menù



Sponsor


martedì 2 agosto 2016

Velletri Cosa Vedere


COSA VEDERE
MONUMENTI - MUSEI
...in aggiornamento...



Area Archeologica delle Stimmate
Via delle Stimmate, 15
Ingresso gratuito con giorni di apertura straordinaria prestabiliti. 
Per informazioni sugli orari di apertura e le visite guidate contattare il P.I.T. (Punto Informazioni Turistiche) al numero 389 5229212.


L'Area Archeologica delle Stimmate, riaperta nel 2016, è stata oggetto di numerosi scavi che hanno lasciato rinvenire sin dal 1784, durante i lavori dell'ampliamento della Chiesa sovrastante, dei reperti archeologici risalenti al VI secolo. Nel 1910, grazie ad Oreste Nardini, furono scoperti i resti di un tempio arcaico, materiale ceramico di varie epoche, terracotte volsche e molto altro. L'area, acquisita nel 1992 dal Comune di Velletri dopo che aveva rischiato di essere destinata all'edificazione di un albergo, è stata protetta da una copertura in legno e vetri con vista panoramica e presenta un percorso tra le rovine molto suggestivo, mentre numerosi degli oggetti ritrovati sono esposti tra il Museo Civico Archeologico "Oreste Nardini" e altri Musei d'Italia. 


Museo Civico Archeologico "Oreste Nardini" 
Via Goffredo Mameli, 4-6 
Ingresso intero € 4,00 - ridotto € 2,00
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
 Chiuso a Natale, Pasqua, Capodanno. 
La visita guidata per scolaresche e gruppi (max. 25 persone) viene effettuata su prenotazione rivolgendosi al numero verde 800-961993 -Infoline Soc. Coop. Sistema Museo.
Sito: http://www.velletrimusei.it/museo_archeologico.php 

Il Museo Civico Archeologico "Oreste Nardini" è stato fondato alla fine dell'Ottocento dall'archeologo che ha dato il nome alla struttura. Ricco di reperti - quasi cinquecento - nel 2014 ha ospitato la Mostra Nazionale del Bimillenario Augusteo, mentre le punte di diamante sono il Sarcofago delle Fatiche di Ercole del II secolo d.C.  - oggetto di numerose trasmissioni televisive da Osvaldo Bevilacqua ad Alberto Angela, e la copia della Pallade Veliterna, il cui originale è conservato al Museo del Louvre di Parigi. 


Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani

Via Goffredo Mameli, 4-6
Ingresso intero € 4,00 - ridotto € 2,00
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. 
Chiuso a Natale, Pasqua, Capodanno.
Sito: http://www.velletrimusei.it/museo_geopaleontologico.php 

Museo moderno e interattivo, con video, supporti multimediali e audio, consente un percorso diviso in varie sezioni tra cui Geologia, Preistoria, Antropologia, Paleontologia. Ubicato accanto al Museo Civico, è di più recente istituzione e analizza l'attività vulcanica del territorio veliterno e castellano, la conformazione territoriale, le varie epoche con le relative trasformazioni del paesaggio. Presente anche un percorso per i più piccoli al fine di avvicinarli alla materia e fornire loro conoscenze scientifiche in maniera interessante e fruibile. 


Museo Diocesano

Corso della Repubblica, 347
Ingresso intero € 4,00 - ridotto € 2,00
Aperto  dal martedì alla domenica, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00. Chiusura: i lunedì, 1-7 gennaio, Pasqua, 15 agosto e 25, 26 dicembre.
Sito web: http://www.velletrimusei.it/museo_diocesano.php


Fondato nel 1927, il Museo Diocesano è ubicato in alcuni locali del Palazzo Vescovile lungo Corso della Repubblica. Contiene numerose opere a carattere religioso, di pittura, scultura ed incisione. Degna di nota la Crux Veliterna, risalente al Duecento, ma non mancano capolavori di Gentile da Fabriano, Antoniazzo Romano e così via. Il percorso si snoda tra le varietà artistiche e le tabelle informative. 



Villa Ginnetti e Portale Antico del Vecchio Palazzo Ginnetti
Resti Archeologici

Viale Bruno Buozzi, 2
Ingresso Gratuito


Antico giardino dello storico Palazzo Ginnetti, edificato nel 1635, è tutto quello che resta di un edificio che era tra i più belli e monumentali dell'intera regione. Duramente colpito dalla Seconda Guerra Mondiale, è stato poi demolito per far posto a palazzi moderni. Velletri ha così perso un vero e proprio gioiello, ed oggi restano solo il giardino - divenuto il più grande polmone verde della città - e il portale seicentesco che fa da cancello alla villa. All'interno dei giardini sono visibili, nella zona inferiore, dei reperti archeologici relativi al Palazzo. Il giardino era collegato all'edificio con una scalinata monumentale di rara bellezza.



