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giovedì 10 novembre 2016

Trump alla Casa Bianca: è un pericolo per l'umanità oppure un presidente che cambierà il mondo?

Donald Trump è il 45° presidente degli USA.


STATI UNITI - L’elezione ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori, che davano per scontata la vittoria della Clinton, nel segno della continuità dell’amministrazione Barack Obama. Ad onor del vero si è verificata la medesima situazione di sedici anni fa: cosi come allora Al Gore ebbe più voti, ma risultò eletto il rivale George Bush jr.

Anche stavolta Hillary Clinton ha ottenuto più voti, ma per il complesso "gioco" elettorale statunitense Donald Trump si è aggiudicato il numero di grandi elettori sufficienti per spalancargli le porte della Casa Bianca. Perché chi guadagna il maggior numero di grandi elettori di uno Stato si aggiudica tutti i grandi elettori di quello Stato. Vedremo in che modo governerà il discusso miliardario, ma se vogliamo dare credito alle promesse elettorali, paradossalmente il mondo dovrebbe essere più sicuro: ha sempre sostenuto, infatti, di voler trovare un accordo con Putin sulla questione siriana, e rivedere il ruolo della NATO, a fronte del programma della Clinton che avrebbe continuato ad esportare le cosiddette guerre umanitarie. Certo il Presidente USA che secondo la Costituzione detiene il potere esecutivo, è capo delle forze armate e gode di innumerevoli e vastissime prerogative. In realtà deve sempre fare i conti, che lo voglia o no, con le grandi lobby finanziarie e militari. Ha dunque un margine di autonomia reale tutto da valutare. Per questo riteniamo non sia né più né meno pericoloso per gli equilibri mondiali dei suoi predecessori. Certo rimane da capire il perché è stato votato, quando tutti i sondaggi e i pronostici lo davano sicuro perdente. Se anche i consumatori-cittadini, ma soprattutto operai, d’oltre oceano hanno voluto esprimere un voto di protesta, sulla falsariga di tanti paesi europei, o se si riconoscono anche nelle istanze più inconfessabili di cui Trump è portatore. Sicuramente adesso l’oligarchia di finanzieri, industriali, militari, avventurieri, criminali professionali che governa realmente negli USA, che opprime e impoverisce anche la middle class, oltre alle masse popolari, che sfrutta e devasta il globo salirà sul carro del vincitore per continuare sotto l’egida di Donald Trump la politica che persegue da sempre. Forse saremo facili profeti se affermiamo che le promesse fatte da Trump ai milioni di poveri del paese per carpirne il voto finiranno nello stesso dimenticatoio, come quelle di Barack Obama. In ogni caso per vedere all’opera il nuovo Presidente dovremo aspettare ancora per un po', poichè, sempre secondo la Costituzione, egli si insedierà alla Casa Bianca solo il prossimo 20 gennaio.