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venerdì 24 febbraio 2017

Paolo Felci (CPI) a tutto campo dalla politica nazionale a Velletri: "Serve un cambio di rotta"

Continua il giro di interviste volto a conoscere le posizioni dei principali esponenti politici cittadini. Parola a Paolo Felci, già Candidato Sindaco nel 2013 e referente di Casapound.


VELLETRI - Paolo Felci è molto presente sui social, sia per quanto riguarda la comunicazione che i video denuncia. La manifestazione della scorsa settimana, finalizzata ad una richiesta di maggiore attenzione per i cittadini in difficoltà, e tante altre questioni sono state al centro delle domande che gli sono state poste. Ecco cosa ha dichiarato al nostro Giornale.

Paolo Felci, Casapound continua la sua attività sul territorio e passa spesso alla ribalta della cronaca per opere di ripulitura di spazi pubblici, proposte per la risoluzione di problemi come quelli dei venditori ambulanti, e così via. E’ diventato questo un modus operandi per recepire (ed eseguire) le istanze della gente? 

Tutto nasce dalle richieste di aiuto della cittadinanza, la quale dopo aver chiesto alle istituzioni che spesso fanno orecchie da mercante, si rivolge a noi. Interveniamo, a volte risolviamo i problemi, sollecitando l'amministrazione, come nel caso dei pozzetti delle fognature nella zona 167, finalmente riparati. Un altro esempio è l'illuminazione di via dei Lauri, o la risistemazione delle buche presenti da tempo in via Ponte di Mele, via Capanna Murata, via Casale dei Monaci. Ci tengo a dire che la nostra azione è duratura nel tempo, dal 27 maggio del 2013 - dopo le elezioni - ci siamo sempre stati, al contrario di chi si sta attivando da qualche mese. Ciò che abbiamo fatto non è pubblicità, vorremmo davvero essere scudo e spada di Velletri, difendere i cittadini in difficoltà ed essere per loro un mezzo per arrivare a risolvere i problemi, anche aiutando le famiglie italiane in difficoltà. Settimanalmente nella nostra sezione riceviamo cittadini in difficoltà e con la raccolta alimenti gli diamo una mano. Abbiamo organizzato il Natale solidale e diverse manifestazioni rivolte alle fasce più deboli della cittadinanza. Non lo facciamo a ridosso delle elezioni, se andiamo indietro anche a mezzo stampa siamo sempre stati presenti dalla discarica del biogas, cui siamo stati contrari, fino all'illuminazione, passando per le carrozzine donate all'Ospedale. 

Nelle scorse settimane avete organizzato una manifestazione sulla quale si è ampiamente dibattuto sui social: siete soddisfatti della partecipazione e soprattutto, essendo gli organizzatori, che messaggio avete voluto dare? 

E' stato un corteo con i cittadini che si sentono secondi ai nuovi arrivati. Anche se l'assessore dice che non esistono altri centri profughi, a Velletri sta nascendo un nuovo centro per mano di un privato, in accordo con la Prefettura. Sappiamo che i bandi sono tra Prefettura e privato, ma sappiamo anche che occorre un intervento dell'amministrazione perchè nel prossimo futuro queste persone arrivate, se dovessero rimanere sul territorio, dopo la permanenza nei centri di accoglienza, andrebbero ad inserirsi nelle liste delle case popolari e nelle richieste degli asili, aiuti e sussidi, magari sorpassando i cittadini di Velletri. Così si crea una guerra fra poveri. Il discorso incide anche sulla sicurezza: abbiamo tanti stranieri nel centro storico grazie a chi affitta le case a più persone speculando sull'affitto. Con la manifestazione chiediamo all'amministrazione di bloccare ogni altro centro di accoglienza a Velletri oltre i due già presenti. Siamo soddisfatti del risultato, la gente segue il nostro modo di lavorare e siamo l'unica voce di tanta gente stanca di alcune politiche scellerate che dipendono anche dalla politica nazionale.

