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giovedì 12 gennaio 2017

Il Mancinelli-Falconi sul piede di guerra, gli studenti: "Vogliamo i riscaldamenti nelle classi"

Riceviamo e pubblichiamo: dopo le vacanze natalizie gli studenti del Mancinelli e Falconi si sono ritrovati una bella sorpresa. 

di Asia D'Uffizi e Davide Asci


VELLETRI - Mercoledì 11 gennaio 2017 alle ore 9, l’Istituto Mancinelli e Falconi alza la voce e pretende riscaldamenti funzionanti in tutte le classi, ma la ASL ancora non si fa vedere. Nonostante alcune classi abbiano questo “privilegio”, che sarebbe un diritto di tutti gli studenti, tutte le classi dell’Istituto si sono unite in solidarietà in una giornata di sciopero bianco, abbandonando le proprie classi e radunandosi tutte nei corridoi dei vari piani.
La protesta è partita dalla classe 5F che ha coinvolto tutto l’Istituto in uno sciopero generale. Gli studenti oggi lottano per i propri diritti, e continueranno a scioperare nei giorni a seguire anche attraverso manifestazioni alla Provincia e intercettazioni presso i Carabinieri di Velletri, che proprio in data odierna provvederanno a valutare la situazione dell’ambiente scolastico. Quindi niente lezioni per le classi del Mancinelli e Falconi: “Ci rifiutiamo di fare lezione in un ambiente non idoneo, con temperature al di sotto dei 18 gradi previsti dalla legge”. Infatti la temperatura raggiunge i 15 gradi, ma nessuno può essere certo di questo perché il termometro usato dal vicepreside e professori segnala una temperatura diversa da quello usato da alcuni responsabili di istituto. Alcuni studenti, increduli delle temperature dichiarate, hanno misurato la temperatura interna con degli iphone e, in alcune classi, la temperatura potrebbe addirittura raggiungere i 2 o 3 gradi centigradi! Si può solo immaginare il disagio che si sono ritrovati ad affrontare gli studenti dopo delle serene vacanze natalizie. Di certo il loro 2017 inizia con una vera e propria protesta e lotta per il diritto allo studio in condizioni ambientali decenti!

Comunicato stampa