mercoledì 7 dicembre 2016

Amministrative 2018, è il dottor Giorgio Greci il primo nome: intervista al candidato Sindaco

Dopo un’esperienza importante da consigliere di opposizione della lista LIVE, Giorgio Greci rompe gli indugi e ufficializza – tramite la promozione di un evento che si svolgerà domenica 11 dicembre al Teatro Tognazzi – la sua candidatura a primo cittadino. 

VELLETRI - Potrebbe sembrare un annuncio arrivato troppo in anticipo, ma in realtà è una decisione mirata per avere più tempo possibile sia per costituire la coalizione che sosterrà il noto cardiologo veliterno, sia per lavorare su proposte e programmi con l’obiettivo di coinvolgere, trasversalmente, più ambiti possibili della società civile. La nostra Redazione ha quindi intervistato il dottor Greci per conoscere più da vicino che forma avrà il suo progetto nascente e su cosa verterà l’incontro dell’11 dicembre.
Dottor Greci, già da tempo si vociferava una sua discesa in politica come candidato Sindaco: #convoiperVelletri è la risposta alle numerose richieste di rinnovamento provenienti dalla società civile? 

Senza ogni dubbio la mia decisione di fare questo passo è il risultato finale di un percorso che parte da lontano e che ancor più lontano mira ad arrivare, coinvolgendo sempre più persone animate da buona volontà. Nell'incontro di domenica, cui invito i cittadini a partecipare, andiamo a suggellare l’inizio di un nuovo percorso da intraprendere insieme, che mi auguro possa veder sempre più cittadini salire su un treno che dovrà portare chi ci crede davvero a rivoluzionare una città che ha bisogno di gente che aspiri ad amministrarla con la voglia di migliorarla sino in fondo. 

La coalizione che sosterrà Greci sarà inscritta in un determinato schieramento politico oppure si proporrà come un insieme di liste civiche al di fuori dei cartelli elettorali vigenti? 

In linea di principio, secondo il mio modesto parere, un candidato a Sindaco non deve porre alcun veto, facendo prevalere su tutto la logica del dialogo, nella consapevolezza che così facendo certe sintonie possano sorgere spontanee. Tutto dovrà essere basato su un impianto programmatico ben strutturato e condiviso, perchè è sulla comunione di idee, ancora prima che sui nomi, che si giocherà la partita. Ed è sui progetti che servono davvero a Velletri che andrà costruita una coalizione di governo capace di rappresentare davvero un'alternativa a due giunte, specie l'ultima, che hanno tradito le attese, essendosi appiattite sull'alibi delle ristrettezze finanziarie. 

Su quale criterio saranno formate le liste e scelti i candidati consiglieri? In pratica, quali requisiti dovrà avere ogni singolo candidato che sosterrà Greci Sindaco?

Il nostro dovrà essere e sarà un progetto che si fonda su persone per bene, desiderose di impiegare il proprio tempo per il benessere della città in cui vivono. La parola ‘trasversale’, spesso criticata, potrà allora essere utilizzata in termini positivi, perché in certi momenti c’è bisogno dell’apporto e del consenso di tutti. Il gruppo sarà formato di gente perbene ed onesta, che dovrà dimostrare di avere a cuore Velletri e di essere pronta a mettersi a disposizione del bene comune. 

Quali saranno le priorità del nuovo Sindaco di Velletri dopo la tornata elettorale del 2018? 

Parlare di priorità è forse prematuro, proprio perché ogni programma dovrà essere condiviso, ma è chiaro che ci sono delle tematiche che hanno preminenza e sulle quali lavoreremo con impegno ed attenzione. Dai giovani allo sviluppo economico, dalle politiche sociali a quelle agricolo-commerciali, sono tanti i punti su cui concentreremo le nostre attenzioni. 

Sono escluse o sono possibili alleanze con partiti politici di questo o di quello schieramento, nel caso di una convergenza sul programma? 

A capo di tutto, nel nostro progetto, ci sarà il gruppo, animato non dagli interessi pur legittimi dei singoli partiti o dalle ambizioni dei singoli candidati ma dalla comune condivisione e passione per Velletri, e dal saper anteporre l’amore per il nostro Comune a qualsiasi logica personale e lavorando alle proposte ancor prima di discutere di ruoli o incarichi da ricoprire. Ci daremo delle regole ben precise, secondo le quali cercheremo di ottenere la fiducia dei cittadini sulla stregua di quanto andremo a proporre, senza soffermarci oltremodo sugli sbagli dell’Amministrazione comunale che sta governando Velletri. 

