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mercoledì 28 dicembre 2016

Trivelloni (PPV): "Velletri ha bisogno di aria nuova. La mia candidatura? La escludo..."

Dopo le dichiarazioni di vari esponenti della maggioranza, anche da Patto Popolare Velletri - movimento molto attivo sui social network - arrivano gli "auguri" per il nuovo anno. 

VELLETRI - Se l'assessore Masi aveva auspicato continuità nell'azione amministrativa della Giunta Servadio, l'ex assessore Trivelloni si augura l'esatto contrario. Ecco cosa ha detto nell'intervista rilasciata alla nostra Redazione.
Lamberto Trivelloni, alla fine del 2016 il movimento politico Patto Popolare Velletri ha racchiuso intorno a sè varie individualità. Come giudica l'anno appena trascorso per quanto riguarda la politica locale. 

Servadio si appresta al suo ultimo giro di boa. Cesaroni ha governato la città di Velletri per nove anni, ad occhio e croce un lasso temporale identico a quello gestito dall'attuale primo cittadino con le sue due amministrazioni succedutesi nel 2008 e 2013. Credo che i cittadini di Velletri abbiano tutti gli elementi per poter fare una comparazione politico/amministrativa. Noi, mi riferisco agli ex UDC oggi confluiti nel progetto civico PPV, siamo quelli che hanno tolto la spina al Sindaco precedente e innegabilmente critici ed oppositori dell'attuale. Non siamo stati coriacei o privi di cultura di governo, ma tutt'altro: abbiamo sempre svolto il nostro dovere con convinzione ed umiltà, siamo semplicemente opposti a qualsiasi cultura di comando, e tra comando e governo c'è una bella differenza. Con l'attuale "reggente" ( non a caso utilizzo questo termine ) saremmo durati sì e no un mese, se non meno. 

Le vostre critiche sono molto aspre, sia sui social che sui giornali cartacei e on line. Quale è il vostro commento all'operato della Giunta, al di là della critica ed entrando nel merito, e soprattutto quali sono gli errori politici di questa amministrazione? 

La Giunta Servadio ha trovato una molteplicità di problemi e di vantaggi. Voglio ricordare che quando siamo andati via ci hanno sostituito con un consenso risicato (il 33% dei cittadini votarono al primo turno per il candidato del Pd ). Un dissesto nell'aria e tante opere in completamento. Io dico che Servadio ha saputo illuminare bene le opere, oscurando il dissesto, liquidato come una colpa grave per l'amministrazione precedente. Secondo me adesso la gente comincia a capire che non è così. 

Il "gioco" - se così si può definire - dei numeri continua a tenere banco. Sui led wall si parla di successo, anche riguardo alla differenziata. Voi invece continuate a sostenere con forza che i conti comunali non sono stati risanati. Quali sono le ragioni che adducete a questa tesi?

Le ragioni vanno rintracciate nel fatto che i servizi sono pessimi o ridotti al lumicino ed il bilancio presenta le stesse lacune di nove anni fa, con almeno 40/50 milioni di residui attivi. E non dimentichiamo che non è stato rispettato il Patto di Stabilita. Con tutto quello che ne conseguirà per la nostra città. Non sono troppo pessimista, penso che nonostante l'uscita dal dissesto, che si è avuta grazie al sacrificio tributario dei cittadini, i tassi sono rimasti inalterati e sono i più alti consentiti dalla legge italiana. Noi ci stiamo concentrando per impedirlo, cosi come ci siamo opposti e con soddisfazione al biogas, un impianto sbagliato nel posto sbagliato, ove la salute dei cittadini sarebbe stata pregiudicata fortemente in ragione di un lucro con cui controbattere alle loro incapacità gestionali ed ai conti che non tornano.

Il progetto di Patto Popolare Velletri, finora, non è stato presentato ufficialmente. Tuttavia a mezzo stampa e sui social sono emersi i nomi di vari personaggi politici più o meno noti in città, oltre a lei. Qual è il vostro progetto politico? 

Non voglio parlarne io ed ora. Ci sarà tempo e modo per farlo. Oggi prendo atto con grande soddisfazione che il nostro Movimento Patto Popolare sta riscuotendo fiducia su gran parte della nostra provincia. Velletri per tornare al suo splendore ha bisogno di donne ed uomini che ci credano veramente, di un programma realizzabile e con contenuti che prefiggano punto per punto il suo rilancio economico, sociale e turistico. Ci vuole il manico, insomma.

Finora non vi sono candidature ufficializzate, a parte quella di Giorgio Greci che dopo essere stato eletto consigliere con la lista LIVE ha reso nota la volontà di concorrere per la carica di primo cittadino in un incontro pubblico. Come giudicate la figura di Greci?

All'orizzonte vi è una buona "gioventù" che sembra emergere e proporsi con convinzione: meno male! Pensate se non fosse cosi. È come il cambio di stagione, senza il quale non si rinnoverebbe la vita. Ma attenzione: va bene il nuovo, va bene il cambio, ma non si pensi di non mettere in cantina anche esperienza, capacità e passione politica. La politica è lo strumento attraverso il quale si svolge la vita dello Stato. Ed anche quella delle amministrazioni pubbliche. Buona politica significa anche una buona amministrazione. Questo messaggio non lo rivolgo a qualcuno in particolare ma a tutti, in generale a chiunque voglia assumere un ruolo di governo a Velletri. La nostra è una città che verte in una confusione amministrativa pesante. Se i cittadini si aspettano l'abbassamento dei tributi comunali, questo dovrà conciliarsi anche con un miglioramento dei servizi. Con persone che conoscono a menadito l'amministrazione pubblica, che hanno rapporti coi funzionari ed i dipendenti.

Le nuove leve si propongono con audacia alla guida di Velletri, ma quanto invece personaggi e figure che sono già note e che hanno già amministrato la città possono trovare spazio in progetti politici futuri?

In pochi, tra le nuove leve, posseggono l'esperienza e l'acume di consiglieri come per esempio Salvatore Ladaga. Anzi, mi è dispiaciuto che all'ultimo momento abbia ritirato la sua candidatura dall'Area Metropolitana di Roma, perché per Velletri poteva essere una cosa importante. Non che io sponsorizzi Ladaga o qualcuno, mi attengo all'evidenza. Non so nemmeno se Salvatore sia disponibile o meno ma lo ritengo determinante. Sia elettoralmente che per una azione amministrativa vincente. Velletri ha bisogno dell'aiuto di tutti quelli che vogliono dare un contributo partecipativo e di esperienza.

Lamberto Trivelloni si candiderà alle prossime amministrative, come consigliere o come Sindaco?

No. L'ho già detto e scritto più e più volte. Non mi candido e non sono disponibile ad alcun ruolo. A Velletri sicuramente no. Sono felice di vedere facce nuove e competenti, come per esempio Alessandro Priori al Consiglio Metropolitano e gli altri consiglieri eletti, in particolare di questa parte a Sud della provincia di Roma. Preciso che il sistema pensato dal legislatore per ridisegnare le ex province non funziona affatto, sia nella forma che nella sostanza. Comunque, per il momento è un problema della sua Presidente Raggi, speriamo non si trasferisca pure ai cittadini e ai territori.