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lunedì 23 gennaio 2017

“Io sono uno”: la musica di Luigi Tenco sul palco del Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri

L'associazione culturale Memoria ‘900 è pronta per il primo progetto dell’anno 2017

di Rocco Della Corte

VELLETRI - «Mi sono innamorato di te, perché non avevo niente da fare»: suona come una dichiarazione d’intenti, poetica e allo stesso tempo dissacrante, da parte del travagliato e affascinante personaggio di Luigi Tenco.
Nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario dalla morte del cantautore di Cassine, l’associazione culturale Memoria ‘900 ha organizzato un evento che si svolgerà presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté il prossimo 18 febbraio 2017, alle ore 18.00. Una voce, quella del cantante che «sorride poco», piena di carica rivoluzionaria e al contempo dolce. In questa serie di ossimori, l’importanza dei suoi testi, l’originalità della sua produzione, ma soprattutto il contesto storico in cui ha vissuto e lavorato sono i cardini di un ragionamento che non avanzerà ipotesi sulla sua morte, ma si soffermerà sul messaggio dato in vita, canzone dopo canzone.
La terribile fine sopraggiunta il 27 gennaio 1967 proprio a Sanremo, dopo un’esibizione che i più ricordano come “negativa, non da lui”, è lo specchio di un uomo scisso dentro eppure unico. “Io sono uno…” è quindi il titolo dell’evento con cui Velletri ricorda Luigi Tenco, impegnato sia dal punto di vista della canzone dallo sfondo politico e sociale che sul versante dei versi d’amore. La poliedricità di un anticipatore dei tempi (e delle riflessioni) che sarebbero poi arrivati sarà oggetto di una serata evento dai contorni sfumati, che vedrà interventi di musicisti di prim’ordine e due ospiti di eccezione. Saranno infatti presenti Vittorio Nocenzi, compositore, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso e musicista di fama internazionale e il giornalista Alfredo Saitto, critico musicale e consulente culturale per relazionare i presenti sui significati più nascosti della musica di Tenco.
I due illustri relatori si alterneranno all’esibizione di artisti come Giulio Salvatelli, giovane proveniente dal conservatorio, e Antonio Censi, Antonella Mattacchioni, Sandro Crocetta, che da anni portano sui palchi della Regione Lazio uno spettacolo ispirato al cantautore della scuola genovese. L’iniziativa ha lo scopo di omaggiare l’uomo e il cantante, il musicista e il poeta, per ringraziarlo e ricordarlo delle emozioni donate al pubblico in una fase storica molto particolare per l’Italia. La sua voce rivivrà a Velletri, in una serata che si preannuncia di alto livello. Nei prossimi giorni l’Associazione Memoria ‘900 ufficializzerà i dettagli, nel frattempo si avvicina l’anniversario della scomparsa di quel ragazzo moro dagli occhi lucidi ed espressivi, che sembrava suggerissero già – prima ancora della composizione del testo di Ciao, amore ciao –  quel gesto che gli ha ispirato la conclusione: «per saper se domani / si vive o si muore / e un bel giorno dire basta e andare via».