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lunedì 7 novembre 2016

Il Movimento Cinque Stelle di Velletri sul controllo del territorio e il lavoro 'nero': "Basta aprire google maps per rendersi conto..."

E' apparso sul sito ufficiale del Movimento Cinque Stelle di Velletri un redazionale molto interessante sulla diffusione del lavoro "nero", visibile semplicemente da satellite, nella nostra città. 

VELLETRI - I pentastellati veliterni puntano il dito contro le attività commerciali non regolamentate e abusive, fenomeno diffuso che porta danni economici agli imprenditori regolari. Gli aspetti negativi sono molteplici, dall'evasione delle tasse alla mancata assunzione regolare di eventuali dipendenti. Per stanare queste attività abusive è necessario un certosino controllo del territorio.

E' sufficiente - come affermano i grillini veliterni - aprire google maps e guardare Velletri dal satellite. Si può notare, ad esempio, in pieno centro, un parcheggio in un terreno privato che senza ombra di dubbio è abusivo.  Il D.P.R. n. 480 del 19.12.2001 “Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione per l’esercizio dell’attività di rimessa di veicoli e degli adempimenti richiesti agli esercenti autorimesse.” definisce che: "Art.1. 1. L’esercizio dell’attività di rimessa di veicoli è subordinato a denuncia di inizio attività da presentarsi, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, al comune nel quale si svolge l’attività; Art.2. 1. Gli esercenti rimesse di veicoli hanno l’obbligo di annotare su apposita ricevuta, valida anche ai fini tributari, date di ingresso e di uscita, marca, modello, colore e targa di ciascun veicolo. Dall’annotazione dei dati sono esonerati tutti i veicoli ricoverati occasionalmente nel limite massimo di due giorni e i veicoli ricoverati con contratto di custodia; Art.3. 1. Il comune trasmette, entro cinque giorni, copia della denuncia di inizio dell’attività al prefetto. Il prefetto, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può sospendere o vietare l’esercizio dell’attività nei casi previsti dall’articolo 11, comma 2, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, per motivate esigenze di pubblica sicurezza e, in ogni caso e anche successivamente a tale termine, per sopravvenute esigenze di pubblica sicurezza”.  Il Movimento 5 Stelle nella funzione di controllo, tramite il consigliere comunale Paolo Trenta, ha presentato una interrogazione alla struttura amministrativa Comunale chiedendo se, alla base della norma citata, il parcheggio fosse regolare. La struttura dopo un sopralluogo risponde “Da accertamento eseguito è emerso come effettivamente nell’area sia presente un’attività di autorimessa a cielo aperto su area di proprietà privata. All’atto del rilevamento è stata accertata la presenza di un centinaio di autovetture, non si è rilevata la presenza di opere di trasformazione urbanistica ed era ben visibile l’indicazione delle tariffe dei costi di parcheggio. Il gestore dell’attività, è risultato sprovvisto di titoli autorizzatori DIAP nonché dei certificati di prevenzione rischio incendio richiesti. Gli esiti di tale sopralluogo sono stati rimessi, con nota a parte, all’ufficio tecnico urbanistica per la compatibilità del terreno con l’attività svolta, all’ufficio attività produttive per i provvedimenti di competenza e alla Compagnia G.di F. per le verifiche tributarie”.  A seguito della segnalazione del M5S l’esercente ha avviato le procedure di regolarizzazione della sua attività presso l’Ente.