sabato 5 novembre 2016

Il ricordo di Sergio Zaottini nel centenario della sua nascita a Velletri

Il ricordo del nipote nei confronti di un uomo politico e imprenditore veliterno, nato cento anni fa in città.

di Fabio Taddei

VELLETRI - Venerdì 21-10-2016 avrebbe compiuto 100 anni mio nonno Sergio Zaottini, nato a Velletri il 21-10-1916. 


Da molti definito di carattere fiero e carismatico, fece della passione politica e dell’impegno sociale (caratteristiche che ha evidentemente trasmesso al sottoscritto suo nipote), uno scopo di vita, che lo portarono ad essere eletto Consigliere Comunale del Comune di Velletri, tra le fila dell’allora P.S.I. di Nenni, Pertini e De Martino, tra i più votati in assoluto dal 1953 al 1960, per più consiliature, durante le amministrazioni dei sindaci Francesco Velletri, Domenico Parmeggiani e Bruno Murano.

Come tanti ragazzi della sua età, partì per la guerra poco più che ventenne e trascorse quasi dieci anni della sua vita tra i campi di battaglia delle campagne militari italiane in Albania, Grecia e Jugoslavia ed i campi di prigionia di Austria, Germania ed altri Stati europei. Tornò a casa come reduce di una terribile guerra dopo avere contratto la malaria ed avere patito stenti che per tanto tempo lasciarono il loro segno. Residente con la sua famiglia composta da moglie e quattro figli, dapprima in Via Collicello nel quartiere di San Martino dove divenne anche buon amico di padre Laracca, e poi nell’allora Contrada Colle d’Oro dove divenne agricoltore e che fu anche il suo bacino elettorale principale. Divenne un punto di riferimento per tanta gente di quel territorio, ove condusse importanti battaglie politiche quali furono l’asfaltatura delle strade della zona o l’arrivo dell’acquedotto e della corrente elettrica in quelle contrade di campagna profonda, a quei tempi, sicuramente non densamente abitate e sviluppate come le vediamo oggi. Fu testimone di una Velletri e di una Italia di altri tempi che da poco uscite dalla Seconda Guerra Mondiale, hanno avuto grazie a quelle generazioni di uomini e donne la forza di rialzarsi, crescere e portarci al benessere ed alla democrazia di oggi che dovremmo essere più capaci di meritare e proteggere da insidie sempre più numerose e pressanti. Ci lasciò il 30-12-1989 a Velletri all’età di 73 anni, dopo una vita di lavoro ed avere lasciato un buon ricordo ai suoi concittadini.