giovedì 3 novembre 2016

Le stampanti 3D protagoniste dell'ultimo Seminario di Velletri2030

Mercoledì 26 ottobre, promosso dall’Associazione Culturale Velletri2030, nell’aula Magna dell’Istituto Cesare Battisti di Velletri, si è tenuto un seminario informativo sulle stampanti 3D. 

di Sandro Trenta


VELLETRI - Il seminario, tenuto dal giovane Alessandro Marinelli titolare della start up POLI3DLAB, ha voluto mostrare al pubblico le potenzialità della stampa 3D e come questa in innumerevoli settori può rappresentare un aiuto fondamentale per la creazione di manufatti di notevole complessità.
Dopo una breve introduzione alla tecnologia, in che cosa consiste, dove nasce, le sue peculiarità, anatomia di una stampante, come si proietta questa tecnologia nella nostra quotidianità, sono state introdotte le linee guida per stampare in 3D un oggetto, partendo dall’idea per giungere ad un Prototipo funzionale. Il pubblico ha potuto vedere la stampante in azione durante il seminario a dimostrazione della nuova forma di produzione additiva che questa propone. Con un quadro generale dei settori nei quali questa tecnologia opera, sono stati analizzati vantaggi e svantaggi che questa tecnologia porta con se, nonché le diverse tipologie di stampanti, FDM e SLA, con analisi specifica delle stesse. Successivamente, per quanto riguarda la stampa FDM è stato spiegato tecnicamente come è possibile effettuare una stampa e come questa avviene meccanicamente, analizzando materiali utilizzati e tipologie di macchine differenti. Si è cercato di far capire al pubblico presente che la stampa 3D ha assunto un ruolo di cambiamento di prospettiva produttiva, inquadrata all’interno di una nuova concezione, la completa digitalizzazione del prodotto. E’ stato mostrato come ognuno di noi un domani potrà realizzarsi, con un’opportuna formazione, gli oggetti che gli servono quotidianamente e come potrà riciclare prodotti non più utilizzabili per generarne dei nuovi. Spiegando come si passa dall’idea di un prodotto, al CAD dello stesso, al CAM e alla stampa vera e propria, è stato mostrato l’iter di realizzazione che c’è dietro a un qualsiasi prodotto. Mostrando al pubblico presente come utilizzare la tecnologia 3D all’interno dei loro studi e/o laboratori per effettuare plastici, planimetrie 3D, prototipi per studi concettuali e funzionali, si è arrivati alla domanda che oggi molti si fanno: “case stampate in 3D realtà o fantasia?” E’ possibile realizzare una casa in 3D dentro la quale poi andare ad abitare? Qualche partecipante aveva intuito di cosa si sarebbe andati a parlare. Ebbene si, già ci sono esperimenti di case stampate in 3D. Allo scopo si è fatta una carrellata dai precursori dell’idea fino alle aziende, che investendo notevoli cifre, hanno realizzato a titolo sperimentale macchinari che possono stampare ville da 1000 metri quadrati, addirittura case stampate in 3D in 24 ore!!! Con la titubanza di qualche partecipante è stato spiegato come questo sia possibile, come inoltre una casa stampata in 3D possa essere anche molto resistente; sono stati condotti studi su abitazioni stampate in 3D e su colonne stampate in 3D che hanno resistito rispettivamente a sismi di magnitudo 8 e 9 gradi della scala Richter, questo possibile grazie all’incredibile rapporto peso-resistenza dei manufatti e alle forme che spesso questi hanno. Da valutazioni preliminari si deduce che la tecnologia 3D porta notevoli risparmi in termini di tempi e costi, si parla di un risparmio del 60% sui materiali, 70% nei tempi di realizzazione, e 80% sui costi di manodopera, pensate che a Dubai un edificio di 250 metri quadri è stato realizzato da un’unica persona che ha seguito la macchina in 17 Giorni di stampa. Per ritornare al quesito “case stampate in 3D realtà o fantasia?”, la risposta dipende da ciò che dobbiamo realizzare, di sicuro siamo davanti ad un’inversione di tendenza. Il relatore ha espresso la propria convinzione che non oggi ma tra 10 anni sicuramente qualcuno realizzerà la propria casa in 3D come vuole e secondo il proprio gusto, si perché la stampa 3D ha una particolarità, non ha limiti di forma.