venerdì 11 novembre 2016

Calcio a Cinque, intervista a Diego Genovese: "L'Atletico al crocevia per capire che campionato farà"

La vittoria dell'Atletico Velletri nel derby ha portato serenità nell'ambiente, ma soprattutto nel capitano, Diego Genovese, che è stato grande protagonista del match.

VELLETRI - Reti, belle giocate, poi un'espulsione discutibile: ma nonostante tutto la sua squadra ha vinto e lo ha fatto mostrando un grande carattere. Ecco cosa ha detto Genovese nell'intervista rilasciata alla nostra Redazione.


Diego Genovese, vincere un derby non è mai facile o scontato. Qual è stata la vostra più grande soddisfazione?

Devo dire che è stata una soddisfazione particolare perchè è il primo derby che vinciamo contro l'Arcobaleno. Ne ho giocato più di qualcuno e hanno sempre vinto loro. Per cui fa piacere brindare alla prima vittoria, anche da protagonista, perché da capitano. Ma tutta la squadra ha risposto in modo positivo e ha seguito i dettami dell'allenatore. Ci siamo preparati per questo. Non venivamo da risultati positivi, anche se l'ultima sconfitta era stata indolore poichè la Lepanto è di categoria superiore. E' stata una vittoria convincente per noi e per la classifica, che riusciamo a muovere.

Quali sono le prospettive della squadra per il campionato?

Eravamo partiti per un campionato in un certo senso sperimentale. Allenatore nuovo, giocatori nuovi, gioco nuovo. Diciamo che si sta rivelando tale, anche se siamo partiti con una vittoria fuori casa, prestigiosa, che paradossalmente ci ha tarpato le ali.
Questo successo ci dà morale, convinzione nei nostri mezzi e ci apre buone prospettive. Abbiamo una partita in casa che possiamo giocarci alla pari, poi saremo a Genzano e arriva la pausa. Queste due partite saranno il crocevia per capire se disputeremo un ottimo campionato o un buon campionato. Io spero che sia ottimo e che si continui così. 

Come giudichi il cammino finora svolto in campionato?

E' stato sicuramente altalenante. Partiti bene, oltre le aspettative, pensavamo di non essere ancora pronti fisicamente e invece abbiamo battuto l'Ariccia. Ci siamo un po' persi per vari motivi, con le prestazioni, anche se ad onor del vero i risultati sono sempre stati in bilico. L'atteggiamento in campo non è stato nelle tre partite precedenti come doveva essere,  ma ci siamo ripresi e spero sia di buon auspicio

Parlando nello specifico della gara, come mai l'espulsione? E cosa vi siete detti, voi calciatori e il mister, nello spogliatoio per festeggiare la vittoria?

Riguardo l'espulsione, posso dire che da trent'anni che gioco non mi è mai capitato per una brutta parola di essere espulso direttamente. Non ho detto che una frase stupida, da capitano, infatti ci sono rimasto male e non ho detto una parola lasciando il campo. Comunque ci siamo chiariti con l'arbitro fuori. Ho lasciato il derby anzitempo e mi dispiace per me e per la squadra, ma forse i miei compagni hanno raddoppiato le energie visto il risultato finale
ed è andata bene così. Mi dispiace personalmente, perché stavo facendo, credo, la miglior prestazione dall'inizio del campionato. A fine gara abbiamo applaudito l'allenatore e l'allenatore ha applaudito noi negli spogliatoi. Siamo tutti artefici di questa vittoria, il mister prima di tutto con i cambi azzeccati ele parole giuste. Siamo rimasti basiti perché non pensavamo di poter battere l'arcobaleno, più forte e organizzato, ma questo ci dà la convinzione di non aver vinto per caso perché anche se fosse rimasto il pari la prestazione sarebbe stata comunque ottima. L'unica cosa che dobbiamo fare è replicare, non abbiamo fatto niente se non vinciamo la prossima. Ma c'è la voglia di tutti noi, dello staff, della presidenza e di tutti i dirigenti.