martedì 29 novembre 2016

"Migrazione: perchè?" con il Gruppo "Insieme" per discutere del tema a Velletri

Venerdì 28 ottobre, alle 18,15, nella sala parrocchiale di San Salvatore di Velletri, si è avuto il diciassettesimo incontro del “Gruppo Insieme” di promozione e formazione socio-culturale sul tema: “Migrazione: perchè?”. 


VELLETRI - Ad introdurre l’incontro e moderatore è stato l’organizzatore Antonio Liberati, il quale si è avvalso delle parole di Fabio Taddei, ex Consigliere Comunale di Velletri delegato all’Immigrazione tra il 2008 ed il 2010 e delle testimonianze di due immigrati da tanti anni nella nostra città: Dorin Stelian Osan Petric (segretario della Chiesa Pentecostale Romena di Velletri), da 22 anni a Velletri con la sua famiglia composta da moglie e quattro figli e Nassreddine Rihai (ex studente di Scienze Politiche, tunisino) residente a Velletri da ben 28 anni con moglie e tre figli.

I due ospiti hanno raccontato in un perfetto italiano, le motivazioni e scelte fatte tanti anni fa, quando l’emigrazione non era ancora diventata un fenomeno di massa come oggi, che li hanno portati a decidere di restare a vivere a Velletri. Taddei, invece, nel suo intervento ha parlato in maniera coinvolgente di molti elementi riguardanti le migrazioni, partendo dagli spostamenti degli uomini primitivi e delle popolazioni italiche prima e durante l’Impero Romano. Si è soffermato poi sulle migrazioni interne italiane ed europee per passare alle emigrazioni storiche degli italiani e sulle cause negative prodotte dal colonialismo europeo in Paesi del terzo mondo le cui popolazioni oggi emigrano. Una nota di critica c’è stata anche verso la grave situazione attuale causata anche da scelte politiche internazionali sbagliate. Nella parte finale si è discusso dei dati relativi all’immigrazione a Velletri con dati riguardanti nazionalità, lingue, religioni e gruppi etnici degli stranieri oggi a Velletri e di una ricerca dello stesso ex consigliere sull’origine di molti cognomi diffusi attualmente a Velletri, tanti dei quali inaspettatamente arrivati nella nostra città per via delle migrazioni interne allo Stato Pontifico tra il 1700 ed il 1800 da Romagna e Marche, oltre che nel periodo pre e dopoguerra da Ciociaria, Umbria, Abruzzo, Campania, ancora Marche e da molti paesi limitrofi. Un ringraziamento va agli organizzatori ed ai relatori del convegno che hanno regalato una serata di cultura in alcune sue parti su argomenti inediti tratti da un tema come quello delle migrazioni, oggi veramente attuale.