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mercoledì 21 dicembre 2016

Piazza Mazzini, il suggestivo monumento a cielo aperto dello splendore di Velletri

Piazza Mazzini: un luogo tra i più suggestivi della città di Velletri. Non manca la storia, nota o meno nota, intorno alla splendida fontana barocca che abbellisce uno degli scorci più emozionanti del centro veliterno.

di Rocco Della Corte



VELLETRI - Velletri, per chi proviene da Roma, offre subito la vista imponente di Piazza Garibaldi. E' l'antica Porta Romana, che vive nei ricordi e nelle stampe, ad aprire tuttavia l'accesso alla zona pedonalizzata di Corso della Repubblica, seppure a livello di toponomastica il corso cominci ben prima, sin dagli ultimi metri del Ponte Rosso. La stessa situazione si vive a Sud della città: anche in questo caso, infatti, l'ex Corso Vittorio Emanuele per le cartine giunge fino a Porta Napoletana, ma la zona pedonale si arresta a Piazza Mazzini.
Quest'ultima conserva - ed è un unicum - per buona parte i caratteri risalenti al periodo precedente al 1944, e regala suggestioni a turisti e cittadini per la sua conformazione, estesa ma allo stesso tempo raccolta, e soprattutto ricca di storia sommersa. Se la curva che conduce in piazza è costruita sulla vecchia direttrice dell'Anfiteatro veliterno che fu ( Clicca qui per scoprire la storia dell'Anfiteatro di Velletri ), tra botteghe storiche e sampietrini non si può non ammirare la fontana monumentale. Realizzata nel 1612, il progetto si lega direttamente a quello dell'Acquedotto FontanaClicca qui per scoprire la storia dell'Acquedotto Fontana ) che snodandosi tra i rilievi dell'Artemisio giunge in città.
All'epoca, ovviamente, Piazza Mazzini non era intitolata al patriota risorgimentale ma assumeva una denominazione diversa: Piazza del Piano, vista anche la posizione diametralmente opposta e meno in quota rispetto a Piazza del Trivio, l'odierna Piazza Cairoli. L'esecutore materiale della fontana in marmo fu lo scultore Angelo Pellegrini, abile a plasmare i cavalli marini e i leoni che aveva teorizzato l'architetto Massimiliano Bruni. E' facile immaginare che la piazza fosse operativa e frequentatissima dai mercanti: intorno alla fontana barocca si svolgevano presumibilmente mercati e fiere. Le colonnine successivamente apposte servivano per non far accedere gli animali alla fontana, e mantenere l'acqua pulita e limpida.
Quello che si vede nel 2016 è il risultato di varie modifiche, ma l'assetto a noi noto è quello dato dall'architetto Nicola Giansimoni nel 1755. La seconda guerra mondiale che distrusse la città nella sua totalità non intaccò in maniera irreversibile Piazza Mazzini, che ad oggi è una delle più belle di Velletri. In quel punto di città, oltre alla panoramica del Palazzo Comunale, il crocevia di strade nasconde anni e anni di storia: dai resti romani, alle torri medievali che pure dovevano esserci (a partire dal quartiere di San Crispino, infatti, partiva la Velletri interna alle mura), fino ai sotterranei sempre presenti ( Clicca qui per scoprire gli studi in corso sulla Velletri sotterranea ), sia per fini idraulici che per fini di difesa. In occasione delle festività natalizie, anche Piazza Mazzini si è addobbata con un albero illuminato, qualche angioletto, un gioco di luci e soprattutto tante ghirlande a tema che ornano la fontana. Qualche imbecille ha già provato a rovinarle, ma l'arte e il bello trionfano sempre. E Piazza Mazzini merita di diventare un cuore pulsante della vita sociale e culturale di Velletri al pari degli altri luoghi della città.