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lunedì 12 dicembre 2016

A Gianni Cipullo e Massimo Rosatelli i complimenti dal "Fuori Coro" della Polizia Locale

Dopo l'episodio di cronaca che ha visto due uomini, un anziano di 81 anni e una donna di 68 anni, rischiare di essere sbranati da un cane, arrivano gli elogi del gruppo "Il fuori coro" per l'attività della Polizia Locale di Velletri, prontamente intervenuta, e in particolare degli agenti Gianni Cipullo e Massimo Rosatelli

Comunicato Stampa Fuoricoro

VELLETRI - "Siamo Ufficiali ed Agenti appartenenti alla Polizia Locale di diversi Comuni d'Italia che, uniti nel comune intento di vedere finalmente approvata la riforma della Polizia Locale, abbiamo costituito sui social network un gruppo denominato "Il fuori coro", un luogo d’incontro dove, le nostre voci, possono andare al di là, nel pieno rispetto della legge".

 “Il Fuori Coro" nasce con la ferma volontà di diffondere una identità e promuovere un senso di appartenenza tra tutti i 60.000 operatori della Polizia Locale d'Italia, portando avanti iniziative intese proprio a rafforzare lo spirito di Corpo unitario. Dall’articolo di cronaca del quotidiano on-line “ilmessaggero.it” del 20 Novembre si legge: Roma, bulldog azzanna la padrona e sbrana il vicino di casa: due agenti gli sparano per fermarlo”, abbiamo appreso che: “Ha quasi sbranato un anziano di 81 anni e la sua vicina di casa una donna di 68 anni. La furia del cane, un Bull Mastiff di oltre 60 chili, si è placata solo quando gli agenti della Polizia Locale, Gianni Cipullo e Massimo Rosatelli, di Velletri arrivati in via Colle Scarano, in piena campagna, gli hanno sparato alle zampe dopo che l'animale stava attaccando anche loro. Quando i poliziotti sono giunti sul posto il cane era sopra all'anziano e con una rabbia inaudita lo stava letteralmente sbranando, mordendolo alle braccia fino a procurargli delle fratture ossee e ad amputargli parte dell' arto superiore. I due poliziotti della Locale non hanno esitato ad estrarre l'arma in dotazione e dopo aver urlato a gran voce all'animale di scappare via, uno degli agenti ha esploso due colpi di pistola, mirati alle zampe per fermare la feroce inaudita del molosso. Solo allora il cane, colpito alla zampa si è fermato e ha indietreggiato. La donna e l'uomo, vicini di casa tra loro entrambi feriti, sono stati trasportati da alcune ambulanze del 118 all'ospedale di Velletri e il cane preso in carica dal servizio veterinario della Asl Rm 6, giunto sul posto con la squadra di pronto intervento e il dottor Gaetano Saporito. L'animale, una volta sedato è stato portato al canile comunale di Velletri per le cure veterinarie, ferito, ma grazie alla buona mira dell'agente, non in pericolo di vitai. La donna 68enne proprietaria del cane, che era senza microchip e non iscritto all'anagrafe canina ne avrà per alcuni giorni con varie ferite sul corpo. L'anziano è stato trasportato in codice rosso al policlinico Gemelli di Roma con una semi amputazione del braccio ed altre gravi e profonde ferite agli arti superiori. La ferocia del cane sembra sia stata causata dal fatto che la proprietaria lo abbia sgridato e richiamato all'ordine dopo che aveva corso dietro a dei bambini e alla loro madre vicini di casa che si erano rifugiati in casa. L'anziano invece, anche lui un vicino di casa era intervenuto in soccorso della 68enne usando una bastone che si usa comunemente per abbassare le tende. Una tragica storia che poteva avere conseguenze ancora peggiori”. Dall'articolo di cronaca del quotidiano online “Castellinotizie.it” del 20 novembre: Il miglior amico dell'uomo talvolta amico non è e, come accaduto a Velletri, le usuali manifestazioni di affetto che ci piace immaginare in un cane, si tramutano in episodi di ferocia. Non è facile la convivenza con un molossoide come il bull mastiff, cane di grossa taglia, potente e molto protettivo. Un cane definito comunque docile ed affettuoso specialmente con i bambini anche se la mole e l'aspetto non confortano queste specificità canine. In merito poi alla aggressività di talune razze di cani, molteplici sono le teorie ed ognuno ha comunque una propria opinione in merito; certamente a Velletri ci sono diversi aspetti da valutare: anzitutto il biasimo nei confronti della padrona del cane, la quale oltre a non aver adempiuto agli obblighi di legge in merito al possesso di un cane, ha lasciato che lo stesso girasse liberamente spaventando dei bambini. E sembra proprio che sia stato il rimprovero della padrona nei confronti dell'animale a fare ribellare lo stesso portandolo poi ad aggredire la proprietaria. Una nota di merito invece va al coraggioso signore che, armato di bastone, ha fatto scudo a protezione della donna in pericolo. Forse è stato proprio il bastone ad aver innescato nel mastiff la sua innata propensione alla difesa e da li, azzannare il malcapitato anziano signore è stato un attimo. Un attimo durato abbastanza da dilaniare un braccio all'uomo e soltanto grazie all'intervento, alla prontezza ed alla buona mira di due colleghi della Polizia Locale di Velletri si è potuto evitare un dramma. Infatti uno dei due colleghi estratta l'arma di ordinanza, ha ferito il cane alle zampe inducendolo a mollare la presa. Un ottimo lavoro svolto dai colleghi ed un'altra operazione conclusasi con successo, perché la morsa della fauci di questi molossoidi può essere letale. 


Anche questo è uno degli aspetti del lavoro di Polizia Locale, la quale interviene sempre con competenza nei più disparati tipi di eventi, riportando ordine o come in questo caso salvando una vita. E questo serva a far meditare coloro che ritengono i "vigili", soltanto quelli delle multe e degli autovelox. Meritano un applauso questi nostri colleghi non solo perché hanno evitato che si consumasse un dramma ma perché hanno evidenziato ancora una volta, come la Polizia Locale sia una forza irrinunciabile per la sicurezza della città e dei suoi abitanti. Bravi ragazzi, bravi e meritevoli di encomio ma soprattutto meritevoli del plauso e dei complimenti di tutta la vostra comunità sulla quale, tanto bene, vegliate.