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giovedì 27 ottobre 2016

La Memoria dei “Giusti” all’Istituto Comprensivo Velletri Nord per conoscere la "Banalità del Bene"

La “ Banalità del bene” con gli occhi dei bambini: incontro con Enrico Modigliani.

di Antonietta Lucchetti


VELLETRI - Il termine “Giusto”, tratto dal passo della Bibbia che afferma "Chi salva una vita salva il mondo intero”, è stato applicato per la prima volta in Israele facendo riferimento a coloro che salvarono la vita di molti ebrei durante le persecuzioni razziali.
Recentemente questa espressione è stata ripresa per indicare tutti coloro che cercano di difendere i diritti dell’uomo ed in primo luogo la dignità umana nelle situazioni di estremo pericolo. I Giusti incarnano così il senso della responsabilità individuale nella partecipazione alla vita della comunità. E proprio partendo da queste considerazioni, ed in collaborazione con Beth Hillel e Gariwo, che l’Istituto Comprensivo Velletri Nord ha presentato il progetto “Camminando sulle strade dei Giusti”. Il percorso didattico stilato ha come obiettivo quello di contribuire ad accrescere e ad approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti con particolare riferimento alla realtà e alla storia locale. Da ciò è nato l’incontro tra il dottor Enrico Modigliani e gli alunni delle scuole primarie di Casale, Colonnella e Tevola. Enrico Modigliani, insieme alla sua famiglia, all’indomani dell’occupazione del nostro Paese da parte dell’esercito tedesco, riuscì a sopravvivere alle persecuzioni razziali grazie al generoso e disinteressato aiuto ricevuto nella nostra città dalle famiglie Cervini e Cabrusà. Gli incontri con le scolaresche delle tre scuole si sono svolti nel corso dell’intera giornata del 24 ottobre scorso. Gli alunni, insieme agli insegnanti, hanno avuto la preziosa opportunità di ascoltare la testimonianza di avvenimenti così tragici dalla voce di chi li ha direttamente vissuti. Allo stesso tempo sono stati ricordati momenti e persone che nel loro agire per la salvezza di chi veniva perseguitato, hanno mostrato coraggio e generosità: la cosiddetta “Banalità del bene” che ha fatto grande la nostra Velletri.