giovedì 9 febbraio 2017

Tanti artisti al Polo Espositivo "Juana Romani": arriva anche la visita di Paolo Veneziani. In preparazione la Triennale "De Rossi"

Si tratta del primo gruppo di artisti che ha partecipato alle iniziative del Polo Espositivo Juana Romani, quando nel 2014 ha riproposto la mostra triennale d’arte e artigianato. 

di Alessandro Filippi


VELLETRI - Da allora si è instaurato un rapporto di stima e di amicizia che ha portato alla realizzazione di importanti iniziative. Dal 2016 la tradizionale mostra delle etichette d’artista che ogni anno l’Accademia presenta in occasione della Sagra dell’Uva di Marino viene portata a Velletri e montata nella Sala Leonardo De Magistris.

Questo segna un cammino comune tra le due realtà artistiche del Circolo Artistico La Pallade Veliterna e dell’Accademia Castrimiense, che si è intensificato in occasione della 86esima Festa dell’Uva di Velletri e la 92esima Sagra dell’Uva di Marino che ha visto presente a Velletri in numerose occasioni l’ assessore Paola Tiberi delegata alla cultura e vice sindaco del comune castellano, che insieme agli assessori Ada Santamaita e Barbara Cerro hanno caldeggiato questa operazione diplomatica che ha portato al disgelo tra le due comunità e alla riscoperta dei valori comuni, quelli della valorizzazione del territorio. L’Accademia è nata grazie all’iniziativa di alcuni importanti artisti marinesi tra questi il compianto Preside Prof. Giglio Petriacci, il maestro Stefano Piali, il maestro Paolo Marazzi, il maestro Giorgio Fanasca e altri. Oggi è presieduta da Marina Funghi. Si tratta di una ragazza che crede fermamente in quello che fa e vive d’arte. Ha frequentato il glorioso Istituto d’Arte Paolo Mercuri e poi l’Accademia delle Belle Arti. Oggi con il suo studio al numero 36 del corso marinese rappresenta un punto di riferimento. E’ una artista poliedrica utilizza numerose tecniche e produce opere degne di un attento testo critico che non può essere questo. Gianfranco Papa è uno dei membri dell’ Accademia la sua arte è un arte particolare, oserei dire all’avanguardia: realizza opere materiche di rara bellezza e di profondo significato. Fiorella Saura con le sue esplosioni di forme e colori, Fausta Caldarella con il suo minuzioso bianco e nero, Doriana Onorati che spazia dalla pittura alla scultura, i colori forti ed intensi di Debbora Cetroni, le xilografie di Beatrice Palazzetti, i romantici paesaggi di Mara Lautizi, l’arte particolare ed innovativa di Vittorio Maccari, il mosaico di Roberto Testa, la fotografia di Riccardo Savi, la pittura di Luigi Marazzi, le opere particolari di Vito Lolli. Chiedendo scusa se ho dimenticato qualcuno, voglio aggiungere una nota dicendo che questo gruppo è una realtà veramente preziosa e prestigiosa parte integrante del territorio marinese. Le loro espressioni artistiche andrebbero valorizzate al massimo perché ogni una di esse è una preziosa pagina del grande libro della storia che stiamo scrivendo. Ringrazio di cuore l’amica Marina Funghi e ognuno di loro per la stima nei confronti del Polo e nei miei confronti, siamo orgogliosi di averli nelle nostre sale con loro siamo cresciuti notevolmente. Inoltre, è arrivata sabato 4 febbraio la visita di Paolo Veneziani. Il grande artista romano, accompagnato dalla Dr.ssa Viviana Quattrini, il 4 Febbraio ha visitato il Polo Espositivo Juana Romani. Accolto sul portone di Via Luigi Novelli dal presidente del Circolo Artistico “La Pallade Veliterna” Alessandro Filippi e dal Vice Francesco Trombetti, ha voluto conoscere il lavoro che sta dietro a questa realtà e come è stata costituita la collezione di oltre 500 opere oggi esposte nelle sale del Polo. Il maestro è rimasto entusiasta quando ha saputo che tutto è frutto della passione e del volontariato e di continui contatti che hanno portato a Velletri molti artisti del territorio laziale e dello storico gruppo di Via Margutta di cui fa parte.
Si è fermato nella sala Cesare Pascarella davanti alle opere di Vito Lolli, ammirato dalla bellezza della fattura e dalla realizzazione tecnica, come nella Sala de Rossi dove si trova la personale di Patrizia Papini. Commosso nella sala che raccoglie le opere dei grandi di Via Margutta La Barbera – Tardia – Vespaziani – De Magistris e due delle sue opere che in precedenza aveva concesso in forma permanente. Paolo Veneziani è uno dei nomi storici dell’arte romana, per anni ha avuto lo studio in Via Margutta frequentando quel gruppo composto da Fazzini – Tardia – Guttuso – La Barbera – Omiccioli – De Magistris giusto per citarne alcuni ed insieme a loro ha scritto una pagina importante della storia. Storico membro dei Cento Pittori di Via Margutta ha esposto in Italia e all’Estero le sue opere vivono in collezioni pubbliche e private. Alla fine della visita si è voluto mettere disposizione per far crescere ancora di più il Polo. Intanto per la mostra triennale d’arte e artigianato Marcello De Rossi sarà presente con una mostra personale in esclusiva per la città di Velletri. Sono in progetto numerosi momenti che lo vedranno a Velletri presso il Polo Juana Romani, anche a dipingere, disponibile per chi voglia vederlo all’opera e da lui apprendere notizie e nozioni sulla pittura. E’ stato veramente un piacere e un orgoglio averlo accolto nella nostra piccola realtà ma molto conosciuta a Roma.


