lunedì 13 febbraio 2017

Con Bianca Berlinguer e Roberto Speranza per parlare delle sfide del futuro per il centrosinistra a Velletri

Al Teatro Tognazzi un convegno organizzato da PD e Noi domani per parlare delle sfide del futuro per l'area politica del centrosinistra.

di Rocco Della Corte

VELLETRI - Molta partecipazione, di cittadini e autorità, e due ospiti di eccezione: l'onorevole Roberto Speranza, deputato democratico della 'minoranza', e Bianca Berlinguer, giornalista ed ex direttrice del Tg3 nonchè figlia di Enrico. I due relatori, coordinati dall'editorialista di Huffington Post Alessandro De Angelis, si sono alternati in un dibattito interessante toccando le più svariate tematiche dell'attualità politica italiana e internazionale.


A fare gli onori di casa, dopo i saluti di Carlo Ponzo, il presidente del Consiglio Comunale di Velletri Daniele Ognibene. Quest'ultimo, dopo un'introduzione incentrata sull'importanza del dibattito interno al partito, ha ringraziato le numerose autorità in sala (consiglieri comunali, regionali, assessori di varie città dell'hinterland) e ha fatto un cenno alla manifestazione svoltasi la mattina a Velletri (organizzata da CPI) per evidenziare la necessità di affermare uguaglianza e diritti. Ha quindi dato la parola ai due intervenuti, chiamati a dire la loro sul futuro e sulle sfide di un centrosinistra da organizzare, ripartendo dai diritti e dall'uguaglianza. L'onorevole Roberto Speranza, dopo aver ribadito l'errore commesso da Renzi nel personalizzare il referendum, ha raccontato il paradosso di come le cose più di sinistra ultimamente le dica Papa Francesco. "E' importante recuperare - ha detto il deputato lucano - la vicinanza con la gente e la presenza sul territorio. Non sono gli errori di Virginia Raggi a Roma che daranno agli elettori nuova fiducia nel PD, e la direzione di lunedì non deve presentarsi, proprio per questo, come un plebiscito o una vendetta su Renzi. Dobbiamo ricercare una sintesi, anche guardando alla situazione internazionale che è sintomatica".
Speranza, Berlinguer, De Angelis
Secondo Speranza è un errore liquidare il Movimento Cinque Stelle come chi intercetta un voto di protesta, occorre un'analisi politica più profonda. A fargli eco Bianca Berlinguer, che ha riportato l'esperienza giornalistica delle interviste effettuate alla base dem: "addirittura si sono stupiti che noi andassimo a chiedere nelle sezioni le loro opinioni", ha constatato l'ex direttrice del Tg3, "e questo è un grande distacco dalla realtà". "Riguardo a Roma - ha ripreso la figlia dello storico leader comunista - posso dire che dai pareri raccolti e dai sondaggi, nonostante tutto oggi le periferie rivoterebbero la Raggi proprio perché sentono lontano il PD". Il dato che conferma ciò è la vittoria di Giachetti nel solo quartiere dei Parioli, e soprattutto - anche in relazione al referendum - la disaffezione dei giovani. Speranza auspica un Partito Democratico che parli ai giovani, e conferma la sua contrarietà alla sovrapposizione dei ruoli di premier e segretario: "E' inutile che diffondiamo ottimismo e poi 4 giovani su 10 sono senza lavoro, Renzi è un grande comunicatore, è un leader, ma poi i giovani rimangono disoccupati e questo è un dato di fatto. E' folle pensare che il 40% di Sì al Referendum sia la percentuale che il PD raggiungerebbe alle politiche!". La Berlinguer, sul discorso giovani, ha portato l'esempio di sua figlia stessa spiegando il No di massa della fascia dai 18 ai 30 anni nella mancata identificazione dei ragazzi nei partiti. Ha poi posto a Speranza una questione spinosa: "Mi sembra di vedere in trasmissione, quando intervisto un esponente della maggioranza dem e poi uno della minoranza, una distanza forse insanabile". Speranza ha risposto di non essere uno scissionista e di sostenere, paradossalmente, il governo forse più di altri parlamentari democratici. "Un governo che è figlio di nessuno?" si è chiesta la Berlinguer, e su questo anche si dovrà riflettere al congresso di lunedì. Speranza ha ribadito che a suo avviso il PD deve cercare di essere costruttivo e ricominciare dal rapporto con la scuola, con i sindacati, con le associazioni e con il campo civico poiché da solo non può avere ambizioni.
Roberto Speranza
L'ascolto è stato un concetto fondamentale nel discorso del deputato dem, ed è uno dei difetti maggiori di Renzi. Bianca Berlinguer ha portato l'esempio, ancora vivo, del passato: "Nonostante le doti indiscutibili di Renzi nella comunicazione - ha sottolineato la giornalista - è sbagliato caricarsi tutto addosso. Quello che è mancato, poi, è fare una autocritica vera: io ricordo che quando alle elezioni il PCI perdeva punti percentuali, c'era un atteggiamento diverso dei vertici nei confronti della base. Si andava nelle sezioni a chiedere cosa fosse successo". Una delle dichiarazioni più importanti di Speranza si lega proprio all'elettorato: l'onorevole ha affermato con forza che non è il partito a giudicare il popolo, ma sono gli elettori a giudicare il PD. Questo concetto imprescindibile, se non applicato, snaturerà i democratici stessi.
Il giornalista De Angelis ha chiesto ai due ospiti se non sarebbe utile, per i dem, un po' di opposizione. Speranza, entrando nel merito, ha risposto che occorre pensare al paese più che alle collocazioni del PD e che i democratici sono l'unica alternativa reale. "Oggi abbiamo tre macropoli - ha detto il deputato - e a parte noi, i Cinque Stelle non sono liquidabili col populismo. Roma e Torino lo dimostrano. Il centrodestra, invece, è più forte di quanto si creda". Proprio sul concetto di populismo si è discusso in apertura, mentre la sintesi del convegno ha virato sulla necessità di ricostruire i cocci del PD "inequivocabilmente presenti", come ha dichiarato la Berlinguer, e rifondare il centrosinistra consci che "da soli non si va da nessuna parte". Un convegno molto partecipato che di fatto apre la riflessione anche nel PD locale, vista la location veliterna in cui si è tenuto e i recenti fatti che hanno scosso la Giunta Servadio con la revoca delle deleghe all'assessore Usai (tra l'altro seduta in prima fila). Numerosi i consiglieri comunali e gli esponenti dell'amministrazione presenti, in quello che si profila come un incontro di riflessione in vista delle prossime elezioni. Anche dal centrosinistra iniziano ad arrivare segnali fondamentali di programmazione.