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venerdì 21 ottobre 2016

"Questa, quella e quell'altra": presentato il libro di racconti della scrittrice Uccia Paone

Presentazione del libro di Uccia Paone: Questa quella e quell'altra a cura di Filippo Ferrara e Memoria '900.

di Rocco Della Corte

VELLETRI - Ieri pomeriggio presso la Sala Consiliare del Comune di Velletri si è tenuto un incontro, promosso dall'Associazione Culturale Memoria '900 e dal professor Filippo Ferrara, per presentare il libro di Uccia Paone intitolato "Questa, quella e quell'altra".

Un libro che da un'ottica femminile entra nell'animo del lettore, come hanno ripetuto i relatori, e che con una serie di racconti mostra un'ottima scrittura e una varietà di argomenti e spunti di riflessione interessanti.


Dopo una breve presentazione del professor Ferrara, ha preso la parola la dottoressa Emanuela Treggiari, membro del direttivo dell'associazione Memoria '900, la quale si è soffermata sul libro di Uccia Paone muovendo una 'critica' all'autrice: "il titolo fa pensare a qualcosa di poco dettagliato, mentre colpisce proprio la caratterizzazione dei personaggi". Successivamente è intervenuta la professoressa Renata Belli, che ha sottolineato alcuni aspetti della narrazione lodandone l'intensità e la saggezza. Molto interessanti anche i passi scelti del libro, che sono stati letti con la grande capacità espressiva da Enzo Toto e Patrizia Audino.
Tra rimandi ad altri autori importanti, italiani e stranieri, del Novecento e riflessioni sulla scrittura e sulle tematiche trattate la presentazione è risultata gradevole ai numerosi presenti che hanno affollato gli scranni consiliari e le sedie. Uccia Paone, che ha risposto alle domande dei relatori in una vera e propria chiacchierata letteraria, ha saputo delineare i profili degli individui descritti focalizzandosi sulla loro personalità e coinvolgendo chi si approccia alle sue parole. Al termine della presentazione l'autrice ha ricevuto un mazzo di fiori ed è rimasta a contatto con il pubblico, che le ha posto numerose domande sul libro o semplicemente ha chiesto un autografo. La scrittrice, calabrese di nascita e veliterna d'adozione, ha quindi potuto parlare davanti ai suoi concittadini della sua ultima fatica, anche se in realtà è improprio parlare di fatica visto che la scrittura - come da lei stesso dichiarato - è un gradevole passatempo.