Casa della Cultura e della Musica - Biblioteca Fondo Moderno

Piazza Trento e Trieste
Ingresso Gratuito al Chiostro e agli Affreschi Seicenteschi
Aperto dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 13,15 e dalle 15,15 alle 18,45. Orario estivo ridotto, consultare il sito ufficiale del Comune.
Telefono: 06 96155290


Ex Convento del Carmine, edificio seicentesco che ospitava l'ordine carmelitano. Ricco di storia e situato in pieno centro storico, è stato riaperto nel 2016 per ospitare la Biblioteca e la Casa della Cultura, con due auditorium, uno spazio espositivo, la sede dell'Accademia di Belle Arti. Il Chiostro è contornato da affreschi riguardanti la storia dell'ordine carmelitano, mentre il vecchio refettorio e la vecchia chiesa sono oggi rispettivamente una sala conferenze e un auditorium. Il giardino è ornato da un colonnato di più recente costituzione, mentre al centro dell'ex convento sta un pozzo-cisterna capace di contenere ottomila litri d'acqua. Ristrutturato anche il campanile. 



Torre del Trivio e S. Maria del Trivio

Via Ettore Gabrielli, 2 / Piazza Cairoli
Non visitabile.


Torre simbolo della città di Velletri, consente dalla sua cima una vista panoramica di tutto il vasto territorio veliterno. Accanto c'è la Chiesa di S. Maria del Trivio, attestata dal 1444, poi ristrutturata dall'architetto Carlo Maderno nel 1622. La Torre ha struttura gotica ed è alta 50 metri, a pianta quadrata; fu inaugurata il 15 aprile 1353


Palazzo Cinelli - Palazzo Maggiorelli - Graziosi 

Via del Comune, 34 (Ingresso da Vicolo Senza Uscita)
Ingresso Gratuito.
Aperto su prenotazione il mercoledì dalle 9,00 alle 13,00.
Telefono: 06 9631836 


Sede del Fondo Antico della Biblioteca Comunale, ricco di incunaboli e cinquecentine al vaglio degli esperti che li stanno studiando e catalogando, è un Palazzo in pieno centro storico che ospita anche l'Archivio Storico Comunale. Quest'ultimo raccoglie e conserva i documenti relativi ad affari esauriti da oltre 40 anni e destinati alla conservazione permanente derivanti dalle attività del Comune di Velletri, a garanzia della salvaguardia della memoria storica dell’Ente e della comunità locale. I documenti archivistici più antichi risalgono al XV secolo. Fanno parte dell’Archivio Storico Comunale due fondi “speciali”quali il Fondo Pergamene (dal XIII al XVIII sec.) e il Fondo Magni, costituito da disegni e documenti dell’architetto veliterno Giulio Magni (1859-1930). L'inventario dell'Archivio Storico, diviso nei tre principali periodi storici (preunitario, Regno e Repubblica e nella seizone relativo alla Banda musicale) si può consultare sul sito del progetto RinASco.


Basilica di S. Clemente

Piazza S. Clemente, 1
Ingresso Gratuito.
Aperta tutti i giorni.
Telefono: 06 9632239

Dedicata, secondo la tradizione, a Papa Clemente I che avrebbe predicato a Velletri, la Basilica di S. Clemente (o Duomo) fu ristrutturata nel XIII secolo. Conserva la sacra immagine della Madonna delle Grazie, patrona di Velletri, ed è una struttura con abside e tre navate sostenute da pilastri in muratura. Il soffitto è a cassettoni lignei, mentre nel presbiterio rialzato è posto l'altare maggiore coperto da un ciborio sorretto da quattro colonne di granito orientale con capitelli in bronzo dorato fatto costruire da Francesco Barberini. Sul baldacchino è posto il reliquario cosmatesco del secolo XIV a forma di tempietto rettangolare, cuspidato ai lati con colonnine a spirale. Sono stati eletti papi ben 14 vescovi di Velletri, non ultimo Benedetto XVI che visitò poi la città nel 2007 donando una colonna in bronzo posta all'ingresso del portale della cattedrale. Numerosi artisti e pittori hanno ornato S. Clemente, la cui piazza antistante dedicata al cardinale Clemente Micara - vescovo che promosse il restauro della cattedrale danneggiata dalla guerra negli anni '50 - è stata ristrutturata e pedonalizzata. 

Archivio Diocesano Velletri

Corso della Repubblica, 347
Ingresso Gratuito.
Aperto martedì e venerdì dalle 8,30 alle 10,00 e mercoledì dalle 11,30 alle 15,00.
Telefono: 06 9628838



Palazzo Romani

Corso della Repubblica, 253
Sede Università Pegaso
Non visitabile.



Porta Napoletana

Corso della Repubblica, 355
Ingresso gratuito con giorni di apertura straordinaria prestabiliti.

