sabato 4 febbraio 2017

Unitre Velletri, una giornata di spessore con il seminario a Palazzo Romani

L'Unitre Velletri porta a casa un risultato importante con il seminario che si è svolto nell'Aula Magna dell'Unipegaso durante la giornata di venerdì 3 febbraio.

di Rocco Della Corte

Nicola Giordano
VELLETRI - Impegno, condivisione dei progetti, missione per la cultura: queste e tante altre le parole chiave di un incontro fondamentale per le linee programmatiche dell'Unitre, sia veliterna che nazionale. Promotori di questa iniziativa sono stati proprio i vertici dell'università veliterna, a cominciare dalla presidente Sara Gilotta (assente per motivi personali) e così la nostra Redazione ha intervistato Nicola Giordano, vice-presidente che ha fatto gli onori di casa accogliendo gli ospiti a Velletri, e Biancamaria Berardi, direttrice dei corsi, che ha seguito attentamente i lavori e partecipato all'organizzazione con costanza e dedizione. Il risultato dell'iniziativa è stato un evento partecipatissimo e di qualità, con la viva  e meritata soddisfazione del direttivo di Velletri. Ecco, intanto, le risposte degli interpellati. 
Che importanza ha un simile evento, organizzato a Velletri, per l'istituzione accademica dell'Unitre? 

Nicola Giordano: "Notevole. L'Unitre di Velletri viene finalmente non solo conosciuta a livello locale ma anche Regionale esprimendo al meglio le sue potenzialità di centro aggregativo e culturale, contribuendo in tal modo a realizzare la costruzione dell'Accademia dell'Umanità, sancita dallo Statuto". 

Biancamaria Berardi: "Un evento simile è importantissimo per conoscere e farsi conoscere, sia a livello regionale che nazionale, vista anche la presenza del presidente. E' emersa una volontà comune di creare sinergia tra le Unitre più grandi e quelle più piccole, tutte accomunate dal desiderio unico di unire questa 'famiglia allargata' che condivide gli stessi desideri e gli stessi intenti protesi verso il mondo della cultura e dello stare insieme". 

Qual è il messaggio più significativo che emerge dall'evento con tutte le Unitre del Lazio? 

Nicola Giordano: "Il messaggio non può che essere quello umano, sociale e culturale nell'interesse della nostra bella Velletri". 

Biancamaria Berardi: "Il messaggio più significativo riguarda la fratellanza, l'unità e la partecipazione delle Unitre oggi presenti. Si è parlato molto di collaborazioni e di progetti condivisi, come per esempio l'idea di organizzare uscite didattiche unificate. Sono tutti spunti da tenere in considerazione". 


Quali sono le prospettive che si aprono per l'Unitre di Velletri? 

Nicola Giordano: "Le prospettive sono quelle di fornire con l'aiuto del Nuovo Direttivo e del Corpo Docente un percorso di crescita sempre rispondente alle mutate esigenze sociali, avendo sempre di mira la cooperazione umana e socio-culturale con altre realtà del territorio nell'interesse della città, ponendo in essere sempre nuove, moderne, innovative ed interessanti strategie didattiche ed umane". 

Biancamaria Berardi: "La prospettiva è quella di migliorarsi e crescere, dobbiamo aumentare le iscrizioni e fare gruppo, anche intercettando nuovi studenti dalle città limitrofe dove non c'è una sede. Anche aprire altre sedi sarebbe bello: importante è diffondere l'istituzione Unitre e incrementare i gemellaggi, o comunque pensare iniziative che coinvolgano più persone possibile. Ci teniamo a precisare la varietà e la qualità delle materie e degli insegnanti, davvero di alto livello".