sabato 10 dicembre 2016

Intervista a Carla Caprio: Servadio bis, Pari Opportunità, referendum e futuro nell'ottica dell'esponente di Velletri Progresso

Intervista alla consigliera Carla Caprio, eletta nella lista civica Velletri Progresso. Proveniente dalla scuola e "neofita" della politica - come lei stessa si definisce - l'esponente della maggioranza ha improntato la sua attività consiliare all'insegna della correttezza, della determinazione e del rapporto con i cittadini.

VELLETRI - Ad un anno e mezzo dal rinnovo del Consiglio Comunale, la nostra Redazione ha intervistato la consigliera ponendole alcune domande riguardanti sia la politica locale che quella nazionale. Le risposte sono state, come ormai ci ha abituato anche in Consiglio Carla Caprio, spontanee e dirette. Ecco cosa ha dichiarato a Velletrilife.com la capogruppo di Velletri Progresso.


Consigliere Carla Caprio, è in dirittura d’arrivo l’ultimo anno e mezzo della Consiliatura e della Giunta Servadio bis. Da capogruppo della lista Velletri Progresso, qual è il bilancio che si può fare sulle attività svolte da lei personalmente e dalla maggioranza in generale? 

Sembra ieri e invece siamo in dirittura d’arrivo. Fare un bilancio non è facile, sicuramente porterò a casa un bagaglio non indifferente di conoscenze nel campo della politica visto che prima di questa consiliatura ero una neofita in questo campo. I primi mesi sono stati di cauta e paziente osservazione, in silenzio ho ascoltato ed imparato e solo dopo aver acquisito i necessari “rudimenti” ed un po’di dimestichezza con il mondo politico, ho fatto i primi interventi in Consiglio, facendo perno soprattutto sulla conoscenza diretta e concreta delle problematiche e delle possibili soluzioni che esponevo. Il primo Cittadino, con l’intento di valorizzare la mia specifica professionalità, mi ha affidato la delega all’istruzione e in questo settore, a me tanto consono e familiare, ho mosso i primi passi e raggiunto i primi obiettivi. Nella primavera del 2014, ho attivato un percorso intitolato “Una scuola per tutti”, un progetto pensato soprattutto, ma non solo, per le categorie di alunni più deboli e/o svantaggiati e che aveva, come finalità, la promozione del benessere a scuola. L’amministrazione comunale, dando credito alla mia proposta, ha attivato un corso di formazione gratuito di 20 ore rivolto a tutte le figure educative che quotidianamente si trovano a dover fronteggiare la sfida dell’autismo, fornendo loro una competenza specifica; è un percorso che prosegue, aggiornato nelle modalità, attraverso la promozione di una campagna sempre più incisiva e capillare sull’autismo. Nello stesso anno, ho presentato nelle scuole, in collaborazione con le forze dell’ordine e di esperti del settore, il progetto “Prevenzione al bullismo, percorsi formativi nelle scuole” attraverso cui si è cercato di comprendere - e far prendere consapevolezza ai ragazzi - il fenomeno sotto i vari aspetti che lo caratterizzano. Andiamo indietro di un anno, nel 2013 è partito, nelle scuole primarie, il nuovo servizio di ristorazione affidato alla società Bioristoro e io, come delegata all’istruzione, ho svolto, insieme al dottor Alivernini, un servizio di vigilanza nelle diverse aule mense, recependo le segnalazioni di docenti e genitori ed ottenendo dalla Bioristoro miglioramenti nella qualità del servizio. Sempre nell’ottica di favorire l’inserimento e l’integrazione a scuola di bambini svantaggiati, ho promosso una convenzione tra Comune, Scuole e una Casa famiglia presente sul territorio, convenzione resasi necessaria viste le difficoltà emerse nell’inserire questi bambini, che giungono sul nostro territorio in qualunque periodo dell’anno. Nel 2015, l’amministrazione comunale ha promosso il percorso formativo - didattico “Rafforzare lo spirito etico nei cittadini del futuro”, rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, progetto che ha raggiunto il massimo apice con il contributo di Save the Children, che con il sostegno convinto dell’amministrazione comunale, sta promuovendo il benessere, la partecipazione e i diritti dell’infanzia nelle scuole del territorio. Per quantificare il tutto, in questi tre anni più di 100 docenti sono stati formati e continuano ad usufruire gratuitamente di momenti formativi. La mia attività è stata contraddistinta dalla piena sintonia e sinergia di intenti con gli assessori di riferimento: gli Assessori Alessandra Modio, donna di grande spessore umano e Luca Masi, persona dedita con passione alla città di Velletri e al bene comune. Il bilancio della mia attività, guardando con obiettività ai risultati ottenuti, credo sia positivo al pari di quello dell’intera maggioranza: abbiamo una città più pulita e più sicura, una città che si è impossessata di edifici storici e artistici creando nuovi spazi per la cultura e il tempo libero, con una migliorata mobilità e sempre più “Smart City”. 

In qualità di capogruppo della lista, come sono i rapporti con i consiglieri di maggioranza e minoranza? E con il Sindaco? 