Una delle porte più antiche della città, così denominata perchè rivolta a Sud, è l'unica rimasta mentre le altre sono andate distrutte. Edificata nel 1511 come ingresso del borgo medievale di Velletri, nel punto opposto della città al termine di Corso della Repubblica era Porta Romana, speculare a Porta Napoletana anche se con diversa architettura. La porta è dotata di un portale e di una massiccia inferriata. Resiste la scritta "Si paga gabella", recentemente restaurata. Da qui partivano le mura, che intervallate da varie torri, circondavano il centro storico.



Palazzo Comunale e Palazzo dei Conservatori
Sala del Consiglio - Sala delle Lapidi - Sala Tersicore
Piazza Cesare Ottaviano Augusto, 1-2
Sede del Municipio e degli Uffici Comunali.

Il maestoso palazzo comunale, segno forte dell'autonomia politica della città, in cui il Vignola adattò lo schema costruttivo usato a Caprarola per i Farnese, fu continuato alla sua morte (1573) da Giacomo della Porta, e completato solo nel 1720. Si presenta con una facciata su tre livelli, conclusa da ricco cornicione aggettante: il portico a piano terra, il piano nobile con teoria di finestre architravate, il piano secondo con finestre quadrate. All'interno, il piano nobile ospita la "Sala del Consiglio", in cui è ancora visibile Augusto e la profezia della Sibilla, brano superstite del ciclo d'affreschi raffiguranti episodi della vita di Ottaviano Augusto. Seguono le sale di rappresentanza: la "Sala delle Lapidi", in cui sono numerose iscrizioni relative alla storia della città, e la "Sala Tersicore", un tempo destinata ai balli civici, oggi prestigioso spazio per conferenze e ornata dagli stemmi delle storiche famiglie veliterne affissi sulle mura. Palazzo Vecchio o Palazzo dei Conservatori, invece, fu iniziato nel 1822 come sede della Delegazione Provinciale di Velletri, divenne poi dal 1870 sede degli uffici giudiziari e del Palazzo di Giustizia. Sulla facciata principale nel 1850 fu murato un bassorilievo, scolpito dal prof. Filippo Gnaccarini che rappresenta il ritorno al trono di Papa Pio IX, dopo 15 mesi di esilio a Gaeta, nel regno di Napoli, sotto l’egida di 4 potenze, Francia e Austria raffigurate a destra, Spagna e Regno di Napoli a sinistra. Al centro è raffigurata la provincia di Velletri, genuflessa, che riceve il papa. 


Polo Espositivo "Juana Romani"
Via Luigi Novelli, 3
Ingresso gratuito con orari di apertura straordinaria prestabiliti.


Storico istituto d'arte fondato nel 1876 dal professor Mario Ciancia, ha dato lustro alla città di Velletri con i migliori laboratori orafi e ceramici dell'intera Regione. Tanti artisti e intellettuali sono passati da questa scuola, intitolata alla pittrice veliterna Juana Romani che fece le sue fortune in Francia e donò 5000 lire per gli studenti meritevoli dell'istituto nel 1901 durante una visita a Velletri con uno dei fratelli Lumière e Carlo Alberto Salustri (Trilussa). Negli anni a seguire sono passati tanti artisti di primo livello, letterati (Giorgio Bassani insegnò qui dal 1951 al 1954), poi nel 2014 la sede fu trasferita nel moderno istituto di via Ferruccio Parri e alcuni ex allievi hanno adibito la vecchia scuola ad un grande e fornito polo espositivo, divenuto il centro pulsante delle attività artistico-culturali lungo il Corso.



Cimitero Monumentale di Velletri

Via Lata, 46
Aperto tutti i giorni dalle 7,00 alle 17,00 (orario invernale) e dalle 7,00 alle 19,00 (orario estivo). Chiuso il Venerdì. 

Il cimitero monumentale di Velletri, risalente all'Ottocento, ospite numerose tombe monumentali di famiglie illustri che hanno fatto la storia della città. Tanti i personaggi illustri (il padre costituente Bruno Bernabei, l'ex sindaco Alfonso Alfonsi, lo scrittore e giornalista Achille Campanile, lo scenografo Gastone Medin, il critico e storico dell'arte Nello Ponente, l'attore Ugo Tognazzi). 


Monte Artemisio e Resti Archeologici


Quartiere medievale di S. Crispino

Palazzo Vescovile


Monumento ai Caduti


Busto di Giuseppe Garibaldi

Fontane Monumentali di Piazza Mazzini e Piazza Cairoli


Casermaccia

Fontane e Fontanili Storici


Monumento ai Martiri di Pratolungo

Fonte di S. Maria dell'Orto

Passeggiata del Ponte Rosso 


Scala Artistica "O trono de marzo"

Museo della Civiltà Contadina "Anna Maria Fantozzi"


Pratoni del Vivaro


Villa Bernabei e Convento dei Cappuccini


Oratorio di S. Maria del Sangue


Monumento ai Caduti sul Lavoro