L’incontro con la cittadinanza previsto per l’11 dicembre che impostazione avrà? Cosa si aspetta di ascoltare lei dai cittadini e, viceversa, cosa ascolteranno i cittadini da lei? 

Preferisco non svelare tanti particolari in tal senso, perché sicuramente ci saranno delle sorprese ed invito i cittadini a prendervi parte, per costruire insieme l’alba del rilancio. E’ certo che lavoreremo insieme per rendere Velletri più bella, sicura ed efficiente; una città in grado di offrire opportunità di lavoro alle nuove professioni e che non perda di vista il mondo degli artigiani, dei commercianti e degli agricoltori. Quanto al programma ci saranno sorprese e chi lo vorrà potrà ovviamente prendere la parola. L'invito, in questi casi, e a prendervi parte, nella certezza che ne varrà comunque la pena. 

Lo slogan dell’incontro contiene parole chiave come ‘sogni’, ‘speranze’, ‘delusione’: quali sono – a grandi linee - i sogni, le speranze e le delusioni di Giorgio Greci in relazione alla città di Velletri? 

Il mio sogno è quello di vedere una Velletri che sappia ritirare su la schiena. Una Velletri che sappia tornare agli antichi fasti, recitando un ruolo di primo piano nei Castelli Romani e in tutto l’hinterland romano. Ci metteremo a capofitto su un progetto di rilancio, rimboccandoci le maniche ed escogitando soluzioni che siano davvero decisive per restituire una speranza nel domani di una città cui interi versanti sono in sofferenza. 

Sarà difficile, dopo dieci anni di Servadio, raccogliere l’eredità dell’attuale Sindaco? E di che eredità si tratta, politicamente parlando? 

Per mia natura ho rispetto per tutti, persino di colui del quale, pur apprezzandone l'impegno, non ho condiviso l'operato. Nella mia esperienza nell'attuale consiliatura, mai mi sono tirato indietro nel combattere fino in fondo per ciò in cui credevo veramente e questo sarà il mio cavallo di battaglia anche nel futuro. Quanto allo specifico della sua domanda chiunque aspiri a mettersi al servizio della comunità non può ignorare le difficoltà in cui si trovano a doversi dimenare gli enti locali. Le difficoltà che, sono certo ci saranno, mi entusiasmano e mi motivano ancora di più a fare meglio. Quanto a chi amministra ora la città sembra evidente a tutti la parabola discendente che contraddistingue la seconda Giunta Servadio, la cui andatura è senz'altro affannata. Tutti i consigli comunali continuano a svolgersi in seconda convocazione e le commissioni vanno spesso deserte, segno di difficoltà evidenti nella maggioranza. Alcuni progetti, come quello del Biogas, continuo a ritenerli incomprensibili, come pure la poca attenzione ad alcuni versanti. Dell'attuale sindaco mi auguro di ereditare la caparbietà e la 'tigna' propria del popolo veliterno; per il resto l'obiettivo è di fare molto di più e di farlo meglio. 

Un nodo cruciale per Velletri è la sanità, tema che la tocca particolarmente: quali azioni metterebbe in campo per le strutture sanitarie veliterne e per il loro miglioramento? 

Questo è un tema che mi sta chiaramente a cuore e per il quale intendo spendermi con impegno e caparbietà. Anche in questo caso, tuttavia, preferisco non dilungarmi oltre la mera constatazione che Velletri merita un Ospedale all’altezza della sua fama, che dovrà tuttavia sapersi diversificare se non vorrà essere soppiantato dall’Ospedale dei Castelli Romani. Si dovrà pertanto agire rispettando il piano aziendale della struttura sanitaria, mirando al contempo al potenziamento del Pronto Soccorso, perché è proprio per la fase dell’emergenza che si può e si deve fare di più, venendo incontro ai bisogni dei cittadini e alle istanze degli operatori sanitari, spesso costretti a lavorare in condizioni a dir poco proibitive.

Intervista a cura di Rocco Della Corte