lunedì 21 novembre 2016

Referendum, incontro per il Sì a Lariano con il PD e il sottosegretario Luca Lotti

In vista dell’importante consultazione elettorale per il referendum costituzionale del prossimo 4 ottobre, tante le iniziative dei comitati Basta Un si nella provincia di Roma in questi giorni. 

di Alessandro De Angelis


LARIANO - A Lariano si è svolto nella serata di giovedì 10 novembre presso il Ristorante il Bersagliere un incontro pubblico con molta partecipazione di pubblico per spiegare le ragioni del Si, con l’organizzazione del circolo locale del Pd di Lariano.
Importanti e illustri i relatori. Moderatore della serata Santino Calderone segretario del Pd di Lariano. Relatori: il sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti, il senatore Bruno Astorre, il segretario dei Gd di Lariano Leonardo Caliciotti, il sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio Luca Lotti. Basta un Si. A metà serata ci sono stati interventi dei vari relatori. Ha aperto gli interventi il segretario del Pd di Lariano Santino Calderone che ha dapprima salutato tutti gli intervenuti e gli illustri relatori presenti per questa importante iniziativa e ha evidenziato l’importanza dell’appuntamento referendario con una riforma importante che andrà a snellire l’apparato burocrativo e a renderlo più efficiente e funzionale. E’ stata poi la volta del sindaco Maurizio Caliciotti: "C’è orgoglio di vedere cosi tanta partecipazione stasera a questo importante incontro e un grazie agli illustri relatori che sono qui stasera con noi per spiegare le ragioni del Si a questo referendum. Spesso si sente in giro dire che questa riforma stravolge la Carta Costituzionale, ciò non è vero perché essa non tocca i valori e principi fondamentali. La nostra Costituzione è una grande opera, ma va aggiornata e la riforma va in questa direzione perché velocizza l’iter nell’approvazione nelle leggi e cambia il ruolo del Senato, che smette di essere un doppione della Camera e diventa sede di raccordo tra Stato, Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Con tale riforma si pongono le basi per il futuro dei nostri figli, ci vuole il coraggio di dare un segnale importante e solo con un Si questo può avvenire”.
Poi l’intervento di Leonardo Caliciotti segretario dei Gd di Lariano. Il Giovane Segretario ha iniziato elencando l’eccessiva Burocrazia di cui oggi è vittima lo stato Italiano, proseguendo poi nel descrivere la Maggiore Governabilità che la nuova riforma referendaria apporterà allo stato italiano, aumentando la responsabilità che il governo avrà, nei confronti dei cittadini, nell’attuazione dei programmi elettorali. “il motivo per il quale voto si- ha affermato Leonardo Caliciotti è che non sono soddisfatto dell’Italia attuale, e voglio cambiare”. Poi il senatore on Bruno Astorre: "Sono circa 30 anni che si parla di riforma del Senato ma poi è rimasto tutto così. Molti tabù vanno sfatati su questa riforma. Innanzitutto c’è l’aspetto principale: con tale riforma si snellisce il processo per l’approvazione delle leggi. Il Senato cambia nella composizione e nel ruolo che svolgerà. I senatori passano da 315 a 100, di cui 74 saranno consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 a nomina presidenziale. Altra cosa da sottolineare è che non è vero che questa riforma è stata scritta in parlamento dalla sola maggioranza, La proposta di riforma costituzionale è stata presentata dal Governo l’8 aprile del 2014. Per un anno, la maggioranza e alcune forze politiche di opposizione hanno collaborato alla redazione del testo. Nel 2015 alcuni partiti hanno improvvisamente interrotto il dialogo, soltanto per ragioni di tattica politica scegliendo un atteggiamento ostruzionistico presentando milioni di emendamenti. E’ troppo facile dire di no e lasciare tutto inalterato è invece giusto mettersi in moto per far sì che con questa riforma si dia una risposta seria per apportare migliorie di cui la nostra Italia ha bisogno”. Ha chiuso gli interventi il sottosegretario On. Luca Lotti che ha sottolineato l’importanza di questa riforma costituzionale che deve essere intesa come un appuntamento che deve riguardare la questione delle migliorie alla costituzione e ai vari processi e non come un appuntamento sulla fiducia al Governo come si vuole far intendere in giro. “Con tale riforma si creano le basi di un futuro più efficiente per le nuove generazioni. La riforma approvata dal Parlamento, che sarà sottoposta al voto degli italiani, soddisfa l’esigenza di rendere il funzionamento delle nostre istituzioni più adatto ad affrontare le sfide del tempo in cui viviamo. Dal superamento del bicameralismo paritario ala riduzione dei parlamentari e dei costi degli apparati politici, dal riequilibrio dei poteri tra Stato e Regioni al rafforzamento degli strumenti idi democrazia partecipativa, tante le ragioni per votare si a questo importante referendum”.