Il tasto sociale è quello che rimarcate maggiormente, sia a livello mediatico che operativo: quali sono le emergenze più importanti secondo voi, alle quali la Giunta dovrebbe far fronte? 

Nell'immediato ci sono diverse situazioni, come le molte richieste di alloggi. Ho letto l'intervista sulla vostra testata e l'assessore Ciafrei ha detto di aver dato 12 alloggi. Le liste sono molto più ampie, il problema della casa è molto importante e tanti hanno bisogno, da ragazze madri a giovani coppie con difficoltà. Comprendo le difficoltà, sul fronte sicurezza, non solo in centro ma anche nelle campagne continuano i furti. Avevamo proposto di mettere videocamere nelle grosse arterie stradali delle campagne, rafforzare la Polizia Municipale. Sull'economia invece dico che Velletri da quando non ha il suo motore economico che è l'agricoltura è in sofferenza fino al commercio. Il corso è ormai desolato, si vede gente solo nel fine settimana per passeggio ma tutti i commercianti sono a rischio chiusura. Occorre riattivare l'economia dall'agricoltura, cercando finanziamenti regionali, stati, europei. In una città dove l'Agricoltura è fondamentale non sento parlare di incentivi, non vedo un assessorato presente. Qualche fondo arriva dalle Banche, ma non credo che possano risolvere il problema dell'agricoltura da sole perché servono dei fondi statali da prendere per far ripartire un territorio altrimenti destinato a morire.

Parliamo di politica locale: gli ultimi avvenimenti hanno visto presentarsi ufficialmente alle elezioni Giorgio Greci, che si è definito un candidato trasversale. Sugli altri fronti ancora non ci sono nomi ufficiali ma si è indubbiamente aperto un confronto tra le varie forze politiche. Cosa si aspetta dalle prossime elezioni (alleanze, candidature di bandiera, nomi illustri) e Casapound come concorrerà? 

Per quanto riguarda Greci, personalmente lo stimo poiché è una bravissima persona, e condivido il suo anticipare i tempi per vedere chi poi c'è e chi può aiutarlo a sostenere la sua candidatura. Fondamentalmente in molti lo sostengono ma nessuno è pronto ancora a dichiararsi. Credo che abbia dalla sua due terzi del centro-destra. Noi, però, non siamo mai stato il centro-destra di Velletri, siamo ben distinti, e i problemi dello schieramento non dipenderanno da noi - non si escludono scissioni sentendo i rumors - quindi Casapound non contribuirà alla spaccatura del centro destra. Rispedisco al mittente qualunque accusa che dovesse attribuire a noi la colpa di una eventuale sconfitta elettorale o divisione del polo di centro-destra. Siamo un'altra formazione, indipendente, che andrà da sola e senza coalizione o alleanza. Non ci piacciono questi agglomerati di personaggi e di idee. Preferiamo andare da soli, abbiamo un programma, abbiamo la nostra forza, nel 2013 concorrevamo dopo sei mesi dall'apertura della sezione e non siamo entrati in Consiglio per poco. Stavolta cercheremo di fare meglio, abbiamo un anno per lavorare e la nostra politica è fatta di meritocrazia. Nessuno ci regalerà nulla, prenderemo il frutto del nostro lavoro. 

A livello nazionale, come giudica il passaggio dal Governo Renzi al Governo Gentiloni, in virtù del risultato arrivato al Referendum del 4 dicembre? 

Il passaggio da Renzi a Gentiloni è scaturito dal Referendum, credo sia stato un passaggio di testimone e lo vediamo in questi giorni con il PD diviso. Non prevediamo il futuro, potremmo anche avere delle sorprese con la sinistra moderata di Renzi alleata ai centristi o con Berlusconi, non mi meraviglierei. Ciò potrebbe scaturire spaccature anche a Velletri, come si evince già nel PD con la minoranza locale che si è riunita nell'evento del Tognazzi. In questa frangia ci sono personaggi che hanno permesso alla Giunta Servadio di confermarsi due volte alla guida della città. Gentiloni è soltanto una persona che deve condurre il paese alle prossime elezioni, ma ci sono i giochi politici di Renzi in agguato.

