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mercoledì 21 dicembre 2016

Intervista a Carlo Lungarini, giorno dopo giorno "sui sentieri del Monte Artemisio"

All’interno dell’esteso Parco dei Castelli Romani con cadenza quindicinale, la domenica salvo intemperie, si incontra il gruppo specialistico “suisentieridelMonteArtemisio”, formato da escursionisti di esperienza e anche da appassionati profani, accomunati dall’esigenza di riscoprire con degli itinerari sempre nuovi il proprio territorio.

Intervista a cura di Valentina Leone

VELLETRI - Carlo Lungarini, volenteroso capogruppo e profondo conoscitore della sentieristica del Vulcano Laziale, ha raccontato alla nostra Redazione i valori di rispetto e amore per il patrimonio naturale che animano il gruppo e l’impegno profuso in sua difesa, tratteggiando con trasporto il ritratto inedito di una Velletri, e dei circostanti Castelli Romani, da scoprire sul sentiero.

Per cominciare dalle radici, quando è nato il gruppo sentieristica Vulcano Laziale  “suisentieridelMonte Artemisio” e quali sono gli obiettivi?

Ho iniziato a percorrere i sentieri dei nostri boschi fin da bambino, all’età di dieci anni. Ora, a 57 anni, ho pensato di mettere al servizio degli altri le mie approfondite e vaste conoscenze sulla sentieristica dei Colli Albani. Così nell’agosto 2015 ho fondato qui a Lariano, dove abito, il gruppo “suisentieridelMonteArtemisio”, effettuando la prima escursione il 18 ottobre 2015. Tale gruppo specialistico, unico in Italia, opera principalmente ed esclusivamente per la conoscenza, lo studio e la valorizzazione dell’inestimabile valore paesaggistico, storico e culturale costituito dai sentieri nel vasto territorio dell’Antico Vulcano Laziale.  



Il Monte Artemisio, che dà il nome al gruppo, è una risorsa naturalistica, paesaggistica, storica e archeologia unica per Velletri e dintorni. Come questo monte può essere rivalutato anche grazie alle vostre escursioni?

Sembra impossibile ma moltissime persone, anche di Velletri e di Lariano, non conoscono molto bene la nostra amata catena montuosa del Monte Artemisio. Se chiedi da quante cime è formato non lo sanno. Moltissimi non hanno mai compiuto la traversata in cresta a 900 m s.l.m., non hanno mai visto i fantastici panorami da questi monti. La maggioranza conosce solo il “Maschio di Lariano” per sentito dire e spesso lo confonde con il Monte Algido. Così pure per moltissimi luoghi del territorio dell’Antico Vulcano Laziale. Molti reperti archeologici ritrovati in questa area sono ora catalogati e conservati nei musei, ma i siti d’interesse geologico-archeologico-storico e naturalistico sono rimasti al loro posto, in attesa di essere visitati. Necropoli, siti geologici, acquedotti, cavità, boschi, alture sono oggetto delle nostre interessantissime escursioni, che cercano sempre di portare le persone a scoprire, conoscere, apprezzare e valorizzare questi luoghi. C’è poi da dire un’altra cosa: credo che alcuni siti come tombe e svariati reperti archeologici siano ancora da scoprire e rimangano per ora nascosti dalla vegetazione nei boschi. Chissà che con i nostri sopralluoghi non se ne possa scoprire qualcuno. È una speranza sempre viva in me.


Le vostre attività abbracciano una zona più vasta rispetto al territorio di Velletri, mirando a diversificare e arricchire la conoscenza del territorio dei “Castelli Romani”. Quale è la partecipazione alle vostre iniziative e cosa significa impegnarsi per la difesa quotidiana di questi beni universali?

Noi tutti dobbiamo capire e convincerci, perché è un dato di fatto incontrovertibile, che il territorio dei Castelli Romani, ma più precisamente direi il territorio dell’Antico Vulcano Laziale è un’area  geografica unica al mondo.
In nessun altro luogo come questo, dal più lontano passato ad oggi, si sono succeduti e concentrati tanti siti naturali, interventi umani ed eventi: vulcani, bellezze paesaggistiche, boschi, laghi, culti, religioni, templi, acquedotti sotterranei, personaggi e importantissime vicende storiche, beni archeologici, eremi, chiese, musei, tradizioni popolari e infine una succulenta enogastronomia. Un luogo insomma da far invidia al mondo intero!
Impegnarsi per la difesa e la valorizzazione quotidiana di questi beni dell’umanità è per noi, innanzitutto, un compito edificante che ci arricchisce. Vedere le decine di persone che  aderiscono alle nostre iniziative rivela vivo interesse, curiosità e voglia di conoscere. Questo è per noi il segno che stiamo lavorando bene: i sentieri dell’Antico Vulcano Laziale avvincono molti e speriamo che possano attrarre sempre di più. Mi dispiace, però, non vedere alle nostre escursioni i giovani e un motivo c’è: tanti di questi, vogliono andare incontro alla natura ma pochi vogliono farlo a piedi!



Tra le varie esperienze di questo anno escursionistico qual è stata la più emozionante?

Tutte le nostre escursioni sono appassionanti, intriganti e soprattutto interessantissime. Essendo ognuna diversa dall’altra tutte, più o meno, hanno appassionato ugualmente decine e decine di partecipanti. Pertanto non posso dire qual è stata la più emozionante, sono state e saranno tutte bellissime.

Spesso nei percorsi scegliete come mete privilegiate i rilievi montuosi della zona. Quale è la vostra visione dall’alto?

Nel corso delle escursioni da noi organizzate, lungo i sentieri del territorio dell’ Antico Vulcano Laziale, salendo sulle diverse alture,incontriamo spessissimo panorami veramente mozzafiato. Con la vista a perdita d’occhio dominiamo il mondo sottostante: da qui si ha la percezione di essere in cielo e di poter dimenticare, almeno per la durata della passeggiata, pensieri, affanni, vita quotidiana e grattacapi, quasi non si vorrebbe più ridiscendere! Quando si rientra si è un po’ svogliati a lasciare questi sentieri; ma una grande certezza c’è in noi, ovvero la possibilità di ritornarci e di portare insieme a noi i salutari benefici psico-fisico-chimici di una corroborante lunga scarpinata in compagnia, che ci accompagneranno positivamente per tutta la successiva settimana. Pertanto, tutti coloro che intendono entrare a far parte e seguire “ in tempo reale” le avvincenti attività di questo “specialistico” gruppo, ed il programma escursioni per il 2017 possono richiedere l’ iscrizione gratuita alla pagina del social network Facebook o scrivere all’ indirizzo E – Mail: sulmonteartemisio@libero.it.