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mercoledì 11 gennaio 2017

Nuova Vjs Velletri, lo sfogo del consigliere Massimo Canini: "Quante chiacchiere sul club rossonero..."

È stato tra i fondatori della Nuova Vjs Velletri ed ora è pronto per un futuro che dovrà riportare nel posto in cui merita la società rossonera. 

Il Milan di Nereo Rocco al "G. Scavo"

VELLETRI - Massimo Canini, calciatore bandiera, ha rilasciato una breve intervista per parlare dell’attività in atto con il sodalizio ora presieduto da Paolo Barbetta.
La Nuova Vjs Velletri è ripartita da zero. Che cosa ha significato per voi cancellare una storia importante e calarvi in una realtà fatta di bambini e tecnici con un impianto da riorganizzare? 


Abbiamo cercato fino all’ultimo di salvare il salvabile, nonostante le enormi difficoltà, ma alla fine trovando tutte le porte chiuse dagli Enti preposti agli imprenditori di Velletri – perché nessuno ha voluto assumersi l’impegno – siamo stati costretti a ripartire da zero. Di questo ringrazio il presidente Paolo Barbetta e il direttore Mauro Bernardi, che dopo aver ripreso le sorti della società hanno comunque salvato il nome. Mi dispiace per la Vjs Velletri, sono il primo tifoso e sono rimasto fino all’ultimo a sperare in un miracolo, ma oggi non esistono più i paperoni che mettono sul piatto un miliardo di euro e ripianano i debiti di anni di errori. Del resto, non comprendo perché questa società non debba essere considerata come la naturale prosecuzione della storica Vjs: abbiamo avuto, solo per citare gli ultimi dieci anni, la Vjs Velletri Le Roy, la Veliterna Ariana, il Lariano Velletri, la Vjs Velletri Flora e anche quest’anno pur di non fallire tante società si sono fuse con denominazioni improbabili. Quindi perché quelle società portavano avanti la storia della Vjs Velletri e questa no? Qual è la differenza? 

 Come procedono le attività al ‘Maracanà’ e come sta andando questo periodo di ‘rifondazione’? 

Le attività procedono bene, i bambini sono tanti ma oltre alla gratuità stiamo cercando la qualità. Alcune squadre già riportano notevoli risultati, su altre i tecnici stanno lavorando. Mi piace lo spirito che si è creato, certo ci sono anche qui problemi ma rientra tutto nell’ordinaria amministrazione. Siamo ospitati in una struttura di gran lunga più all’avanguardia dello Stadio Comunale, e penso che l’indice di gradimento sia alto da parte dei genitori e dei bambini. Questa è la cosa più importante, poi qualche incomprensione fa parte del gioco. 

Uno speciale de "Il cittadino" sulla partita Vjs Velletri-Milan 2-5


Il nome della società è ‘Nuova Vjs Velletri’: ma la Vjs Velletri può essere una cosa ‘vecchia’ o ‘nuova’? 

La Vjs Velletri è la Vjs Velletri. Noi abbiamo ripreso il simbolo storico e il nome storico, e abbiamo intenzione di ridare nuova linfa alla tradizione. Mi spiace vedere tanti distinguo, tante voci scettiche anche di amici e di persone che stimo, non comprendo questo astio. La storia è una sola: la Vjs Velletri che ha fatto sognare Velletri fino a 20.000 spettatori sugli spalti dello “Scavo” con le amichevoli contro la Roma di Liedholm e il Milan di Nereo Rocco non è terminata nel 2016 e per colpa di qualcuno in particolare, ma è la somma di tanti errori protratti negli anni che hanno portato al fallimento della società. Qualche presidente etichettato come l’unico responsabile e che oggi deve rispondere a varie problematiche economiche private ci ha rimesso anche dei soldi, suoi personali, ma è stato forse mal consigliato da qualcuno. Comunque certi problemi escono fuori solo qui: il Parma è fallito ed è stato rifondato, stessa cosa è accaduta alla Triestina, alla Salernitana che si è chiamata Salerno Calcio ed ha ricominciato dalla D, lo stesso Napoli che oggi con Sarri è ai vertici della Serie A si è chiamato per anni Napoli Soccer ripartendo dalla Serie C. Ma la gente allo stadio è sempre andata senza fare storie e sostenendo i colori. Perché a Velletri una società che fallisce e viene rifondata deve essere bersaglio di critiche? Quali sono i requisiti per essere la Vjs Velletri ‘originale’? Oggi la Vjs Velletri è fatta dai bambini, anime pure del calcio, e tutti dobbiamo ritornare a tifarla mettendo da parte rancori e vecchie storie. È singolare che tutti siano tifosi della Vjs Velletri, dal primo all’ultimo abitante della città, e poi quando occorre una mano concreta quasi tutti si svincolano. Io voglio vedere una prima squadra il prossimo anno, e invito tutte le realtà ad unirsi a noi per fare una società forte. Sarà un’utopia, ma penso che l’unico modo di tornare grandi sia unire tutte le forze. Tutti si rifanno alla Vjs Velletri degli anni ’80, ma all’epoca c’era solo quella società. Oggi la realtà è diversa, ma la Vjs Velletri resta un pezzo di storia della città. E tutti dobbiamo tutelarla, indipendentemente dai presidenti o dai direttori in carica. Per cui non c’è la ‘vera’ Vjs o la ‘finta’ Vjs, c’è la Vjs Velletri, e i velletrani la tifano, come tifano tutte le realtà sportive del territorio. 

Vjs Velletri - Roma 2-4

E' una polemica?

No, non è una polemica. E' solo un voler dire a tutti quelli che chiacchierano che potevano farsi vivi per rilevare la società a giugno, quando è stata in difficoltà. Se nessuno ha mosso un dito o messo i soldi sul tavolo, è inutile proprio parlare.