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lunedì 31 ottobre 2016

L'Ariosto del professor Adeo Viti al Polo Espositivo “Juana Romani”: il primo incontro di “Shakespeare & C.”

Venerdì 28 ottobre si è tenuto il primo appuntamento della rassegna letteraria “Shakespeare & C.”, presso lo spazio espositivo “Juana Romani” in via Luigi Novelli, a cura del professor Adeo Viti che ha deliziato la platea con un'efficientissima esposizione su Ludovico Ariosto. 

di Sara Scifoni

VELLETRI - Il professor Adeo Viti ha iniziato ringraziando Giorgio Manganello, direttore del Centro studi di Archeologia, Storia ed Arte “Oreste Nardini”, che grazie alla sua collaborazione ha permesso gli incontri di “Shakespeare & C.”. Ha, quindi, introdotto la vita e le varie opere di Ludovico Ariosto per arrivare al fulcro della conferenza, l' Orlando furioso.
Viti ha parlato in maniera chiarificante delle varie e numerose edizioni dell'opera e del cambiamento dello stile linguistico ariosteo in esse riscontrabile, legato all'influenza di Pietro Bembo e ai canoni stilistici toscani dell'epoca. L'incontro è stato tutt'altro che scontato e scialbo, presentandosi invece come una stimolante ed interessante mostra iconografica, tesa a evidenziare contemporaneamente alla spiegazione dell'opera, il rapporto tra l' Orlando furioso e l'arte pittorica. Numerosi sono infatti gli artisti che si sono occupati di rappresentare le scene dell'opera in questione: Delacroix, Ingres, Massimo D'Azeglio, Fragonard, Rubens, Dorè, Dossi e molti altri ancora. La maestria di Adeo Viti, data sicuramente dall'evidente esperienza e preparazione, è stata proprio quella di selezionare tra i numerosissimi dipinti quali mostrare per rendere visivamente la magnificenza ariostea. E la selezione è avvenuta indipendentemente da quella proposta nella mostra di Villa D'Este, a Tivoli, per l'esposizione sul cinquecentenario che Viti ha confidato di non aver ancora visto.
Il professore è riuscito ad essere coinvolgente mettendo in evidenza anche l'innovazione nell' Orlando furioso, spesso trascurata, che comprende un viaggio sulla luna prima delle scoperte di Galileo Galilei e introduce la figura dell'ippogrifo, figura estranea all'epoca. In definitiva l'incontro è stato uno stimolante sodalizio di contenuti ben selezionati, in grado di esser al tempo stesso serio e frizzante. È da precisare che a questa conferenza ne seguiranno altre su Shakespeare e Cervantes, previste dal progetto “Shakespeare & C.”. Per ulteriori informazioni sulle date: INCONTRI DI LETTERATURA CON ARIOSTO, SHAKESPEARE, CERVANTES AL POLO ESPOSITIVO.