Il logo della IX edizione del Maestro Vito Lolli

La Triennale intitolata a Marcello De Rossi, intanto, è in via di preparazione per il 2017. 
Era il 1947, quando il neo direttore della scuola serale di disegno applicato alle arti e mestieri Juana Romani, architetto Marcello De Rossi, presentava la prima mostra dell'antica istituzione veliterna del dopoguerra. Era l'inizio di un lungo cammino che lo avrebbe portato alla creazione di una mostra destinata ad essere un appuntamento conosciuto a livello nazionale. Nel 1951 la mostra diventa triennale e da quel momento sono state innumerevoli le personalità che hanno tagliato il nastro inaugurale o presenziato alle cerimonie di chiusura. Ricordiamo il senatore marinese Zaccaria Negoroni, Giulio Andreotti, Pietro Campilli, Angela Cingolani Guidi per due volte il Prof. Giulio Carlo Argan, la vedova di Giulio Aristide Sartorio Marga Sevilla. La mostra era il frutto del cammino didattico dei laboratori della scuola che il direttore rendeva protagonisti dalla realizzazione degli allestimenti da lui progettati alla finitura dei pezzi da esporre fino all'allestimento dei padiglioni. Gli spazi erano quelli centrali dello storico edificio di Via Luigi Novelli che oggi sono il cuore del Polo Espositivo Juana Romani. La stampa nazionale non è mai stata avara di articoli e di recensioni estremamente positive. I docenti di laboratorio di quegli anni erano alcuni degli artisti più quotati del momento. Enzo Assenza, Luigi Gheno che diedero agli oggetti della sezione ceramica una nuova foggia sperimentando anche nuove tecniche di decorazione. Le sezioni stavano mutando il loro cammino dalle vecchie sezioni della scuola serale nasceva Metalli e Oreficeria e Architettura e Arredamento. Anni d'oro che hanno fatto della scuola veliterna un eccellenza a livello nazionale. Nel 2014 dopo 44 dalla Triennale del 1970 l'ultima diretta da De Rossi il circolo artistico la Pallade Veliterna l'ha riproposta in una veste aperta agli ex istituti d'arte oggi Licei Artistici del territorio e agli artisti. Per il 2017 lo schema è lo stesso, però con un tono diverso essendo nel 140esimo anniversario della fondazione della scuola e nel 150esimo della nascita di Juana Romani. Sarà allestito un settore con le opere degli ex insegnanti che hanno dato lustro alla scuola e con alcuni pezzi storici delle varie edizioni. Per questo rinnoviamo l'appello a chi li ha comprati all'epoca per averli in concessione durante la durata della mostra ovvero dal 18 marzo al 25 aprile. Chi vuole metterli a disposizione può contattarci in privato alla mail decarcievelletri@gmail.com oppure passare al polo negli orari di apertura. Presto sarà comunicato il programma definitivo della manifestazione.