostruzione degli avvenimenti e nell’opera di sensibilizzazione dei ragazzi verso una tragedia in passato dimenticata è intervenuta la professoressa Cristina Formisano che si è complimentata con tutti i ragazzi per il grande lavoro profuso. C’è stato poi l’intervento del sindaco Maurizio Caliciotti che all’inizio dell’intervento dopo i vari ringraziamenti ha parlato della istituzione di tale ricorrenza. ““La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Infatti troppo a lungo la tragedia delle foibe è rimasta esclusa dalla memoria collettiva e dalla coscienza nazionale, oggi, grazie al punto di svolta fissato simbolicamente dalla legge n. 92 del 30/03/2004, ma prima ancora grazie al lavoro e all’impegno di intellettuali ed esponenti delle comunità coinvolte, la memoria delle foibe entra a pieno titolo nell’identità nazionale.
La comunità giuliano dalmata ha chiesto giustizia e a proposto la sua memoria senza alcun rancore, una memoria che vuole assolutamente condivisa, soprattutto perché tanto sacrificio e tanto dolore almeno non siano stati vissuti invano. La storia non ammette indulgenze, ha dato giudizi irrevocabili, un popolo, quello giuliano dalmata, espulso, sradicato, privato della propria patria a conferma che l’orrore, il dolore, non hanno colori e non si annullano nella contrapposizione faziosa, dalla piaghe della quale e importante uscire per confluire in un ritrovato senso di umanità. Dalla memoria e dalla storia dobbiamo trarre lezioni per l’oggi e per il futuro, per essere sempre più forti nel costruire la pace, la tolleranza, l’accoglienza del prossimo in difficoltà”. Poi nella parte finale del discorso il primo cittadino ha affermato:” Il Capo dello Stato Sergio Mattarella, in memoria delle tragedie e delle sofferenze patite dagli italiani nella provincia di Trieste, in Istria, a Fiume e nelle Coste dalmate si è augurato che "la storia e la memoria comune possano fornire un grande aiuto per guardare al futuro e per scacciare dal destino dei nostri figli ogni pulizia etnica e ogni odio razziale". E’ questo il punto sul quale focalizzare la vostra attenzione, la diversità, un tema forte, centrale, su cui sensibilizzare giovani e adulti: vivere la diversità come valore, in tutte le forme in cui si manifesti, di, religione, razza, ceto sociale, cultura. Con desiderio di pace e di concordia , ricordiamo quindi oggi commossi gli le vittime dell’orrore delle Foibe e i profughi, per restituire giusta memoria alla loro tragedia: con la certezza, nel nostro intimo, che siamo soprattutto noi, oggi, a trarre profitto da quanto stiamo facendo, perché da quella storia riceviamo un insegnamento e una spinta all’unità che ci aiuteranno ad essere cittadini più consapevoli e coerenti.
Grazie a tutti per essere qui e buon lavoro”. Dopo i vari interventi c’è stata dapprima la proiezione del documentario tratto dal programma “Correva l’Anno” di Rai 3. Nella seconda parte dell’evento invece è stata la volta dei ragazzi delle varie classi terze che hanno rappresentato con letture, drammatizzazioni, canti e assoli di fisarmonica relativi al tema della guerra e delle barbarie umane della tragedia delle Foibe e del grande esodo degli italiani da Istria Fiume e Dalmazia partendo dai racconti dei sopravvissuti. Bravissimi tutti i ragazzi delle terze medie che con le varie rappresentazioni hanno fatto vivere una mattinata intensa per mantenere acceso il ricordo su una brutta e tragica pagina della nostra stori
a.