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sabato 17 dicembre 2016

IV Domenica T.A. - A: "Si ritrovò a essere incinta" a cura di don Gaetano Zaralli

Mt 1,18-25

TESTO
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. 
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa;  senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.”


COMMENTO
…prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta.

Presso i giudei il matrimonio legale si compiva, dopo alcune trattative preparatorie, con due procedimenti successivi che erano il fidanzamento e le nozze. Il fidanzamento era un perfetto contratto legale di matrimonio, quindi la donna fidanzata era già moglie, poteva ricevere la scritta di divorzio dal suo fidanzato-marito; alla morte di costui diventava regolarmente vedova e, in caso di infedeltà, veniva punita come vera adultera.
Compiuto questo fidanzamento-matrimonio, i due fidanzati-coniugi restavano nelle rispettive famiglie ancora per qualche tempo che poteva protrarsi fino ad un anno, se la fidanzata era una vergine e fino ad un mese se era una vedova. Fra i due fidanzati-coniugi, a rigore, non dovevano esserci relazioni matrimoniali, ma in realtà queste avvenivano comunemente. Maria divenne “gravida” prima che andasse a coabitare con Giuseppe.

Giuseppe suo sposo, poiché era un uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.

Maria, tornata a Nazaret da cui era partita per andare a fare visita a Elisabetta, non può nascondere a Giuseppe le sue condizioni fisiche, infatti si trovava già tra il quarto e il quinto mese di gravidanza. Giuseppe si meraviglia dell’accaduto e poiché è un uomo giusto, al ludibrio pubblico, cui sarebbe stata sottoposta la fidanzata-moglie, preferisce un divorzio segreto.

Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa…

Si è scritto molto sul dramma di Giuseppe, prima, e sulla sua volontà, poi, di accettare una situazione di cui aveva conosciuto i contorni solo attraverso un sogno.
Sul fatto si può immaginare quel che si vuole, è importante, però, che le congetture plausibili che si fanno non diventino, quasi per miracolo, verità storica, perché il passo del vangelo in questione di storico, nel senso comune della parola, non ha proprio nulla, se non la consapevolezza di generazioni e generazioni che per duemila anni ha accompagnato il misterioso concepimento di Gesù e la sorprendente  verginità della madre.

…prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

E così Giuseppe, il carpentiere, l’uomo della tribù di Giuda e del casato di David, fu capo legale di quella famiglia… come i profeti avevano preannunciato.

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Tratto da:
“Un vangelo dal volto umano” di Gaetano Zaralli - Ed. Aracne