Avete spesso utilizzato i social per fare informazione (il video sullo stato della ex COPROVI ne è esempio tangibile): come giudicate l’informazione e quanto è importante per l’interfaccia con i cittadini, vista anche la disaffezione degli stessi dalla politica? 

Usiamo molto i social per fare la nostra informazione e diffusione,. Purtroppo la stampa di Velletri per la maggior parte ha dei padroni, e non sempre pubblica ciò che facciamo e i comunicati. Usiamo facebook e siamo cresciuti grazie ai social, se non avessimo avuto questo mezzo ci saremmo fatti conoscere meno perché i giornali locali ci dedicano meno spazio rispetto a quanto fanno con altri partiti. La nostra paura è la campagna elettorale, dove lavoreranno molto di più sull'informazione coloro che hanno finanziamenti cospicui. L'informazione anche a livello nazionale funziona così, e si vedono solo i grandi partiti piuttosto che i movimenti come il nostro. Per noi è un impegno enorme cercare la massima visibilità per stare al passo dei grandi partiti. Sulla disaffezione alla politica, invece, dico che dipende dalle promesse non mantenute anche perché i cittadini si sono spesso fatti 'fregare' dalle promesse. La politica noi la intendiamo fatta nelle sedi del partito, deve creare idee per la collettività, per la società e per la cittadinanza, mentre da diverso tempo vediamo vari imprenditori agli scranni del potere. Io farei candidare solo persone che hanno una tessera da cinque anni minimo. Per quanto ci riguarda, abbiamo iniziato a creare già le liste per le prossime elezioni diamo modo di partecipare, non accetteremo gli ultimi arrivati solo perché portano soldi da investire. 

Questione Cultura, la Fondazione neonata ha praticamente diviso l’opinione pubblica tra chi vede questa realtà come un’opportunità e chi invece la valuta come una privatizzazione della cultura. Qual è la sua posizione in merito ed eventualmente qual è la proposta? 

La Cultura crediamo che debba essere gestita, dopo tanti soldi spesi dal Comune sul Teatro Artemisio o con il PLUS, dall'amministrazione e dall'assessore alla Cultura. E' evidente che siano state ritirate le deleghe all'assessore Ilaria Usai per problemi interni al PD. Credo che la cultura debba essere pubblica e non privata, anche perché sappiamo che nella Fondazione ci sono enti privati e potrebbero esserci veti su alcune tematiche. Il rischio è di una cultura indirizzata, mentre noi pensiamo debba essere di tutti. Ecco perché siamo contrari alla Fondazione.

Quali sono le priorità più importanti, dall’urbanistica ai trasporti passando per la viabilità, che ritiene non rinviabili per Velletri?

I trasporti hanno lacune, in campagna, con zone non coperte in tutti gli orari. Ci sono state molte lamentele da parte dei cittadini che vivono fuori dal centro, sia per gli orari che per i mancati passaggi dei bus. Il trasporto ferroviario è un altro problema, avevamo già proposto, ma dovrebbe farlo la Regione Lazio sollecitata dall'Amministrazione, soluzioni per far arrivare la gente con minor tempo possibile a Roma saltando alcune fermate o effettuando corse dirette in modo che ci sia un collegamento più rapido. Per la viabilità, abbiamo fatto ultimamente una proposta per quanto riguarda l'incrocio di via Redina Ricci e via di Cori per una rotatoria, e un'altra ai Cinque Archi e a S. Maria dell'Orto. Sull'urbanistica speriamo venga creata la zona artigianale, che in campagna elettorale è sempre presente ma non è mai stata fatta. Se ne riparla sempre a ridosso delle elezioni, ma occorre farla.