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giovedì 29 dicembre 2016

Cane investito e ucciso sulle strisce pedonali rialzate: quando anche i "dossi" non bastano...

Dopo l'introduzione del reato di omicidio stradale, occorrerebbe una più ferrea regolamentazione anche per chi investe gli animali.

VELLETRI - Un episodio tragico e spiacevole quello avvenuto in via Vecchia Napoli, a pochi metri dall'incrocio con via della Caranella, lo scorso martedì. All'altezza dell'attraversamento pedonale rialzato, messo lì appositamente per rallentare la corsa degli automobilisti e consentire ai numerosi cittadini che fanno la spesa nell'adiacente supermercato di attraversare in sicurezza, un cane è stato investito.

Lacrime e urla da parte dei passanti, che hanno visto il cagnolino - un bracco di pochi anni - restare a terra agonizzante e insanguinato. Purtroppo - stando alle testimonianze di chi era presente sul luogo - colui che lo ha investito non si è curato di fermarsi, e la cosa grave non sta solo nell'epilogo, il peggiore (l'animale, purtroppo, è deceduto poco dopo tra le braccia del padrone), ma nel fatto che l'accaduto sia avvenuto a pochi metri da un incrocio e in corrispondenza di un dosso, luogo in cui la velocità dovrebbe essere più che moderata. In molti diranno che "era solo un cane", ma è sempre spiacevole vedere come una vita - di un animale, in questo caso - sia stata spezzata in tal modo.