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mercoledì 1 febbraio 2017

Dai lavori in Piazza Pagnoncelli emerge un passaggio della Velletri sepolta

Iniziati il 26 gennaio, i lavori di indagine e di ripristino della voragine di Piazza Pagnoncelli hanno riservato agli addetti ai lavori la scoperta di ambienti di interesse archeologico. 

di Valentina Leone


VELLETRI - Tristemente nota per la tragedia avvenuta nel 1987, quando una fuga di gas provocò lo sventramento dell’intero isolato e la morte di un uomo, Piazza Pagnoncelli dopo i lavori di risistemazione terminati nel 2012 torna a essere al centro della cronaca, questa volta per uno smottamento del terreno che ha provocato una voragine.
All’inizio del mese di gennaio i sopralluoghi del personale tecnico del Comune, guidati dall’Assessore alla Manutenzione Sergio Andreozzi, e poi l’intervento effettuato dalle squadre Acea Ato 2, attraverso la video ispezione, avevano già rilevato attorno alla spaccatura un consistente cedimento del suolo sotto la superficie dei sampietrini esteso a una notevole profondità e di ragguardevole dimensione in larghezza. Lo scorso giovedì 26 gennaio una nota del Comune, pubblicata su uno dei profili social, ha informato i cittadini, e in particolare i residenti della zona, riguardo all’allargamento della zona di sicurezza e all’interdizione del transito dei veicoli per consentire il 30 gennaio l’avvio dei lavori di intervento per lo studio e il ripristino della faglia. L’ispezione cominciata per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’area ha portato, invece, al ritrovamento di una Velletri sepolta, nota agli esperti del volto sotterraneo della città castellana e in parte esperito dagli abitanti dei quartieri centrali, a conoscenza di alcuni passaggi sotterranei risalenti a molti secoli fa. Dalle prime osservazioni fatte sulle strutture emerse, due grosse cavità artificiali che forano il terreno, la Sovraintendenza si è pronunciata su una possibile costruzione afferente al reticolo di grotte di età romana che attraversavano la città. Sulla rilevanza archeologica delle testimonianze materiali, emerse per caso, di un fitto e antico asse viario sottostante alla città e sulle variazioni della circolazione stradale seguiranno ulteriori aggiornamenti.