Sponsor

Le migliori attività commerciali e non solo di Velletri e dintorni:




sabato 25 febbraio 2017

All'Accademia delle Belle Arti presentato il libro "Saeculum Aureum" sulla figura di Augusto

Nell’Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti, in via di Ripetta a Roma, nel pomeriggio del 24 febbraio si è tenuta la presentazione del libro Saeculum Aureum, raccolta di studi incentrati su Augusto e l’età dell’oro passata alla storia sotto il suo nome. 

di Valentina Leone


ROMA - Nel cuore del campo Marzio, uno dei fulcri della rennovatio architettonica augustea, si è svolta la prima presentazione ufficiale dei due volumi curati dal dottor Igor Baglioni, che ha coordinato i rapporti con gli studiosi intervenuti alla giornata di studi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” di Velletri nel 2014, in occasione del bimillenario augusteo, per consegnare alla stampa i risultati di una ricerca condotta su diversi fronti disciplinari, soprattutto attenta al versante storico – religioso.

L’evento è stato aperto dai saluti portati da Tiziana D’Achille, Direttrice dell’Accademia delle Belle Arti, che ha ricordato il particolare innesto della presentazione di Saeculum Aureum all’interno del ciclo “Incontri in Accademia”, pensato per offrire una formazione complementare a quella delle lezioni tradizionali. Marco Nocca, docente di Storia dell'Arte Antica presso la stessa Accademia, ha moderato i diversi interventi, soffermandosi, prima di dare la parola ai relatori, sul valore potenziale del libro nel coinvolgere l’interesse degli studenti verso l’antico, inteso come storia delle forme.
La citazione di Thomas Elliott e della sua definizione di «innovatore», ossia colui che domina e conosce l’intera tradizione, ha introdotto alla figura di Augusto e a una più vasta panoramica sulle novità emerse dal filone di studi: ciascuno dei relatori, infatti, si è soffermato su un gruppo dei contributi scientifici presenti nei due volumi a seconda delle personali competenze, con un attraversamento delle tematiche principali che ha restituito il quadro poliedrico ricostruito dal libro Saeculum Aureum. Per primo Sergio Ribichini, dell’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC), ha percorso i saggi legati tra loro da una ricognizione delle innovazioni augustee ed ha evidenziato l’attualità dell’insegnamento di Raffaele Pettazzoni per attendere a una salvaguardia dell’identità degli studi storico – religiosi, in uno scambio con le altre discipline che deve essere mantenuto alla pari. Da una chiosa sul sottotitolo dei due volumi pubblicati, Tradizione e innovazione nella religione romana di epoca augustea, Arnaldo Marcone dell’Università degli Studi “Roma Tre” è partito per considerare la storia recente del mito augusteo, dall'appropriazione del periodo fascista alla damnatio memoriae subita dal princeps nell’Italia repubblicana, fino a giungere alla messe di studi frutto dell’incontro veliterno di due anni fa.
Tiziana Privitera, docente presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, con la sensibilità propria di una storica della letteratura latina ha affrontato l’ambito delle fonti sul principato augusteo, scindendo l’aspetto religioso da quello di matrice letteraria, in modo tale manifestare sotto una doppia prospettiva la raffinata politica di Augusto per assumere una posizione di primato nella res pubblica senza intaccare o forzare la struttura istituzionale e giuridica romana. L’impatto tangibile dell’operato di Augusto è stato illustrato da Massimiliano Papini, Professore della Sapienza Università di Roma, il quale ha passato in rassegna i monumenti voluti e ripristinati in età augustea, insieme a tutte le forme artistiche e architettoniche in cui l’ideale della pax augustea si è incarnata. Infine, ha chiuso il cerchio il curatore del volume Igor Baglioni, intervenuto non per sigillare la ricerca dalla quale è nato Saeculum Aureum, ma per tracciare i traguardi futuri di una riflessione in fieri. L’annuncio dei due prossimi convegni che si terranno entrambi a Velletri, “Religioni e violenza. Ideologie, riti, conflitti” dal 13 giugno al 17 e “Storia delle Religioni e Archeologia (11-15 luglio 2017).
I luoghi di culto” nella metà di luglio, ha affiancato la notizia data dal Professor Nocca sull'apertura, sempre più imminente, di una sede distaccata dell’Accademia delle Belle Arti proprio nella città castellana, nelle aule della Casa delle Culture e della Musica. La presentazione del libro è stata un’opportunità, dunque, per ricordare accanto alla figura di Augusto la città di Velletri, luogo di origine del padre di Ottaviano, scelto come territorio da valorizzare per le sue risorse, attraverso gli apporti autorevoli di ricercatori veliterni e di esterni.

GALLERIA FOTOGRAFICA
a cura di Valentina Leone