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martedì 6 dicembre 2016

"Orme di scuola": nasce il nuovo mensile di insegnanti e studenti dell'I.C.S. "Gino Felci"

Una nuova iniziativa editoriale per l'Istituto Comprensivo Statale "Gino Felci": nasce il mensile "Orme di scuola".


VELLETRI - L’Istituto Comprensivo Statale “Gino Felci”, diretto dal Preside, Professor Antonio Draisci, costituito da tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con una popolazione scolastica di circa 1250 alunni, motivato ad arricchire l’offerta/crescita formativa, in un’ottica di verticalità e di visione unitaria del curricolo, e a cogliere la valenza educativo-didattica e culturale che può offrire l’ideazione e la produzione di un giornale, si propone di realizzare, nel corrente anno scolastico, il mensile “Orme di scuola”, quale strumento efficace per dar voce agli alunni e rendere vivo e produttivo il contatto tra aula didattica e territorio, facendo conoscere alla collettività l’operosità dei nove plessi.
L’idea alla base del progetto, cui è promotrice-referente l’insegnante Stefania Andreocci, e che ne costituisce la finalità fondamentale, è quella di creare uno strumento di lavoro capace di sviluppare la comunicazione all’interno dell’Istituto ed anche al di fuori di esso, facendo uscire gli alunni dal chiuso delle mura scolastiche per metterli in contatto non solo con idee, esperienze e situazioni vissute dai compagni delle altre classi e degli altri ordini di scuola, ma anche con il mondo degli adulti (genitori e insegnanti) e con la realtà ambientale di cui la scuola è parte. La realizzazione del giornale a scuola, pratica didattica ampiamente diffusa, diverrà una piacevole esperienza di vivace modalità comunicativa, sia per gli insegnanti che per gli alunni; una proposta accattivante, diversa dalla consueta programmazione, capace di motivare i ragazzi nei confronti delle attività disciplinari e di stimolare la cooperazione e il confronto positivo. Il team redazionale, unitamente al corpo docente tutto, collaborerà fattivamente alla realizzazione del progetto giornalistico, dove i bambini/ragazzi saranno protagonisti/attori del loro processo educativo-didattico, sul territorio, come veri e propri reporter, e l’insegnante sarà impegnato in una sorta di “regia educativa”.