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venerdì 16 dicembre 2016

Ristorante di Velletri “travestito” da associazione culturale occulta al fisco circa 230.000 euro ed evade l’Iva per 50.000.

Una vera e propria attività commerciale quella esercitata da un ristoratore di Velletri che però ha pensato bene di ricorrere alla veste di “associazione culturale”, al fine di beneficiare del regime fiscale di favore previsto per il c.d. “terzo settore”. 

Comunicato Stampa


VELLETRI - In questo modo, ha nascosto al Fisco, per gli anni di imposta 2014 e 2015, oltre 300.000 euro di ricavi ed evaso l’IVA sulle prestazioni erogate ai clienti, per circa 50.000 euro, praticando, grazie al risparmio conseguito con il mancato versamento delle imposte, prezzi più bassi ai danni degli operatori economici rispettosi delle regole.

Lo stratagemma funzionava perfettamente potendo il suo autore contare su una cospicua clientela che, tutti i giorni, affollava i locali del ristorante per gustare i variegati menù di carne e pesce. In assenza di qualsivoglia documentazione amministrativo-contabile, le Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, che sono partite da un controllo ordinario finalizzato al riscontro dell’obbligo di rilascio della ricevuta fiscale, hanno ricostruito in via presuntiva il giro d’affari dell’attività. Ammontano, invece, a oltre 110.000 euro le somme incassate nel 2016, sfuggiti da ogni contabilizzazione avvalendosi delle agevolazioni proprie delle associazioni culturali.