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giovedì 2 febbraio 2017

All'Aurora approda la "Scena con delitto", parola al regista Giuseppe Galantino: "Aspettatevi di tutto"

Il Teatro a Velletri continua a proporre spunti interessanti. La nostra Redazione ha intervistato Giuseppe Galantino, regista classe '90 ma già con un importante bagaglio esperienziale alle spalle, che proporrà con la sua Compagnia del Panda uno spettacolo che definire "innovativo" è poco.


VELLETRI - L'appuntamento è al Teatro Aurora per sabato 18 febbraio alle ore 18 e in replica alle ore 21.00. La "scena con delitto" presuppone che lo spettatore, attivo e coinvolto, scopra il killer che si cela sul palco e tra le poltroncine. Un'iniziativa nuova e diversa, che attrarrà giovani e meno giovani nello storico teatro veliterno per un'indagine stimolante. 


Giuseppe Galantino, può dirci quando e come nasce la Compagnia del Panda e perché ha questa denominazione? 

La Compagnia del Panda nasce nel 2010 come luogo fisico d’incontro di idee. Teatro, innovazione e passione le tre parole chiave. Il nome è arrivato “per strada”: un peluche di panda abbandonato sulla via per il teatro (l’Aurora, per la precisione). Subito l’intuizione: noi giovani che viviamo d’arte, come i panda, siamo in via d’estinzione; come quel peluche, spesso veniamo abbandonati a noi stessi; come quel peluche, avevamo bisogno di trovare una via e non una strada qualsiasi. Questo nome ci dà la forza per lottare contro le avversità, ricordandoci chi siamo. E poi i panda sono teneri: non vedo altro nome possibile. 

In cosa consiste il format che proporrete al Teatro Aurora il prossimo 18 febbraio? 

Immaginate di diventare Detective per un giorno: un caso intricato, indizi da seguire, prove da valutare, enigmi da risolvere. Perché rimanere passivi spettatori, come per la tv o il teatro classico, quando si può entrare nel vivo della storia? Il Detective (spettatore) entrerà a teatro e si godrà le scene: flashback, monologhi, dialoghi, confessioni. Avrà il proprio kit: fogli per appunti, penna e scheda assassino da compilare per accusare uno dei personaggi. Durante tutto lo spettacolo ci saranno dei momenti dove i protagonisti della scena potranno essere interrogati personalmente. Attenzione: sanno mentire. Entro la fine della partita dovrà essere elaborata un’ipotesi: assassino e movente. In caso di pareggio vale l’ordine di consegna. E chi scopre la verità vince. Si parla di una notte fuori per due, menù pizza e inviti per “Cena con Delitto”. 

Quanto lavoro vi è costato e cosa vi ha spinto ad inerpicarvi sulla strada di questo innovativo progetto?

Il lavoro dura anni. Si forma prima l’attore sotto il profilo dell’improvvisazione. Poi la costruzione, lo studio e l’interpretazione del personaggio. Scrivo personalmente ogni trama in modo tale che tutti i protagonisti siano coinvolti e papabili colpevoli. La scenografia è funzionale alla scena, il grosso sta nelle reazioni dei personaggi, il “peso” delle parole, le cose non dette e le bugie. La nostra direzione è sempre quella: innovare. Amiamo il teatro in ogni sua forma, ma stiamo vivendo, a livello locale e nazionale, una crisi di pubblico e, peggio, di idee. Tutto nasce dal fondamento che il pubblico voglia solo ridere, il grande nome o vedere musical: il pubblico si annoia. Perché andare a teatro quando ha piattaforme online e pay-tv a casa? Più che la forma manca la sostanza. Allora qui l’idea di sconvolgere gli spettatori con trame ricche di contenuti, format innovativi e un esercito di nuovi attori e attrici (dai 5 ai 71 anni) che abbatta la “quarta parete”. Un teatro per tutti. Un teatro di tutti. 

Cosa deve aspettarsi lo spettatore, che diventa a quanto pare parte attiva dello spettacolo? 

Deve aspettarsi di tutto, ponderare ogni ipotesi possibile e farsi trascinare dagli eventi. Conosciamo la timidezza o il senso di riservatezza che risiede in ognuno di noi: se si vuole interagire, si interagisce. Se si vuole osservare, si osserva. Noi giocheremo “contro” lo spettatore. In ogni caso è un format che ti permette di confrontarti con il prossimo, di fare incontri, di parlare: per esempio, questo format, con le cene diventa un’occasione unica di dialogo. Si stacca la spina accendendo il cervello. Ci si diverte e soprattutto… si rosica. L’unica cosa che non si aspetterà sarà la voglia di ritornare portando quante più persone possibile: chi sarà il migliore? 

Tre motivi per venire a Teatro a vedere questo evento... 

1 - È uno spettacolo nuovo, fresco e divertente: non annoia e riesce ad emozionare. Un’occasione unica. Uno spettacolo… differente! 
2 – È l’occasione giusta per scoprire la magnifica cornice veliterna del Teatro Aurora: biglietto economico (solo 10€), doppio turno (18:00 o 21:00) flessibile per ogni programma, e cast della Compagnia vincitrice di Prova di Regia 2016 (6 premi in 3 anni). 
3 – La gara, la competizione e la voglia di dimostrare di essere ottimi Detective! Con una notte per due persone come premio, un “tutti contro tutti” non può che essere il miglior incentivo per giocarsela a teatro. 

Da chi è composto il cast e chi vuole ringraziare per il lavoro messo in piedi? 

Il Cast è composto da me, Giuseppe Galantino, Aurora Elviretti, Sara Avallone, Daniele Consolo, Alessia Verdolino, Valentina Barrile, Matteo Brignone. Vorrei ringraziare Maurizio Catese e il Teatro Aurora, per l’opportunità, Fabrizio Mazzalupi, Aquerò e Veronica Brandizzi per il gemellaggio Nettuno-Velletri, tutti gli allievi del Laboratorio Teatrale di Nettuno grazie ai quali posso puntare a progetti ambiziosi. E un grazie sentito, il più grande, a Jessica De Almeida Fernandes per il suo supporto.