I rapporti all’interno della maggioranza e con l’opposizione, sono stati improntati alla stima, al rispetto e alla collaborazione. La politica di questa legislatura, a mio parere, si è ispirata al savoir faire, alla cortesia, al tatto e all’affabilità. Nella maggioranza, un ruolo importante per me, l’ha avuto e continua ad averlo il consigliere Giorgio Fiocco, sempre disponibile e pronto a chiarire i miei dubbi ed a istruirmi su procedure e prassi a me poco conosciute. Dei consiglieri dell’opposizione, un piccolo cenno a Salvatore Ladaga, “il vero politico”, per la sua oratoria sempre precisa, esaustiva, gentile e coinvolgente ma pungente e spietata, quando necessario. I rapporti con il sindaco? Ottimi, nei miei confronti ha sempre avuto un atteggiamento di protezione, consapevole che fossi una neofita della politica ma allo stesso tempo ha sempre nutrito una grande fiducia e stima nei miei confronti. 

Quali sono, a suo avviso, gli atti più importanti – anche relativamente alle Commissioni di cui lei è parte - votati dal Consiglio Comunale nella consiliatura in corso? 

Gli atti più importanti che ho votato? sono stata quasi sempre presente ai Consigli Comunali e posso affermare che non esistono atti importanti e meno importanti: tutto ciò che arriva in Consiglio e al voto serve per amministrare e governare la città. Sicuramente facendo parte della prima Commissione, ho dovuto conoscere, capire ed affrontare questioni delicate e fondamentali per un buon governo di Velletri: bilancio, partecipate, patrimonio, ecc. 

La Commissione Pari Opportunità è stata molto attiva negli ultimi giorni, anche in virtù della giornata internazionale contro la violenza sulle donne: stando all’interno dell’organizzazione, che lavoro è stato fatto finora e che lavoro si intende fare da qui al 2018? 

 La Commissione Pari Opportunità è stata sempre molto attiva; quest’anno il suo operato ha avuto maggiore risalto per due motivi: Il maggior budget economico che aveva a disposizione e la migliorata sintonia e collaborazione tra noi consigliere. Quest’anno siamo riuscite a realizzare il sogno di offrire alla città, per il giorno 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la visione di un cortometraggio che, in un solo minuto, doveva far riflettere, entrando nella mente e nel cuore degli spettatori. In futuro la Commissione continuerà a lavorare per raggiungere gli obiettivi per cui è stata istituita, promuovendo soprattutto iniziative utili a contrastare la violazione dei diritti umani di cui sono vittime le donne e a favorire la conoscenza delle tutele stabilite dalla legislazione in materia. Inoltre, sarà mio interesse promuovere progetti ed interventi nel mondo della scuola per educare le nuove generazioni al riconoscimento e alla valorizzazione della differenze di genere, eliminando gli stereotipi sessisti presenti nella comunicazione scritta, orale e massmediale. 

Il referendum di domenica scorsa ha mischiato le carte in tavola in prospettiva nazionale. Anche a Velletri il No ha vinto con una percentuale superiore alla media. Come giudica il risultato elettorale e che risvolti ci saranno, a suo avviso, sia a livello nazionale che veliterno?

Ha proprio ragione, il referendum di domenica scorsa ha proprio mischiato le carte in tavola in prospettiva nazionale. Secondo me, sull’affluenza boom alle urne e sulla stravincita del No, hanno influito un insieme di fattori che vanno dall’ostilità contro Renzi, alla voglia di difendere la Costituzione, al rifiuto di riforme approvate attraverso forzature parlamentari. A questo, poi, va aggiunto un voto che non ha nessun legame con il merito della riforma costituzionale ma è stato dettato dalla rabbia, dal malcontento e dalla frustrazione: è stato un “NO” alla disoccupazione, alla precarietà, all'impoverimento ma anche ai migranti e alla politica dell’accoglienza. Per quanto riguarda il post referendum … ”Ai posteri l’ardua sentenza”. 

Quali sono i progetti in cantiere per la lista Velletri Progresso e per la consigliera Carla Caprio in ottica futura? 

Prima di parlare dei miei progetti futuri, faccio solo un breve cenno alla lista Velletri Progresso, lista che non si è sciolta, esiste ma è stata poco attiva in quando i componenti, essendo neofiti della politica, si sono ritirati nei loro mondi professionali anche se, nelle questioni più delicate, sono stati sempre pronti a sostenermi incontrandoci, studiando le carte e confrontandoci. I miei progetti in cantiere? Se analizzo i miei primi tre anni in politica posso dire che ho fatto fatica a conciliare famiglia, scuola, politica e volontariato, posso dire che non ho trascurato nulla ma spesso, mi sento su un treno lanciato ad alta velocità e l’alta velocità ti fa perdere il gusto delle cose semplici, l’alta velocità non ti dà la possibilità di effettuare le fermate che tu vorresti, magari anche solo per poche ore, in quei posti che con poco riescono a regalarti tanto, posti fatti di persone con le quali condividi la passione e il desiderio di fare del bene gratuitamente. Tragga lei le conseguenze sul mio futuro politico.

Intervista a cura di Rocco Della Corte